Ducati Multistrada 1200 enduro: ovunque, in prima classe

L'ultima nata di casa ducati stupisce prima di tutto per il comfort, senza dimenticare l'inedita attitudine ad affrontare qualunque strada, anche senza asfalto

Provata la Ducati avventurosa

Presentata a Milano come una delle più importanti novità dello stand Ducati, sviscerata in tutti i modi con foto, video e dettagli tecnici, la Multistrada 1200 Enduro è la prima “Rossa” dall’animo smaccatamente avventuroso. Per ripassare l’argomento con i nostri articoli e gallery, cliccate qui, ora vi diciamo come va, partendo con la parte stradale del test, che il nostro Fabio Meloni sta svolgendo in Sardegna.
 
Prima di lasciargli la parola, un ultimo e importantissimo dato: la Ducati Multistrada 1200 Enduro è già in vendita, ad un prezzo che parte da 21.000 euro chiavi in mano.

Su strada: muscoli e comfort

Tutto pensavamo prima di salire sulla nuova Multi meno che la prima parola che ci avrebbe suggerito sarebbe stata: COMODA! E invece...
Il primo effetto della nuova ciclistica che, come avete letto nell'approfondimento tecnico, ruota attorno al cerchio anteriore da 19 pollici e alle sospensioni a lunga escursione, è proprio legato al comfort di marcia. La Multi passa su qualunque sconnessione nascondendola e ha una guida rilassante e davvero godibilissima, con trasferimenti di carico avvertibili che ti fanno raccordare accelerazioni e curve solo giocando col gas. Mai penseresti di essere su una Ducati da 160 CV. Anche perché il motore ha delle caratteristiche che si accordano con questo "mood": una bella risposta muscolosa ai bassi seguita da medi godibili ma meno vigorosi di quello che ti immagineresti.
 

Un cavallo di razza che aspetta solo di essere scatenato

Non che in Ducati si siano dimenticati di fare una Ducati, intendiamoci. Settando le sospensioni semiattive in modo opportuno la Enduro guadagna precisione, compostezza. E oltre i 6.000 giri il Testastretta DVT (con fasatura variabile) cambia passo e si scatena con un coinvolgente effetto fionda enfatizzato da un desmo-sound notevole. Ad ogni modo la guida è fortemente caratterizzata dai nuovi cerchi e sospensioni. Il "19" armonizza le fasi di guida con una gustosa rotondità, e la corsa lunga è avvertibile sempre, in modo piacevolmente evidente quando si vuole viaggiare in relax e in modo più contenuto quando ci si vuole ricordare di essere alla guida di un cavallo di razza. Cavallo di quelli imponenti. In sella la nuova Multi è alta (io sono 1,80 m e tocco niente più di abbastanza), grossa (non larga), protettiva. Una vera ammiraglia con un equipaggiamento degno di questo nome, tranne che per l'assenza del quickshifter. Cosa di cui chiederemo agli ingegneri Ducati, e di cui vi faremo sapere, insieme a mille altre cose, sul fascicolo di Motociclismo di aprile.

Mentre per quanto riguarda un assaggio di enduro ci risentiamo nel pomeriggio: stamattina, qui in Sardegna, solo asfalto per il vostro tester.
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