Inverno in moto: “Proteggetemi dall’incidente più che dal freddo”

C’è una crescente richiesta di sicurezza, sulle 2 ruote. Anche quando pioggia e freddo pregiudicano il comfort e il piacere di guida passa in secondo piano. Le attenzioni e i desideri di novità sono per le gomme invernali, il casco antiappannante, l’ABS e il controllo di trazione

Inverno in moto: “proteggetemi dall’incidente più che dal freddo”

Se diluvia o nevica o la temperatura è sotto zero, il 71% dei 1.094 motociclisti che hanno partecipato al nostro sondaggio rinuncia categoricamente alla moto. Dato che è abbastanza frequente, nell’arco di un anno, incontrare giornate con almeno una di queste delle tre condizioni meteo, è facile intuire che il motociclista fa un uso della moto inferiore a quanto vorrebbe. Non è solo questione di troppo freddo o di scarsa impermeabilità: dalle 4.376 risposte che ci sono arrivate sembra che c’entri molto anche il fattore sicurezza. Ma partiamo dal clima.

 

IL FREDDO (MANI A PARTE) È TUTTO DALLA CINTOLA IN GIÙ

La parte del corpo che soffre maggiormente il freddo sono le mani. Ne è convinta più della metà dei nostri votanti. Stupisce, però, quel nutrito 30% che attribuisce una scarsa sopportazione delle temperature rigide a gambe e piedi, quando invece il busto e la gola del pilota sono più sensibili al freddo solo per il 17% dei votanti. Come a dire che le Case di abbigliamento devono lavorare più sotto la cintura che sopra. Ma dal nostro sondaggio arriva anche un suggerimento ai produttori di componenti after market e ai costruttori di moto: predisponendo un sistema di recupero del calore che convogli sulle gambe e sui piedi del pilota l’aria calda del motore, si farebbe la gioia del 27% dei nostri votanti. Sì, d’accordo: ma la sicurezza?

 

GOMME E CASCO: IL MOTOCICLISTA “INVERNALE” PRETENDE DI PIÙ

Alla domanda “che cosa manca sul mercato invernale?” è arrivata una serie di risposte che ci ha un  po’ spiazzato: la maggior parte dei nostri lettori antepone infatti il fattore sicurezza al fattore freddo. Circa un quarto dei votanti infatti ha come primo pensiero elementi esterni che sappiano trasmettere il giusto comfort al pilota vincendo anche le temperature più rigide. Ma il 73% dei motociclisti ha in testa altro. Innanzitutto gomme invernali (43%) per le moto davvero efficaci. Esistono, principalmente sul mercato degli scooter, gomme termiche molto valide, ma qualcosa di efficace come le gomme invernali delle auto ancora non c’è. E poi un casco che non si appanni mai (27%) e che sappia offrire in qualsiasi condizione climatica una visibilità eccellente. Scarso interesse ha suscitato invece il tre ruote (2%) come soluzione per la mobilità “invernale”. Non sarà quello il futuro? Intanto diamo uno sguardo al passato

 

L’ELETTRONICA DELLE MOTO È PERCEPITA COME SICUREZZA DI GUIDA

Ciò che più di ogni altra cosa ha rivoluzionato negli ultimi anni il nostro modo di andare in moto, quando le condizioni sono avverse, è l’elettronica. La massiccia diffusione del controllo di trazione e dell’ABS hanno avvicinato anche d’inverno tanti motociclisti alle due ruote. La pensa così il 38% dei nostri lettori, persuaso com’è dell’importanza della sicurezza di guida. In questo senso si dà meno importanza all’abbigliamento ad alta visibilità (5%). Ma, come sempre, c’è chi non rinuncia al comfort di marcia, e le tre “invenzioni” più apprezzate degli ultimi anni sono, in ordine di importanza, coperta e paramani (21%), capi d’abbigliamento riscaldati elettricamente (18%) e manopole e sella riscaldate (16%).

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