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La Suzuki V-Strom 1000: tutto sui collaudi

I tester della Casa di Hamamatsu ci spiegano come hanno lavorato per definire, durante collaudi in tutto il mondo, il carattere del propulsore e della guida della nuova endurona biclindrica (con nuove foto in gallery)

La suzuki v-strom 1000: tutto sui collaudi

Torniamo ancora a parlare di Suzuki V-Strom 1000, la novità Suzuki più attesa del 2014. Attraverso le anteprime e le interviste pubblicate sul sito dedicato, la Casa di Hamamatsu ci ha fatto capire di aver pensato la sua nuova endurona come un modello da turismo ma con grinta, comodo ma divertente, per viaggiare ma anche emozionarsi. Dopo le descrizioni e le anteprime fotografiche, abbiamo conosciuto il product planner, il designer, il layout designer e il responsabile dello sviluppo e test del motore. Ora scopriamo a quali torture sono stati sottoposti i prototipi durante i collaudi, volti soprattutto a raggiungere il compromesso ideale tra maneggevolezza e stabilità (quindi comfort ma anche divertimento di guida). Lo facciamo leggendo le interviste a Mr. Plaschka e Mr. Sato, tester che , rispettivamente in Europa e in Giappone, hanno dato utili indicazioni per lo sviluppo della nuova endurona di Hamamatsu.

 

 

MR. PLASCHKA, TEST RIDE IN SUZUKI INTERNATIONAL EUROPE 

Brevemente ci parli di sé e del suo ruolo all’interno del progetto.

Sono tecnico moto ed ex pilota endurance, lavoro come tester per Suzuki International Europe da 8 anni. Insieme al mio collega tester francese, dalle fasi iniziali fino alla messa a punto finale abbiamo aiutato i nostri colleghi giapponesi fornendo resoconti e suggerimenti per migliorie riguardanti i diversi requisiti della nuova V-Strom 1000.

 

Come tester europeo, quali sono i fattori importanti in un modello “touring adventure”?

Semplicemente ci aspettiamo tutto da questo segmento: maneggevolezza, guidabilità, comfort nelle lunghe distanze, sportività, buone capacità nell‘off-road ed un buon livello di equipaggiamento.

 

È soddisfatto degli elementi della nuova V-Strom 1000 che ha appena citato?

Sì, la nuova V-Strom 1000 si è comportata molto bene in tutte le aree menzionate e sicuramente impressionerà per tutto ciò che offre.

 

Avendo testato il prototipo quali pensa siano le peculiarità della nuova V-Strom 1000?

La nuova V-Strom è notevolmente più leggera rispetto a qualsiasi altro modello del segmento maxi enduro oltre 1000 cc e ciò è immediatamente evidente! Maneggevolezza al top, facilità di guida, sterzo preciso e fluido nei cambi di direzione. Vorrei anche enfatizzare le ottime sospensioni che soddisfano in modo eccellente tutte le prestazioni dal comfort alla guida sportiva. I freni sono di eccellente qualità e il controllo di trazione funziona molto bene.

 

Qual è la sua impressione sul carattere del nuovo motore e sul sistema di controllo trazione?

Sono davvero impressionato dal livello di sviluppo raggiunto dai nostri ingegneri che hanno lavorato su questo motore, già in precedenza conosciuto per la sue prestazioni. La coppia è sostanzialmente più elevata ai regimi che veramente contano quando si è sulla strada: i bassi e i medi. La risposta dell’acceleratore è eccellente e il nuovo controllo di trazione funziona molto bene.

 

Qual è la sua impressione sul  progetto della nuova V-Strom e sulle persone che ne hanno fatto parte?

La maggior parte degli ingegneri e dei tester europei e giapponesi hanno lavorato insieme per molti anni. Gli ingegneri hanno capito esattamente le nostre richieste ed i nostri suggerimenti e li hanno utilizzati per migliorare ulteriormente la moto.

 

Che tipo di motociclista vorrebbe vedere guidare la nuova V-Strom? 

La nuova V-Strom 1000 è una moto straordinariamente facile da guidare, dal look sportivo, molto versatile, intuitiva nell’uso; è una moto per tutti i giorni, per i fine settimana o per i viaggi; è perfetta per ogni situazione.

 

MR. SHOGO SATO, TESTER SVILUPPO QUALITÀ MOTOCICLI

Brevemente ci parli di lei e del suo ruolo all’interno del progetto. 

Sono entrato in Suzuki nel 2008 e mi occupo di testare le moto stradali di grossa cilindrata. Ero responsabile di dirigere il gruppo che si occupava di testare la V-Strom 650; in quel periodo ho avuto la possibilità di fare molta esperienza che mi è stata poi utile nelle fasi di sviluppo del nuovo modello. Nella fase in cui avevamo a disposizione il modello in argilla, abbiamo rifinito la posizione di guida e condotto esperimenti nella galleria del vento.

