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Kawasaki Z250SL e Z300: piccole solo di nome

Sono indiscutibilmente delle entry level, ma alla maniera di Akashi. Motori che frullano con grinta, ciclistiche sane, design aggressivo con evidente family feeling. Ideali per i neofiti, divertono anche gli esperti. Il nostro test, le foto, i prezzi

Kawasaki z250sl e z300: piccole solo di nome

Kawasaki completa la gamma Z con la monocilindrica Z250SL e la bicilindrica Z300, interessanti entry level presentate a Milano di cui vi abbiamo già mostrato le foto e il video e che sono già in listino.

 

Kawasaki z250sl: leggera e col motore più potente della categoria

La Z250SL è una entry-level dedicata ai neofiti che ambiscono ad una moto vera, attraente nelle forme ma estremamente facile da gestire per peso e prestazioni, ideale anche per il pubblico femminile: 148 kg di peso (SL sta per Super Lightweight) e una sella posta a 78,5 cm da terra sono dati che confortano chi ha poca dimestichezza con le moto e una corporatura non esuberante. Le linee aggressive non tradiscono il family felling con le "verdone" di Akashi; l'esclusivo telaio a traliccio ospita un monocilindrico bialbero a 4 valvole di 249 cc raffreddato a liquido capace di 28 CV (è il più potente della sua classe), ciclistica con forcella da 37 mm e sospensione progressiva Uni-Track al posteriore con precarico regolabile della molla. L'impianto frenante è da moto di maggiore impegno: dischi a margherita da 290 mm all'anteriore e 220 mm al posteriore, entrambi lavorati da pinze a doppio pistoncino.

 

ENTRY LEVEL SÌ, MA DIVERTENTE

In sella la Z250SL offre un'ergonomia azzeccata in rapporto alle dimensioni contenute: solo i più alti potrebbero toccare con le ginocchia negli spigoli delle carenature laterali del radiatore, soprattutto nelle staccate decise che portano a scivolare un po' in avanti sulla sella. Il motore "frulla" che è un piacere, esibendo doti di accelerazione ed allungo davvero brillanti. E oltretutto sopporta più che bene i bassi regimi con un rapporto alto inserito. Cambio, frizione e freni sono praticamente perfetti; la modesta sezione degli pneumatici aumenta una maneggevolezza esemplare. Ad andature decisamente più impegnate, la piccola Kawasaki non dimostra squilibri se non sulle sconnessioni marcate dell'asfalto, mentre fila liscia e decisa nelle traiettorie impostate, Qualche vibrazione ad alta frequenza si percepisce alla sella; niente al manubrio, nella cui sezione interna è inserito un semplice ma efficace dispositivo che abbatte i tremolii.

 

Kawasaki z300: cuore ninja e abs di serie

Per chi ricerca prestazioni in una cilindrata ridotta ma non vuole impegnarsi in una supersportiva, la Ninja 300 si spoglia della carenatura e si trasforma in Z300, riuscito clone in scala ridotta della affermata Z800 (per le foto della grintosa piccola naked cliccate qui). Il bicilindrico parallelo non cambia, ospitato nel telaio a diamante in tubi di acciaio ad alta resistenza e fazzoletti di rinforzo: 296 cc, 4 valvole, raffreddamento a liquido e 39 CV di potenza dichiarata. I pistoni hanno un nuovo rivestimento in Alumite, più resistente al calore e quindi maggiore durata; come sulla piccola Z250SL, deflettori dedicati convogliano l'aria calda del radiatore verso il basso allontanandola dalle gambe e busto del pilota. Nuova la sagomatura dei collettori di scarico 2 in uno: tra gli accessori non manca il terminale Akrapovic. All'anteriore lavora una forcella Showa da 37 mm e al posteriore il mono Uni-Trak Kayaba regolabile nel precarico della molla. Stesso impianto frenante della Z250SL, assistito in questo caso dall'ABS fornito di serie; i cerchi da 17 pollici montano pneumatici da 110/70 all’anteriore e 140/70 al posteriore.

 

IN CITTÀ PASSEGGIA, SUL MISTO SI FA CATTIVA

La Z300 conserva l'indole sportiva della sorella carenata: al passeggero è riservato il minimo indispensabile, mentre il pilota trova una comoda posizione con le gambe che stringono facilmente gli incavi del serbatoio. Il peso non è propriamente contenuto: 170 kg dichiarati non sono pochi ma si mettono facilmente i piedi a terra e la maneggevolezza aiuta in ogni condizione. Se con 300 cc si può passeggiare anche in città, è sicuramente sul misto fuoriporta che la Z300 sa soddisfare anche i palati fini: cambio impeccabile, frizione morbidissima (ma che stacca troppo in fondo) dotata di un semplice quanto efficace dispositivo antisaltellamento e un bicilindrico pronto e sufficientemente lineare nell'erogazione: la cattiveria si percepisce oltre quota 8.000, con la zona rossa del contagiri - in questo caso analogico - che inserisce il limitatore a quota 13.000. La maggiore sezione degli pneumatici offre ottimo appoggio in curva e solo nei curvoni più veloci si innesca qualche modesto dondolio. La Z300 si rivela nel complesso un'ottima entry-level per cilindrata e fruibilità; sarà sicuramente apprezzata anche dai cosiddetti motociclisti di ritorno, vogliosi di rimettersi in sella su una moto vera ma non impegnativa.

 

Quanto costano la z250sl e la z300

  • Z250 SL: 4.540 euro chiavi in mano (+ 400 euro - e due chili di peso - per l'ABS)
  • Z300: 5.440 euro chiavi in mano

 

Entrambe le moto sono disponibili dai concessionari nelle due colorazioni verde e nero.

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