A Eicma 2013 il ritorno di Indian e le novità Victory

Indian fa tre moto dal carattere molto diverso ma dal fascino incontestabile per il marchio di Springfield; nuove versioni sportiveggianti per le bicilindriche made in Polaris

A eicma 2013 il ritorno di indian e le novità victory

Polaris rilancia il marchio Indian sul mercato italiano con tre modelli inediti e per la prima volta presentati al grande pubblico. In realtà noi già li conosciamo, essendo stati invitati alla presentazione stampa avvenuta quest'estate negli Stati Uniti (cliccate qui per i dettagli). Ma c'è anche il nuovo restyling per la Hammer di Victory, l'altro marchio del gruppo. Qui tutte le foto, di seguito un riassunto delle caratteristiche dei nuovi modelli.

 

INDIAN CHIEFTAIN

Sbarcata per la prima volta in Italia, noi l’abbiamo già guidata negli USA (test Motociclismo 9/2013, qui l'anteprima) attraverso South Dakota, Wyoming e Colorado. Rilanciato dalla nuova proprietà Polaris, lo storico Marchio americano torna sul mercato con una gamma fatta di tre modelli tutti equipaggiati col monumentale bicilindrico Thunder Stroke 111 a V di 49° da 1.811 cc che sviluppa la mostruosa coppia massima di 161 Nm a soli 3.000 giri. Per la versione pronta a viaggiare ci sono i cerchi in lega, il parabrezza regolabile elettricamente, la chiusura delle borse gestibile dalla consolle sul serbatoio o dal telecomando, il sistema di monitoraggio degli pneumatici, un imponente impianto stereo da 100 W con Bluetooth integrato nella carenatura anteriore, la presa accendisigari e un comodo alloggiamento per riporre e ricaricare uno smartphone. Questa ricca dotazione di accessori fa fermare l’ago della bilancia a ben 385 kg col pieno. Tuttavia, pur essendo la più imponente della gamma Indian, la Chieftain è leggermente più corta (2.570 mm) delle altre versioni, grazie a una diversa inclinazione del cannotto di sterzo (25° invece di 29°) e alla riduzione dell'avancorsa (da 155 a 150 mm).

 

INDIAN CHIEF CLASSIC

La base delle tre versioni disponibili è la Classic, che rinuncia agli accessori da viaggio, ma mantiene tutte le caratteristiche delle versioni più dotate. Di serie infatti ci sono ABS, cruise control, avviamento senza chiave, particolari cromati e ruote a raggi che calzano classicissimi pneumatici con fascia bianca. La ciclistica si compone di un telaio in lega leggera, forcella idraulica con steli da 46 mm (119 mm di escursione) e monoammortizzatore posteriore regolabile nel precarico molla. La dotazione meno ricca fa fermare l’ago della bilancia a 370 kg. Per tutte l’impianto frenante è composto all’anteriore da un doppio disco da 300 mm con pinze a quattro pistoncini; al posteriore c’è un disco sempre da 300 mm con pinza a doppio pistoncino. Ovviamente, in tutte queste novità, non può mancare il classico indiano sul parafango anteriore, storico marchio di fabbrica (anche questa moto è stata testata dal nostro inviato negli USA per la presentqazione stampa: cliccate qui).

 

INDIAN CHIEF VINTAGE

Si tratta del modello di mezzo, meno dotata della sorella top di gamma, ma meglio equipaggiata della versione base. La Vintage condivide le scelte tecniche e stilistiche col resto della gamma, offrendo un ampio parabrezza a sgancio rapido e borse laterali in pelle asportabili. Questi elementi, che ne enfatizzano l'anima da soft bagger, aggiungono 9 kg di peso rispetto alla versione standard (anche questa moto è stata testata dal nostro inviato negli USA per la presentqazione stampa: cliccate qui).

 

Tra le curiosità allo stand Indian, c'era la bellissima special "Spirit of Munro", che vi abbiamo descritto in questo video e di cui abbiamo scritto molto nel corso degli ultimi mesi (cliccate qui).

 

VICTORY HAMMER

La cruiser diventa più sportiveggiante grazie al nuovo manubrio e alle pedane riposizionate. Il pilota ritrova ora una postura più aggressiva, che ben si presta a gestire il pulsare vigoroso del bicilindrico da 1.731 cc trasmesso dalla tradizionale cinghia. La gommona posteriore da 250 rende il retrotreno davvero muscoloso, mentre la verniciatura bianco perla compensa la grinta con una certa eleganza. Ne faranno solo 200, non si conosce ancora il prezzo

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