La Multistrada Enduro… in enduro

Posizione di guida azzeccata, buon bilanciamento ed elettronica a punto: grazie a tutto questo - e a gomme fuoristradistiche - la Multi, lontano dall'asfalto, si è rivelata una piacevole sorpresa

Oltre l’asfalto

Uno degli articoli più importanti della giornata è stato il test della Ducati Multistrada 1200 Enduro firmato da Fabio Meloni. Questa mattina, il nostro tester ci ha mandato dalla Sardegna, dove si è svolto il lancio stampa, le sue impressioni di guida dopo i chilometri percorsi su asfalto (rileggete qui l’articolo), dandoci appuntamento al tardo pomeriggio per la parte riguardante la guida in fuoristrada. Ecco, il momento è arrivato: la parola a Fabio.

Rassicurante, equilibrata, ben dotata: ti porta dappertutto

Un pilota esperto - e qui con noi oggi ce ne sono - vi direbbe che la Multi è una bella scoperta in fuoristrada, che ti permette di fare cose che non ti aspetti, che si muove con una piacevole destrezza. Io però voglio dirvi che impressione fa a un pilota normale, uno come il sottoscritto che si sente fuori luogo lontano dall'asfalto, ma che quando è in vacanza e vede quella invitante sterrata che si perde nella vegetazione non riesce a resistere. Bene, a una persona così la Multi Enduro fa certamente un effetto rassicurante. Oggi abbiamo fatto qualcosa in più di una sterrata che si perde nel verde: 80 km di fuoristrada con qualche salitona un po' "rotta", carreggie, tratti scivolosi, tratti bagnati, tratti fangosi (non ci siamo fatti mancare nulla). E grazie anche alle Pirelli Scorpion Rally - molto più adatte al fuoristrada delle Trail 2 di primo equipaggiamento -, e nonostante la poca familiarità del sottoscritto con l’offroad, è stata un'esperienza godibilissima. La Multi è una motona ben bilanciata, con una posizione di guida azzeccata e un certo equilibrio naturale, un mezzo che avanza con decisione anche dove pensi di fare fatica o di essere in difficoltà. Il controllo di trazione pensa a sfruttare l'aderenza disponibile senza strafare, l'ABS sorveglia l'anteriore e lascia sgommare il posteriore, e così, pian pianino, o anche molto forte, a seconda dell'abilità, si arriva dove si vuole. Molto diranno: non è una vera Enduro, è troppo pesante, troppo potente e bla bla bla. Ma certo, sappiamo tutti che non è una fuoristrada specialistica: il peso è elevato, l'altezza anche. La cosa importante è che ha, in effetti, la capacità di concederti quella invitante deviazione. Di affrontarla anche se è più difficile del previsto. E soprattutto, di fartela fare anche se non sei un grande endurista.

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