Tony Cairoli vince il 60° GP: ricordiamo i più belli

Dal 2004 a oggi, Tony ha dominato in tutto il Mondo; ma alcune gare sono state più speciali: seguiteci nel racconto dei trionfi più belli e significativi di un pilota che è un vero e proprio patrimonio del motociclismo

Tony cairoli vince il 60° gp: ricordiamo i più belli

Col trionfo di Uddevalla lo scorso weekend, il nostro Antonio Cairoli ha vinto il GP n° 60 conquistando entrambe le manche del Gran Premio di Svezia! Un grande traguardo per un pilota del Mondiale di motocross; pensate che uno come Alex Puzar, per esempio, ne ha vinti “solo” 23. Antonio è saldamente al secondo posto nella classifica assoluta dei vincitori di GP di tutti i tempi, dietro al Re Stefan Everts a quota 101. Sessanta GP vinti guardando sempre avanti, ma a volte fa piacere anche guardarsi indietro. Così abbiamo voluto ricordare i più belli, quelli più significativi che sottolineano la grandezza di questo campione (qui tutti gli articoli di Motociclismo.it su Cairoli).

 

IL PRIMO È ARRIVATO A NAMUR

Siamo nel 2004, Antonio è arrivato da pochi mesi nel Team De Carli dopo due anni di Mondiale 125 con la Honda in cui addirittura faceva fatica a qualificarsi. Ora guida una Yamaha, la YZ250F che in mano sua vola. Il Mondiale inizia con il GP delle Fiandre, in cui Tony fa solo 6 punti. Già dalla seconda gara, però, le cose girano meglio e al quarto GP Cairoli è terzo nella prima manche. Inizia a concretizzarsi la speranza di portarsi a casa un Gran Premio prima della fine della stagione. Il GP d’Italia è a metà campionato e si corre sui saliscendi di Malpensa. Può essere la giusta occasione. Ma Tony fatica nella manche di apertura, rovinando la gara di casa, pur rifacendosi in parte in gara 2 in cui chiude secondo. Nel 12° GP, in Repubblica Ceca, vince finalmente la prima manche! È il suo primo successo personale, un traguardo che ti cambia la vita. Nel GP è terzo, primo podio in carriera. Ormai ci siamo, Cairoli è pronto. Il GP seguente si corre sull’insidiosa Namur, alla Cittadelle, in Belgio. È la gara più difficile e insidiosa dell’intero campionato, la pista più amata e odiata da tutti i piloti di tutte le epoche. Anzi, la pista non esiste proprio. Si corre in mezzo agli alberi, tra le vie del paese, sotto i ponti, di fianco alle case. È la Montecarlo del motocross, con lo stesso livello di difficoltà in paragone. Difficile che qui possa vincere Antonio. Qui vincono solo i più forti del mondo e Tony ancora non lo è. Ma in gara 1 Cairoli è sorprendente e riesce a chiudere alla grande in seconda posizione, dietro a “Chicco” Chiodi. In gara 2 ne succedono di tutti i colori, con Chiodi, Caps e Maschio costretti al ritiro e con le posizioni cambiano di giro in giro. A fine gara Antonio è quarto, ma la matematica gli dà ragione: vince il primo GP in carriera proprio a Namur! Non può essere un caso. Cairoli chiude la stagione al terzo posto assoluto, ma è nato un campione.

 

IL PRIMO GP IN ITALIA

Nel 2005 Antonio parte con i favori del pronostico e già al terzo appuntamento in Portogallo fa doppietta e vince il GP, portandosi in testa al campionato, per la prima volta. Il GP d’Italia, quell’anno, è a Castiglione del Lago (PG), sulla pista di Gioiella. Dopo il Portogallo, però, Cairoli non ha più vinto; in più, Antonio arriva da un disastroso GP d’Inghilterra, in cui ha perso moltissimi punti dal suo rivale McFarlane. A Gioiella, però, sono tutti per lui e Tony ritrova la sua classe, dominando alla grande gara 1 davanti a Chiodi e Philippaerts, per un podio tutto italiano. Si può sognare. Gara 2 va un po’ peggio, ma con il terzo posto, Cairoli conquista il primo GP di casa. Ne vincerà tantissimi altri: Mantova 2007, 2008 e 2010, Faenza 2012 e Arco di Trento 2013. A fine anno festeggia il suo primo titolo mondiale.   

 

IL PRIMO MX1 A DONINGTON

Il furetto siciliano vince nel 2005, perde nel 2006 contro Pourcel e si ripete di forza nel 2007. A titolo MX2 in tasca, Cairoli e il suo Team De Carli vengono “inviati” da Yamaha a schierarsi in MX1 per cercare di vincere il titolo costruttori dopo l’infortunio di Coppins. Una comparsata che permette a Cairoli di prendere confidenza con la classe regina. È il penultimo round stagionale e si corre a Donington Park su un tracciato realizzato all’interno del circuito di velocità. Tony non ha esperienza e inizia in punta di piedi. Nelle qualifiche del sabato fa registrare il dodicesimo tempo, a quasi 4 secondi dalla pole di Leok. Tutto normale per un debuttante. Quello che è del tutto assurdo è ciò che è accaduto il giorno dopo, quando Cairoli si è svegliato per vincere. In gara 1 prende le misure a tutti, chiudendo secondo dietro a Strijbos. Già questo basta per gridare al miracolo, ma a lui non basta affatto. In gara 2 compie una delle sue più grandi imprese, conquistando gara e GP con una guida incantevole che annienta i campioni della classe regina. Antonio ha vinto, al debutto, il primo GP MX1.   

