2012-10-10 17:18:00

Roma: vietata la circolazione a moto e ciclomotori Euro1

Da novembre scatta il divieto di circolazione per motoveicoli e ciclomotori Euro1. Montano le proteste, il Coordinamento Italiano Motociclisti scrive al sindaco. In totale, le due ruote a Roma sarebbero ben seicentomila
Roma: vietata la circolazione a moto e ciclomotori Euro1

Roma: vietata la circolazione a moto e ciclomotori euro1

 

Moto, scooter e ciclomotori Euro1 (senza distinzione fra 2 e 4 tempi) non potranno più circolare all’interno del cosiddetto “anello ferroviario” di Roma a partire dal primo novembre 2012. Una decisione presa dall’amministrazione comunale che intende limitare l’inquinamento atmosferico e associa le due ruote Euro1 alle auto a benzina Euro1 e a quelle Euro2 alimentate invece a gasolio, anche queste escluse dall’area indicata. La classica decisione “all’italiana” presa senza troppe valutazioni, specialmente in una città come Roma dove i due ruote contribuiscono – e non poco – alla riduzione del traffico cittadino. Sembra, infatti, che siano circa seicentomila i mezzi a due ruote che circolano nella Capitale.

 

Cominciano, quindi, le prime proteste a partire dal Coordinamento Italiano Motociclisti che ha scritto al sindaco Alemanno: “Tra auto e moto definite come 'Euro 1' c'è un abisso, ma evidentemente gli amministratori capitolini non ne tengono conto o non ne sono a conoscenza”. Diversi sono i motivi – secondo il CIM – per i quali si dovrebbe fare una distinzione fra le due e le quattro ruote, a partire dalla differenza di età di questi:

- le auto omologate come 'Euro 1' sono state le prime, a partire dal 1993, obbligate a montare il catalizzatore, e sono state commercializzate fino al 1997, con l'arrivo delle Euro 2;
- l'obbligo di rispettare la normativa Euro 1, per i motoveicoli, è entrato in vigore nel 1999, e questi sono stati commercializzati fino al 1° luglio 2004.

 

“Ricordiamo – continua la lettera aperta del CIM - che un recente studio dell'Università belga di Leuven, ha dimostrato scientificamente che, nelle aree urbane, se il 10% degli automobilisti decidesse di usare un veicolo a due ruote (moto o scooter) gli ingorghi si ridurrebbero del 40%, limitando quindi drasticamente tempi di percorrenza, inquinamento, utilizzo degli spazi pubblici quali i parcheggi”.

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