Abbiamo guidato l’X-Max 300, ottimo tuttofare

Prova dello Yamaha X-Max 300 2017: pregi e difetti del nuovo scooter che sostituisce X-Max 250 e si ispira molto al TMax. L’abbiamo guidato dai vicoli del centro di Firenze alle colline del Chianti, passando per l’autostrada, scoprendo che… fa bene tutto!
1/20 Yamaha X-Max 300 2017: livrea Matt Grey (disponibili anche quelle Milky White e Quasar Bronze)

Il... midi-Max: prezzo e colori

A Eicma 2016, Yamaha ha fatto debuttare due importanti novità nel settore scooter. Il TMax si è ovviamente accaparrato la maggior parte dell’attenzione (qui la nostra prova), ma c’era anche l’X-Max 300, il naturale sostituto dell' X-Max 250 e anello di congiunzione tra i "piccoli" scooter Yamaha e il nuovo maxi. Per sapere tutto del nuovo scooter medio cliccate qui (novità nel design, nel motore, nella ciclistica…), mentre qui trovate le foto.
Il nuovo X-Max 300 è disponibile da maggio, a 5.940 euro c.i.m.*, nelle livree Matt Grey, Milky White e Quasar Bronze.

Ma è arrivato il momento di dirvi come va: l’abbiamo guidato a Firenze e sulle strade del Chianti, ecco le nostre impressioni di guida (qui le foto del test).

*: il prezzo "chiavi in mano" (c.i.m.) si ottiene aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica forfettariamente in 250 euro.
da sinistra, l'allestimento sportivo (plexiglas basso, scarico Akrapovic, schienalino...), la versione base e l'allestimento turistico (bauletto, plexiglas alto, borsa morbida centrale...)

Si comincia con la città

Subito dopo il rinnovato TMax, Yamaha ha presentato l’X-Max intermedio nella nuova cilindrata 300, che sostituisce l’ormai anziano 250. Completamente nuovo nel motore, nel telaio e nella carrozzeria, con i suoi 28 CV, il sottosella gigantesco e l’attacco del gas dalla progressività eccellente, il nuovo 300 darà filo da torcere a tutti gli scooter medi del mercato. Per la parte di guida cittadina Yamaha ha proposto nientemeno che Firenze. E il nientemeno non sottolinea l’indubbia bellezza della città, ma lo stato medioevale di molte delle sue strade, disastrate nel fondo e intasate di traffico.
La prima cosa che colpisce appena immersi nell’intenso traffico fiorentino è la precisione del gas: si riescono quasi a fare dei surplace di tipo trialistico

Guadagna sportività

yamaha X-Max 300 in azione a Firenze. Meno male che le sospensioni assorbono bene...
Il pizzico di sportività nella posizione di guida tolto al TMax, è stato trasferito nell’X-Max. Nulla di eccessivo, ma lo scooter ha un’impostazione meno turistica, che accentua il family feeling della famiglia Max. La prima cosa che colpisce appena immersi nell’intenso traffico fiorentino è la precisione del gas: si riescono quasi a fare dei surplace di tipo trialistico. Poi l’assenza di vibrazioni. La sospensione anteriore lavora bene e riesce ad assorbire quasi tutto, la coppia di ammortizzatori posteriori, regolabili si cinque posizioni, fa il possibile e comunque meglio della maggior parte degli scooter di questa categoria. Comunque, la sella è comoda.

Pacchetto elettronico

La frenata è potente e facilmente modulabile. Oltre allABS, l’X-Max è dotato anche di controllo di trazione disinseribile: non è per niente invasivo, per farlo entrare abbiamo dovuto cercare sporco a bordo strada. Ma quando i ripidi saliscendi in pietra del centro storico saranno bagnati di pioggia, saprà sicuramente mostrare la sua utilità. L’ampio raggio di sterzo e il gas “facile” garantiscono al 300 la possibilità di serpeggiare nel traffico incolonnato senza problemi. Solo i piccoli 125, più compatti e leggeri, fanno meglio.
yamaha X-Max 300 in azione sulle strade sopra Firenze

Componentistica motociclistica

Il nuovo e compatto motore 300 Blue Core (è più piccolo e leggero del 250) dice la sua anche fuori città e persino in autostrada (dove abbiamo visto i 140 km/h indicati), dove mostra anche buone doti di allungo. Per questa seconda parte del test, Yamaha ha scelto le colline del Chianti, selezionando un percorso che oltre all’autostrada (il cupolino standard protegge bene tutto il busto) prevedeva misti stretti e veloci. Dove l’X-Max ha mostrato dignitosissime qualità dinamiche, merito del nuovo telaio e dalla forcella di tipo motociclistico (a doppia piastra, come sul TMax), in grado di accentuare stabilità e precisione in curva. Gradevole sorpresa finale i consumi: 28,6 km/l dichiarati dal computer di bordo. Vedremo al centro prove…
Il controllo di trazione disinseribile non è per niente invasivo, per farlo entrare abbiamo dovuto cercare sporco a bordo strada

La qualità… si paga!

Il prezzo chiavi in mano non è basso (5.940 euro), ma è giustificato dalla qualità generale dello scooter, dalle finiture di qualità, dal pacchetto elettronico che comprende l’avviamento keyless e il traction control.
Faccia da TMax!
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