 

Quali sono i compiti di un tester?

Durante i test vogliamo per prima cosa scoprire e correggere i problemi in modo che i nostri clienti beneficino della migliore durata e funzionalità di ogni singolo componente. Poi abbiamo il compito di perfezionare la maneggevolezza del mezzo e l’iniezione di carburante con i tecnici. Eseguiamo questi test senza compromessi.

 

Come riuscite a simulare le reali condizioni durante i test?

Ci concentriamo sulla stabilità in  rettilineo usando il nostro rettilineo di prova lungo 2 km. Le prestazioni in curva, in termini di stabilità e agilità vengono testate su percorsi con curve strette. Dopo avere effettuato questi test, si passa ai test sulle strade e autostrade d’Europa e degli Stati Uniti per il setting delle sospensioni e la frenata. Le diverse condizioni di guida tra il nostro banco prova e le strade pubbliche oltre oceano possono creare percezioni  differenti. Così, lavoriamo sulle regolazioni finali coinvolgendo i collaudatori locali che conoscono bene le condizioni stradali dei loro territori.

 

Ci racconta i pensieri e gli obiettivi di sviluppo dal punto di vista del collaudatore?

Per competere al meglio in questa categoria, ho chiesto ai nostri colleghi tecnici di migliorare considerevolmente il motore e il telaio rispetto al modello precedente. Sono stato molto rigoroso nelle mie valutazioni sui primi prototipi. Credo che il risultato raggiunto sia perfino migliore di quello inizialmente immaginato. Per esempio, quando testavamo il prototipo ho richiesto 30 modifiche su una piccola parte del tachimetro per migliorarne la visibilità e la facilità d’uso. Gli ingegneri, designers e collaudatori hanno discusso appassionatamente ogni singola modifica. Personalmente penso che abbiamo realizzato un tachimetro di altissima qualità.

 

Quali aree si sono rivelate più difficili nello sviluppo del mezzo?

Io penso che l’arma vincente di questo modello sia la maneggevolezza. Abbiamo scelto di effettuare i test sia su un  percorso di prova ad alta velocità sia su un percorso misto concentrandoci sulla stabilità del mezzo. La guida su entrambi i percorsi ha avuto effetti sinergici. Ad esempio, un piccolo problema manifestatosi ad alta velocità e difficile da individuare e correggere, è risultato più identificabile sul percorso più lento. Risolverlo a bassa velocità su tale percorso ha migliorato la stabilità del mezzo anche alle alte velocità. Inoltre abbiamo ulteriormente migliorato la maneggevolezza, guidando sia durante le giornate fredde e nevose sia calde e soleggiate. Le impostazioni sono state elaborate con il nostro staff di tecnici non solo per migliorare la stabilità di marcia, ma anche per potenziare il motore nonché il controllo di trazione. Dopo aver eseguito diverse prove in varie situazioni, siamo riusciti a realizzare un motore dall’erogazione altamente gestibile, con un controllo di trazione molto efficiente. Effettuare i test sia su percorsi veloci sia su percorsi più tortuosi è stato indispensabile per  definire il carattere della V-Strom.

 

A cosa ha dovuto prestare attenzione durante lo sviluppo della nuova V-Strom 1000?

Questo modello porta con sé la tradizione delle moto sportive Suzuki (pinza del freno GSX-R, copertura sella come sulle moto da cross RM-Z). Tuttavia, le cose importanti sono i dettagli invisibili. Quando guidi la nuova V-Strom per la prima volta, apprezzi immediatamente quanto sia facile da manovrare. Per esempio, le prestazioni della Hayabusa e delle GSX-R sono incredibili. Ma, sono anche molto facili alle basse velocità e quando le si guida in città. Siamo in grado di raggiungere questo risultato  perché abbiamo come filosofia la realizzazione di modelli attraverso gli occhi dei nostri clienti. Ed i cuori. Lo stile può essere diverso tra le Hayabusa e le GSX-R. Ma la capacità e la passione che ci mettiamo nello sviluppo sono le stesse. Telaio leggero. Erogazione della potenza facilmente gestibile. Incredibile maneggevolezza. Puoi parlare con la tua moto e sentire la nostra filosofia non appena avvii il  motore e cominci a guidarla. Questo è il motivo per cui questo motociclo ha dentro di sé la tradizione delle moto sportive Suzuki.

 

Quali clienti vorresti vedere sulla nuova V-Strom? Come vorresti che la guidassero?

Ho visto molti piloti di V-Strom 1000 quando sono stato in Europa per lavoro. Sono stato molto felice di vedere che ancora apprezzano la loro moto e ne hanno cura dopo i molti chilometri percorsi. Mi auguro che sceglieranno la nostra nuova V-Strom come loro prossima moto e beneficeranno  della grande evoluzione in termini di prestazioni. Sarò molto felice di vederli divertirsi sulla loro nuova V-Strom 1000 per molti altri chilometri.

 

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