SBK Australia: bollettino medico in vista della gara

Il tracciato di Phillip Island è uno di quelli che perdona meno. Le altissime medie di velocità e le curve da fare con il gas spalancato hanno purtroppo mietuto anche quest'anno le prime vittime. Per terra Scassa e Barrier, che salteranno la gara, ma anche Fabrizio, Baz, Lowes, Haslam, Andreozzi, Corti, Sebestyen e Guarnoni

Sbk australia: bollettino medico in vista della gara

Con una media di 177,329 km/h sul giro (fatta registrare da Tom Sykes nell'ultimo giorno di test), ogni errore costa caro. E Phillip Island, che dopo l'esclusione di Monza dal calendario diventa il tracciato più veloce della SBK, anche quest'anno ha... fatto danni. Fortunatamente non c'è nulla di veramente serio, ma alcuni piloti dovranno saltare la gara e aprire il mondiale ad Aragon. Vediamo chi sono.

 

BOLLETTINO DI GUERRA

Lo scorso anno caddero sia Checa che Badovini, lasciando per la prima volta Ducati senza una moto a competere in SBK. Stessa cosa si può dire di Tom Sykes, che cadde durante i test e si fece male al polso e alle costole, facendo partire così il suo mondiale in salita. Camier fece altrettanto, e per fare le cose per bene lanciò la sua moto oltre le barriere. Quest'anno invece nei test sono caduti in molti, ma danni abbastanza seri da dover saltare la gara di domenica se ne sono procurati solo Sylvain Barrier (unico pilota del team BMW Motorrad Italia EVO), con una micro frattura al bacino che lo costringe ad essere sostituito da Glenn Allerton e a rientrare (si spera) in Spagna.

 

SKALUCA PARTE MALE

Anche il bacino di Luca Scassa esce male da una caduta, costringendo il pilota aretino a saltare la gara inaugurale della stagione. Proprio Luca ha spiegato su Facebook la dinamica dell'incidente: "Brutta caduta, un high-side mi ha lanciato e scivolando mi ha travolto la moto: frattura del bacino, osso pelvico rotto in 3 punti. Mi hanno già dimesso ma mi aspettano 6 giorni di letto, un viaggio di 24 ore in aereo e 1 mese di recupero. Cercherò di recuperare per Aragon. Brutto iniziare il mondiale così ma fa parte del gioco. Grazie a Dio sto bene. Chiedo scusa a tutti i ragazzi del team che hanno lavorato benissimo, il gruppo mi piace un sacco e sono sicuro che lavoreremo benissimo insieme. Grande Team Pedercini!".

 

GLI ALTRI PILOTI A TERRA

Gli incidenti non sono finiti qui. Michel Fabrizio è caduto nella prima giornata di test, accusando successivamente dolori al collo e all'addome in seguito all'high side che lo ha coperto di contusioni, ma si dice pronto per il weekend che sta arrivando. É caduto due volte Loris Baz, che se la cava senza conseguenze, insieme a Lowes, Haslam e Andreozzi. Contusione nella zona sacrale per Claudio Corti, caduto alla curva 11, mentre Peter Sebestyen rimedia una lussazione alla spalla e Guarnoni una sub-lussazione alla clavicola sinistra. La spiegazione di Marco Melandri è stata lapidaria: "Qui si accelera molto a moto piegata. Le gomme scaldano in una maniera diversa dal solito. Bisogna stare molto attenti". Quindi dei 25 partenti (con Badovini e Iddon esclusi per la mancata omologazione FIM della loro Bimota BB3) per la prima tappa del Mondiale SBK (qui l'elenco completo), ne restano "solo" 23. Visti i problemi che ci sono già con Pirelli, speriamo che non accada nient'altro.


 

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