13 March 2010

Sicurezza per legge: il Governo ci ripensa

La Commissione del Senato sta rivalutando il DDL sulla Sicurezza: l’emendamento troppo restrittivo per l'abbigliamento dei motociclisti non sarà considerato.

Sicurezza per legge: il governo ci ripensa

Roma 13 marzo 2010 – Sembra che sia stato cancellato l’emendamento 20.2 al Disegno di Legge 1720 in materia di Sicurezza Stradale, che riformerà il Codice della Strada ed è attualmente in fase di studio all’Ottava Commissione Permanente Lavori pubblici comunicazioni del Senato. L’emendamento, che vorrebbe introdurrebbe restrizioni troppo rigide sull’abbigliamento per i motociclisti è fuori da ogni logica. È stato proposto dai Senatori del PD Marco Filippi, Bubbico, Donaggio, Fistarol, Magistrelli, Morri, Papania, Sircana, Vimercati, Zanda e Ranucci. L’Associazione dei Costruttori di moto e scooter, Confindustria ANCMA,  aveva da subito preso una posizione contraria all’obbligatorietà di indossare le protezioni prescritta dalla legge. Non si è fatta nemmeno attendere la critica dei maggiori produttori di abbigliamento, che si sono detti preoccupati per la natura “integralista” del provvedimento e hanno lamentato il fatto che nessun rappresentante del settore moto, né dei Costruttori né delle aziende produttrici di vestiario, sia stato interpellato sull’eventuale adozione di una misura riguardante il suo settore di attività. Pare che, grazie anche alla visibilità che abbiamo dato alla natura dubbia della proposta legislativa sul nostro sito, l’emendamento non venga neanche preso in considerazione. Il Governo, avendo preso atto dell’assurdità della proposta, avrebbe infatti fatto pressione sull’Ottava Commissione affinché respinga a priori l’emendamento 20.2, senza nemmeno entrare nel merito durante la discussione del DDL in aula.

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