 

IL PRIMO CON LA 350

Nonostante l’incoraggiante debutto in MX1, Cairoli decide di restare un altro anno in MX2, nel 2008. La stagione parte bene, ma un infortunio lo ferma a metà stagione. Nel 2009 passa finalmente alla classe regina sempre con la Yamaha e vince il Mondiale al debutto. Poi, però, Yamaha lo “licenzia” assieme alla sua squadra, perché il budget non basta più. Così Tony e De Carli si sistemano in KTM nel 2010, con team e moto ufficiale. Ma non si tratta più della classica 450; a Cairoli viene affidata la nuova 350, una scommessa nella scommessa. La prima gara della stagione è in Bulgaria e Tony chiude al secondo posto, ma vince la seconda manche. Il secondo GP è in Italia, a Mantova: Tony lascia gara 1 a Desalle e si aggiudica la frazione di chiusura dopo un gran duello con Philippaerts, balzando in testa alla classifica. Anche con la 350 si può vincere in MX1. La scommessa è vinta.  

 

IL PRIMO SENZA LA LEVA DEL CAMBIO

Ma la volta che Cairoli ha lasciato tutti a bocca aperta è stato nel GP n° 32, quello vinto in USA, a Glen Helen, una delle piste storiche della tanto amata America; il posto in cui ogni appassionato di motocross sogna di girare. Una collina di terra dorata caratterizzata da impervie salite e ripidissime discese, con una bandiera americana enorme sul picco centrale che domina la vallata. Se vinci a Glen Helen sei un figo. Nel 2010 il Mondiale arriva lì per la prima volta. Un mito nel mito. Cairoli vuole vincere. In gara 1 scatta davanti e inizia a imporre il ritmo davanti all’americano Alessi, wild card per l’occasione. A metà gara, però, la leva del cambio si sfila dall’alberino in un atterraggio di un salto e Cairoli resta bloccato in terza marcia. Alessi lo passa poco dopo; sembra finita. Poi, all’improvviso, Cairoli si accende e decide che vuole provare a vincere lo stesso. In poco riprende il ritmo giusto, spremendo la sua KTM nelle salitone per poi recuperare in discesa e in curva. Ce la fa; passa Alessi e vince la manche senza la leva del cambio! In gara 2 è terzo, ma tanto basta per vincere il GP degli USA e entrare nella storia. A fine anno vince il titolo, il secondo consecutivo in MX1, il primo con la KTM.

 

IL PRIMO CON IL GINOCCHIO FUORI USO

Il Mondiale 2011 parte malissimo. Nel primo GP di stagione in Bulgaria, Cairoli appoggia male il piede sinistro a terra in una serie di salti in salita e si gira il ginocchio, con stiramento di un legamento. È un problema, la gamba andrebbe ingessata. Due settimane dopo il Mondiale arriva sulla sabbia di Valkenswaard, in Olanda, una pista insidiosissima in cui il gioco di gambe è importantissimo. Cairoli c’è, ma è molto sofferente e fa fatica a camminare. Ma quando va giù il cancello non ce n’è. Vince gara 1 e chiude secondo in gara 2, vincendo un GP difficilissimo, contro il dolore ancor più che contro gli avversari. A fine anno vincerà il titolo comunque. 

 

IL PRIMO IN ITALIA VINCENDO IL MONDIALE

Tra le vittorie di GP più belle ci metto anche quella del GP di Faenza del 2012. Quello in cui ha vinto il sesto titolo mondiale, il quarto di fila nella classe regina. Si corre in casa ed è solo questione di matematica. Tony ha dominato tutta la stagione, ma a 3/4 di campionato ha avuto il famoso doppio stop del GP di Svezia in cui ha perso 50 punti tutti insieme dal rivale Desalle. Da lì ha vinto tutti i GP, ma (per fortuna) per festeggiare il titolo ha dovuto aspettare l’ultima prova. È stata la prima volta che Cairoli ha avuto la possibilità di vincere un campionato a casa sua, davanti ai suoi tifosi, in Italia. Per farlo ha dato un’altra lezione di stile a tutti. In una pista che non lo vede protagonista, è scattato entrambe le volte davanti, mettendo in scena un doppio duello a distanza con Christophe Pourcel che ha fatto di tutto per rovinargli la festa. Sul podio è raggiante: “In gara 2 ero un po’ ubriaco, perché dopo gara 1 ho bevuto mezza bottiglia di spumante!”. La gente urla. Penso che un sogno così non ritorni mai più.

 

GP VINTI ANNO PER ANNO

2004                1

2005                6

2006                3

2007                11

2008                4

2009                4

2010                8

2011                6

2012                11

2013                6… per ora

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