14 September 2010

Test Harley-Davidson Electra Glide Classic 2011

Prende il posto della Standard, la Electra Glide Classic durante il nostro test ha dimostrato un’erogazione migliorata con il nuovo motore ma il peso rende difficili le manovre da fermo

Test harley-davidson electra glide classic 2011

Con la Electra Glide Classic, Harley-Davidson sostituisce nei listini la versione standard all’interno della famiglia delle tourer di Milwaukee. Un modello, la Classic, che si inserisce perfettamente a metà fra la Street Glide (molto simile ma con parabrezza basso e senza bauletto posteriore) e la Electra Glide Ultra Limited (la versione full optional); per il 2011, guadagna il motore “103 cubic inches” da 1.690cc che equipaggiava solo il modello top della gamma Touring HD. Migliorato anche il telaio per tutti i modelli della famiglia, ora consente un’accresciuta capacità massima di carico.

 

A prima vista, è difficile scorgere le differenze rispetto alla “Ultra”, la Harley turistica più accessoriata: senza guardarle da vicino non si notano i deflettori aggiuntivi sulla parte anteriore della carena né i comandi per l’autoradio a disposizione del passeggero. Tutt’al più, potrebbe balzare all’occhio la griglia portabagagli sopra al bauletto posteriore, complemento riservato alla Ultra Limited (ma disponibile come optional). Insomma, la Electra Glide Classic parte da un ottimo livello di accessori e comodità per chi sceglie di viaggiare firmato Harley Davidson.

 

Saliti in sella, si fatica un po’ a manovrare una moto che fa segnare 413 kg in ordine di marcia disposti su un interasse di 1.625 mm e con la sella che si stacca da terra di 740 mm. Il peso si sente tutto e bisogna infilare un paio di marce prima di dimenticarsi questo valore in chilogrammi, quasi a metà strada fra il peso di una moto e quello di una citycar. Grazie, però, al nuovo motore da 1.690cc che sviluppa 13.7 kgm di coppia, l’erogazione è decisamente migliorata: ora è più pronto nel rispondere al comando del gas e offre maggiore sostanza lungo un ampio arco di giri. Per il 2011, sta proprio qui la novità sostanziale: il “103 cubic inches” spinge bene già dai regimi più bassi con una grinta sconosciuta al “96” che veniva montato precedentemente (e che rimane in opzione sulla Road King, unica fra le Touring ad utilizzarlo ancora). Peraltro, il montaggio elastico su silent block del V-twin riesce a ridurre drasticamente le vibrazioni, rispetto al lavoro che riescono invece a svolgere i contralberi su altri modelli HD.

 

 Il comfort in sella è ottimo e anche dopo diverse centinaia di chilometri (che abbiamo percorso per raggiungere l’European Bike Week 2010) non abbiamo provato alcun indolenzimento al fondoschiena mentre la muscolatura dorsale è stata in parte sorretta dall’appoggio fornito dal dislivello fra la zona pilota e passeggero. Ottima la protezione dall’aria tanto che i deflettori aggiuntivi provati sulla Ultra Limited potranno essere utili come riparo dal freddo durante l’inverno, di certo non nelle stagioni miti o calde. Peraltro, a proposito di temperature, va ricordato che il V-twin Harley scalda molto e le soste ai semafori possono trasformarsi in mini-saune, specialmente in una moto come la Electra Glide dove l’ampia carenatura trattiene il calore.

 

Poter affrontare in moto lunghe tratte autostradali in comodità e con la propria musica preferita a tutto volume non ha prezzo, si potrebbe dire. Perciò, il prezzo della Electra Glide Classic non dovrebbe spaventare: si parte da 24.500 euro in versione nera, 24.800 per averla colorata mentre per la tonalità bicolore servono 25.300 euro.

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