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Il "pilota robot" di Yamaha punta ai 200 km/h in pista

Motobot, l’automa di Iwata in grado di guidare una moto senza aiuti da parte dell’uomo, è entrato nella seconda fase di sviluppo. Obbiettivo: girare in pista ad una velocità superiore ai 200 km/h! Gli ingegneri di Iwata dichiarano che entro il 2017 riusciranno nell'impresa
 

IL FUTURO DI YAMAHA

In occasione dello scorso Tokyo Motor Show, Yamaha presentò al pubblico sei interessanti novità: la “cattiva” naked a tre ruote MWT-9 (qui la nostra video presentazione da Eicma), due moto elettriche, una piccola vintage, una mountain bike a pedalata assistita, un’auto sportiva e “Motobot”, l’automa umanoide in grado di guidare la moto! E proprio quest’ultimo è uno dei prodotti esposti da Yamaha al Consumer Electronics Show di Las Vegas (una delle maggiori manifestazioni mondiali legate alle nuove tecnologie in campo elettronico). Motobot sfrutta i dati raccolti (velocità, regime del motore, assetto, ecc) ed è in grado di controllare sei attuatori (sterzo, acceleratore, freno anteriore, freno posteriore, frizione e cambio), questo gli permette quindi di guidare autonomamente una motocicletta.
1/91 Novità Yamaha 2016: live dal 44° Tokyo Motor Show. Motobot, un androide in grado di guidare una moto

A 200 KM/H ENTRO IL 2017

Ora, in occasione del CES, Yamaha dichiara che il progetto “Motobot” è entrato nella “Fase 2” dello sviluppo, quella in cui l’automa imparerà a girare da solo tra i cordoli di un circuito. L’obbiettivo della Casa è molto ambizioso: Yamaha non si accontenta “solamente” di riuscire a far terminare alcuni giri di pista a Motobot, ma vuole che lui sia in grado di farlo ad una velocità superiore di 200 km/h. Da Iwata assicurano che centreranno l’obbiettivo entro il 2017! Secondo Yamaha, questo sarà possibile grazie allo sviluppo di nuove tecnologie sempre più precise e sofisticate (GPS ad alta precisione, vari sensori, ecc), che consentiranno al robot di scegliere da solo le migliori traiettorie in pista e di prendere le proprie decisioni in modo da ottimizzare i tempi sul giro. Ovviamente questo progetto ha un obbiettivo ben preciso, quello di aumentare la sicurezza del pilota (umano) in sella ad una moto. I frutti di questo progetto infatti, verranno presto resi disponibili per la creazione di sistemi elettronici avanzati per la sicurezza e il supporto del pilota.
Non ci resta che seguire l’evoluzione di Motobot, vi terremo aggiornati. Intanto guardate il video di Motobot in azione e... ascoltate le sue dichiarazioni bellicose rivolte a Valentino Rossi

"Valentino: SONO STATO CREATO PER SORPASSARTI"

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