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Blocco moto Euro 1 a Roma: protesta comune di CIM, FMI e Ancma

Il blocco dei veicoli a due ruote Euro 1 all’interno dell’anello ferroviario della Capitale fa imbufalire i motociclisti. Dopo la presa di posizione del CIM, si fanno sentire anche FMI e ANCMA

Blocco moto euro 1 a roma: protesta comune di cim, fmi e ancma

Con la deliberazione numero 242, il comune di Roma impedirà l'accesso dei veicoli Euro 1 all'interno dell'anello ferroviario a decorrere dal 1 novembre 2012. Comprese le moto e i ciclomotori, senza alcuna deroga o distinzione tra motori 2 o 4 tempi. La cosa ovviamente non piace agli utenti delle 2 ruote, che a Roma usano moto e scooter per sfuggire al traffico sempre più caotico e congestionato. La prima “associazione di categoria” a farsi sentire è stata il Coordinamento Italiano Motociclisti (ne abbiamo parlato qui), ma le istanze avanzate dal CIM sono rimaste lettera morta.

FRONTE COMUNE
Ora però arriva la lettera cofirmata da Federazione Motociclistica Italiana, Ancma e CIM. È indirizzata all'assessore Marco Visconti (responsabile, tra i propri compiti istituzionali, anche delle iniziative per il contenimento dell'inquinamento acustico e per la tutela della qualità dell'aria) e al sindaco Alemanno, in cui le tre associazioni chiedono di rivedere il provvedimento proponendo, come punto d’incontro, quello di restringere il divieto ai motori a 2 tempi.


Ecco il testo integrale della lettera:

Egregio assessore, le criviamo a seguito dei recenti incontri, in occasione dei quali abbiamo avuto modo di esprimere tutte le perplessità del settore delle due ruote a motore relativamente alla deliberazione numero 242 che, a decorrere dal 1 novembre 2012, impedirà l'accesso dei veicoli Euro 1 all'interno dell'anello ferroviario.

L'esito della discussione sembra lasciare poche speranze circa le intenzioni dell'Amministrazione Comunale di rivedere nella sostanza il provvedimento. Per questa ragione torniamo a ribadire, con forza, le ragioni di fondo della nostra perplessità.

  • Il contributo delle due ruote a motore Euro 1 all'inquinamento complessivo è irrilevante;
  • più di novantamila persone dovranno rinunciare al proprio mezzo di spostamento, non semplicemente motociclisti, ma normali cittadini che l'Amministrazione Comunale costringerà a scendere di sella. Vista la situazione economica italiana, sarà difficile che questi veicoli vengano sostituiti con altri di più recente realizzazione;
  • la circolazione nella Capitale, già congestionata, non ne trarrà giovamento;
  • l'intervento del Comune è lineare: blocca tutti gli Euro 1 a prescindere dalla categoria di appartenenza, senza considerare che i motocicli Euro 1 sono più “giovani” di sette anni rispetto alle autovetture Euro 1. Se viene considerato inderogabile un intervento sulle due ruote a motore, sarebbe più comprensibile la decisione di circoscrivere il divieto di circolazione, nell'ambito dei motoveicoli Euro 1, ai veicoli con motorizzazione a 2 tempi, tecnologicamente meno evoluti

In conclusione, non chiediamo atteggiamenti di favore: non lo abbiamo mai fatto e non è nostra abitudine farlo. Chiediamo piuttosto - e con forza - una valutazione oggettiva del problema, che tenga conto dei dati reali, dei numeri effettivi e del contesto sociale ed economico con cui ogni decisione deve sempre ed inevitabilmente fare i conti.


Ora la palla passa al comune, intanto registriamo che associazioni che in passato a volte hanno avuto posizioni non allineate in questo caso stanno procedendo su una linea comune. E questo è un bene. Basterà a far “ragionare” chi guida il comune di Roma?

www.cim-fema.it
www.federmoto.it
www.ancma.it

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