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Africa Race: arriva l’anti-Dakar e si torna a correre in Africa

Il pilota e manager francese Hubert Auriol ha organizzato l’Africa Race, un nuovo rally aperto a tutte le Case e a tutte le cilindrate, che partirà in Marocco il 31 dicembre e si concluderà in Mauritania l’11 gennaio 2009. La prima edizione non sarà una tappa valida per il Mondiale Rally, ma non si esclude possa diventarlo nei prossimi anni. Intanto è una buona opportunità per i team privati.

La sua Africa



MILANO 8 luglio 2008
LA SUA AFRICA La Dakar lascia l’Africa per spostarsi in Sudamerica e per contro arriva l’Africa Race, promossa e organizzata da Hubert Auriol in collaborazione con Acerbis. L’Africa Race sembrerebbe un’anti-Dakar vera e propria, ma della storica “lunga” africana riprenderebbe solo alcuni percorsi e valori del passato: la partenza sarà in direttamente in Marocco ed i costi saranno molto contenuti (anche per favorire i team privati) rispetto alle ultime edizioni della Dakar, in cui l’incremento delle spese da sostenere è stato notevole. La nuova corsa inizierà a Marsiglia con le verifiche tecniche del 26 e del 27, il 28 ci sarà il prologo e mercoledì 31 dicembre 2008 partirà la prima tappa in Marocco. Si svolgerà in 12 tappe che copriranno i territori del Marocco, della Mauritania e del Senegal, per un totale di più di 6500 km, e si concluderà domenica 11 gennaio 2009. Per le moto ci saranno due categorie: la Classe 450 cc, per le cilindrate fino a 450, e la Classe Open, per le cilindrate superiori a 450. Hubert Auriol, etiope di nascita (Addis Abeba, 7 giugno 1952), conosce molto bene l’Africa ed è stato direttore della Dakar dal 1995 al 2004. Ha corso la sua prima Dakar nel 1979 in moto, vincendo due edizioni del rally su una BMW (1981 e 1983). Nel 1985 passò Cagiva e, nel 1987, si è dovuto ritirare, dopo aver concluso la penultima tappa con entrambe le caviglie fratturate, mentre era in testa. Auriol ha corso la Dakar anche sulle quattro ruote: nel 1988 ha preso il via a bordo di una Dune buggy e dall’edizione successiva ha sempre corso nella categoria automobili, dove ha vinto nel 1992, pilotando una Mitsubishi e aggiudicandosi la fama di essere stato il primo a vincere sia con le auto, sia con le moto.

Colpo basso


COLPO BASSO L’Africa Race è un colpo basso per gli organizzatori della Dakar: per molti piloti professionisti sarà molto più conveniente rimanere a correre in Africa, piuttosto che andare incontro ai costi elevatissimi richiesti per disputare la Dakar 2009, che si terrà in Sudamerica. Nella Dakar africana, infatti, i piloti partivano da una città europea dirigendosi verso la capitale del Senegal in moto, percorrendo le varie tappe previste dal tracciato di gara, per poi fare rientro con un volo aereo. Anche il trasporto delle moto su nave dal territorio europeo verso quello africano, trattandosi delle poche miglia marine che dividono Spagna e Portogallo dal Marocco, risultava facilmente accessibile dal punto di vista finanziario. Tutt’altra cosa è presentarsi alla partenza della Dakar sudamericana: tanto per cominciare i piloti che prenderanno il via dovranno affrontare due voli aerei dalle città europee verso Buenos Aires, uno per l’andata ed uno per il ritorno. In più dovranno anche affrontare il trasporto delle moto in nave, dall’Europa verso il Sudamerica, che sarà decisamente più costoso rispetto a quello sulla rotta Europa-Africa. Forte di queste problematiche e con il sostegno governavo dei Paesi che sono stati espropriati della Dakar (Marocco, Mauritania e Senegal) per cui la corsa era uno degli eventi più importanti per il sostegno dell’economia locale, Auriol è riuscito ad organizzare l’Africa Race. Un interessamento sarebbe stato espresso anche dalla FIM (oltre che dalla FIA), che per il momento non la inserirà fra le gare valide per il Mondiale Rally, ma si augura che “la competizione possa avere successo” e non esclude che “per il futuro possa essere inserita fra gli appuntamenti validi per lo stesso Mondiale”.

Esperienza


ESPERIENZA Hubert Auriol non è solo un pilota di grande esperienza, ma è anche un organizzatore di altrettante capacità. Oltre ad essere stato direttore di gara alla Dakar, nel 2005 si è occupato dell’avvio di un rally raid, l’Algeraid, partito in Algeria nel 2006 e che si fa ogni anno. Inoltre Auriol è il responsabile della “Heros Legend”, una competizione meno impegnativa rispetto a quello che sarà l’Africa Raid e più indirizzata agli amatori, piuttosto che ai professionisti, che riprende i percorsi della vecchia Parigi-Dakar. In passato era riservata alle moto che corsero nelle prime edizioni della lunga africana ed il regolamento ammetteva al via solo Yamaha XT 500 e BMW R 80 G/S. Successivamente è stata ampliata per dare modo a tutti gli appassionati di partecipare. Oggi la “Heros Legend” è suddivisa in due categorie: la 1, riservata alle moto costruite sino al 1996, e la 2, per le moto costruite negli anni successivi al 1996.

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