Freestyle in lutto: è morto Kevin Ferrari

Il pilota emiliano ha perso la vita fallendo l’atterraggio di un backflip durante uno show a Montecarlo. Aveva 24 anni ed era una delle star di DaBoot

Freestyle in lutto: è morto kevin ferrari

Kevin Ferrari era uno dei nomi nuovi del freestyle italiano e faceva parte della nuova generazione di piloti che compongono il gruppo della DaBoot, la più importante squadra di FMX azzurro. Ieri sera stava partecipando assieme a Carlo Caresana e Maurizio Poggiana a uno show che fa capo al tour internazionale FMX4Ever a Montecarlo, il 39° Festival Internazionale del Circo. Erano circa le 22,30 e i piloti che davano vita al numero “Flic Flac Moto X” stavano effettuando le prove del salto artificiale. Purtroppo Kevin ha sbagliato l’uscita dalla rampa mentre si stava lanciando in un backflip, quello che brutalmente viene chiamato il giro della morte. Il salto è stato troppo corto, la rotazione insufficiente e Kevin si è ribaltato in avanti dopo aver perso il controllo sbattendo  troppo presto la ruota anteriore in fase di atterraggio. Una caduta che gli è stata fatale. Ciao, Kevin...

 

 

Chi era kevin ferrari

Kevin Ferrari era originario di Reggio Emilia, dove era nato 24 anni fa. La passione per il fuoristrada lo aveva portato prima a essere un pilota di motocross con buoni risultati a livello regionale e poi a diventare un freestyler, fino a entrare nella DaBoot nel 2009. Il suo mentore è stato MaxBianconcini, pilastro dell’FMX italiano, che ha sempre seguito Kevin fin dall’inizio. In poco tempo Ferrari aveva raggiunto un buon livello ed erano ormai due anni che eseguiva perfettamente il backflip. Era sempre più lanciato verso una carriera da professionista. Come tutti gli altri ragazzi del gruppo amava la vita e fare festa, ma non mancava mai quando si trattava di aiutare gli altri, dando sempre il suo contributo nelle iniziative benefiche che da tempo la DaBoot porta avanti come la Mototerapia per i disabili o l’evento Rider4rider per aiutare i piloti colpiti da gravi infortuni. Impossibile dimenticare la sua espressione pulita, ma consapevole, quel modo di fare estroverso e dinamitardo che mai sconfinava nel fanatismo o nella mancanza di umiltà e di rispetto. Un bravo ragazzo che sapeva e voleva far divertire la gente. Vittima sfortunata di un destino inopportuno.

Tutta la redazione si stringe attorno alla famiglia Ferrari e a tutti gli amici della DaBoot a cui vanno le più sentite condoglianze.

 

Incidenti nel freestyle: purtroppo non è la prima volta...

Purtroppo il freestyle è una disciplina che dà tanto, ma che sa toglierti tutto in un attimo. L’evoluzione delle figure ha raggiunto livelli estremi per l’incessante voglia di stupire sempre di più, superando a volte le leggi della fisica. E ogni errore è pagato a caro prezzo. La lista dei piloti/amici che ci hanno lasciato negli ultimi anni inizia a essere troppo lunga. Ricordiamo personaggi di altissimo livello come Jeremy Lusk, Eigo Sato o JimMcNeil ma anche Jeff Kargola o Tyrone Gilks. La stessa DaBoot ha rischiato di perdere uno dei suoi fondatori qualche anno fa; Alvaro Dal Farra fu vittima di una tremenda caduta mentre eseguiva un “backflip combo” riportando numerose fratture. Se la cavò con una lunga convalescenza, interrompendo la sua carriera. Kevin è il primo italiano a cui dobbiamo dire addio. Una morte insensata e dolorosa che ha colpito profondamente tutti noi.

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