Basta con le moto (troppo) rumorose!

Un lettore ci scrive per lamentarsi dell'inquinamento acustico prodotto dalle moto senza dB killer e da chi sceglie di montare uno scarico racing per le smanettate sulle colline

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Caro direttore, leggo Motociclismo da oltre 30 anni, vi reputo una testata seria, preparata e qualificata e allora vi chiedo di farvi portavoce di una campagna per la lotta all’inquinamento acustico! A voi piace sentire tutte queste moto con gli scarichi aperti rovinare le nostre colline, le nostre strade di montagna e le nostre città? Orde di motociclisti gasati e compiaciuti dei loro scarichi racing che massacrano le orecchie dei comuni mortali! Siete consci della gravità del problema?

Gian Paolo Aversa e-mail

Caro Gian Paolo, come tutti i motociclisti, adoriamo il rombo del motore, purché sia entro i limiti stabiliti dalle norme. Parte delle moto che passano dalla nostra redazione per le prove montano scarichi opzionali, esteticamente più accattivanti e dalla voce più bassa e roca di quelli di serie. Ma sono sempre, rigorosamente, omologati. Condividiamo la tua irritazione nei confronti di quelli che non sono altro che maleducati. Gli “smanettoni” che tolgono il dBkiller o utilizzano scarichi racing (entrambe operazioni vietate su strada), hanno portato all’introduzione del radar acustico in Francia e al divieto di circolazione per le moto più rumorose lungo alcune celebri strade alpine in Austria. Anche Svizzera, Germania e il nostro Alto Adige stanno prendendo in considerazione provvedimenti localizzati contro l’inquinamento acustico motociclistico. E il motto “loud pipes save lives”, cioè “scarichi rumorosi salvano vite” non corrisponde a verità: lo ha dimostrato uno studio del dipartimento Veicoli a motore del Politecnico di Bucarest, in Romania. Sopraggiungendo da dietro, per farsi sentire da un automobilista in viaggio con vetri chiusi e radio accesa, anche solo a 15 metri di distanza bisognerebbe essere rumorosi come un jet in decollo (135 dB).

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