Nuove strisce pedonali a Milano: pericolose per i motociclisti

Nel capoluogo lombardo sono apparse le nuove strisce pedonali ad alta resistenza e visibilità. Ottimo per i pedoni e gli automobilisti. Peccato che siano scivolosissime e molti motociclisti e scooteristi siano caduti…

Strisce pericolose a Milano

Le nuove strisce pedonali che i milanesi possono trovare in molte zone della città adottano una speciale vernice bi componente, materiale omologato dal ministero dei Trasporti che garantisce visibilità (alta capacità riflettente) e resistenza agli agenti atmosferici. Tutto bellissimo, ma solo per chi si muove su 4 ruote o a piedi.

INSIDIA PER LE DUE RUOTE
Le nuove strisce sono infatti già state causa di cadute tra i motociclisti e gli scooteristi a causa della loro elevata scivolosità anche in condizioni di bel tempo. Arrivano segnalazioni dalle zone del Politecnico, di San Siro, da piazza Cavour, via Serbelloni, corso di Porta Venezia, piazza Zavattari, i bastioni di Porta Nuova, via Melchiorre Gioia… Formalmente le procedure di omologazione dovrebbero assicurare la “tenuta” della superficie delle strisce: viene fatta una prova tramite un sistema basculante che “pendola” entrando a contatto con le strisce; se risulta troppo libero di muoversi significa che il fondo offre poca aderenza e può risultare pericoloso. La vernice delle “zebre” milanesi teoricamente è a posto, ma di fatto i motociclisti cadono.

LA MORATTI LO SAPEVA
Si sapeva da tempo che questo tipo di materiale può dare problemi, fin dalla giunta Moratti, ma non si è fatto nulla, e i pericoli aumentano a mano a mano che vengono ridipinte le strisce, soprattutto nelle vicinanze delle scuole, dove la segnaletica orizzontale è particolarmente estesa. Eppure la soluzione potrebbe essere semplicissima e già a portata di mano: come già fatto per le strisce gialle che delimitano le piste ciclabili, si potrebbe aggiungere polvere di quarzo alla vernice, creando così una superficie più rugosa.

CAMBIERÀ?
A Palazzo Marino stanno prendendo in considerazione la cosa: terremo in considerazione le segnalazioni di ciclisti e motociclisti - dice Stefano d’Onofrio, presidente della commissione Mobilità in Zona 1 - se la legge lo consente potrebbe essere una buona occasione per testare soluzioni più efficaci di quelle impiegate oggi”.

Insomma, potrebbe anche succedere che non se ne farà nulla, se si incappa in qualche cavillo legale nascosto tra le pieghe delle norme. E intanto in Svizzera hanno risolto il problema dell’alta visibilità in un altro moto, parecchio originale. Andate alla pagina successiva.

La soluzione svizzera

LE ZEBRE DI SWAROVSKI
Notoriamente la Svizzera non ha problemi di budget e mai come in questo caso il detto “chi più spende, meno spende” sembra calzare a pennello. La municipalità di Berna, infatti, ha deciso di investire in perline Swarovski per le strisce pedonali. Le microsfere vengono annegate nella vernice, rendendo le zebre più brillanti quando vengono investite dai fari delle auto in condizioni di scarsa visibilità e anche aumentandone la durata. I brillantini realizzati dalla Swarco, del gruppo Swarowski, sono in vetro (non in cristallo come la celebre bigiotteria) e aumentano il costo della vernice utilizzata per le strisce del 5% circa. Anche altre città svizzere stanno sperimentando lo speciale materiale. 

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