In viaggio nella piccola Italia: 20 borghi da (ri)scoprire

Conoscere il Belpaese significa anche imbattersi in situazioni paradossali: accanto a località che scoppiano di salute si trovano paesi a rischio di estinzione. Sta a noi contribuire alla loro sopravvivenza. Come? Visitandoli. ecco un piccolo elenco, ma vi invitiamo a segnalarci altre località che meritano

In viaggio nella piccola italia: 20 borghi da (ri)scoprire

Estate 2002. Il giornale inglese Sunday Times pubblica un articolo sulla Puglia e sull’attività di scambio immobiliare fra Gran Bretagna e Italia condotta da Esmeralda Winspeare, rappresentante di una nota famiglia aristocratica salentina. Si scatena l’interesse dei notabili d’Oltremanica verso i paesi di Alberobello e Locorotondo (BA) o Cisternino (BR). A catturare la loro curiosità sono le abitazioni a forma di cono, detti da loro “truddhu”, che da riparo di fortuna per contadini sono diventate dimore di tendenza. Da allora le offerte immobiliari non si contano: tre trulli+campagna annessa, cinque trulli+corte da ristrutturare+cisterna annessa, ecc. E i prezzi sono decisamente convenienti. L’invasione inglese si sente, tanto che c’è chi parla di “Trullishire”. La desinenza “shire”, abbiamo imparato, individua una sorta di zona d’interessamento inglese.

 

CHIANTISHIRE

Il caso più eclatante è rappresentato dal Chianti, che sappiamo essere diventata una sorta di colonia estiva per gli aristocratici del Regno Unito. Principe Carlo in testa, ma anche il baronetto Gordon Summer, in arte Sting. Alla passione di un italo-svedese, Daniele Kihlgren, si deve, invece, il recupero delle antiche case di Santo Stefano di Sessanio (AQ). Nel 2001, esplorando in sella alla sua moto le montagne abruzzesi, incappò nel piccolo borgo costruito sulle pendici del Gran Sasso. Allora era quasi abbandonato, visto che dei tremila abitanti originari ne erano rimasti solo settanta. Fu amore a prima vista: comprò per poche lire. Per rientrare con le spese (4 milioni di euro), poi, il mecenate-motociclista ha trasformato il borgo in una sorta di villaggio-albergo. Qualcosa di simile ha fatto il regista Francis Ford Coppola, il quale, a Bernalda (MT), ha acquistato un antico palazzo per trasformarlo in albergo esclusivo. Ma il caso più clamoroso di rilancio di antiche pietre è legato ad un altro regista americano, Mel Gibson che, con il suo discusso film La Passione di Cristo, ha contribuito alla rinascita di Matera, scelta come set.

 

I PAESI IN VIA DI ESTINZIONE

Grazie alla pellicola, turisti americani, australiani e inglesi, prima completamente inconsapevoli dell’esistenza di questo angolo d’Italia, hanno cominciato ad interessarsi ai caratteristici Sassi e a organizzare il loro “passion tour”, come si chiamano le gite organizzate dalle agenzie locali sui luoghi dove è stato girato il film. “Un film come quello di Gibson funziona meglio di mille Unesco”, ha affermato Antonio Foschino, fondatore del sito Sassiweb.it.

Dove vogliamo arrivare con questi esempi? A dimostrare che come il Mercato privo di regole crea degli squilibri, così il Turismo. A pochi chilometri di distanza possono convivere un borgo che scoppia di salute e un altro che rischia di scomparire (vedere gallery). A fare la differenza non sempre è l’amenità del luogo: troppo spesso succede che la loro fortuna dipenda da un fatto del tutto casuale, come la magnanimità di un mecenate, la curiosità di un cineasta. Quest’ultima, abbiamo visto, ha fatto miracoli (in tutti i sensi) a Matera. Forse nessuno sa che a poche decine di chilometri da Matera, un paese come Cirigliano (MT) sta morendo in quanto a forte rischio di spopolamento. Per questo era stato inserito nel progetto pilota di recupero della UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane, www.unpliproloco.it), chiamato “Aperti per ferie” messo in piedi nel 2005 per  arginare una situazione di degrado che coinvolge più di 2.800 comuni italiani con meno di 2.000 abitanti, attraverso un piano di formazione professionale degli amministratori locali e di promozione turistica. I paesi inseriti nella lista erano una ventina, in rappresentanza di quasi tutte le regioni italiane (a parte l’Emilia Romagna). Abbiamo fatto l’esempio di Matera e Cirigliano, ma l’elenco compilato dalla UNPLI ci suggerisce altri casi significativi, come Pettorano sul Gizio, un borgo in provincia dell’Aquila vicino ad una cittadina turisticamente emancipata come Sulmona e rinomate località sciistiche come Rivisondoli e Roccaraso. Oppure Civitella d’Agliano, villaggio del viterbese, non lontano da un’importantissimo asse di traffico come l’A1 e poco distante da Bagnoregio, un borgo che, grazie all’intervento di privati, ha conosciuto di recente una seconda vita. Quest’ultimo caso conferma il fatto, triste, che la salute dei nostri paesi è assolutamente fortuita.

 

IL TURISMO (INTELLIGENTE) LI SALVERÀ

Purtroppo - ci spiega Gabriele desiderio della UNPLI – quel progetto, seguito da altri con lo stesso intento, doveva essere il primo passo per smuovere le acque in un ambito, quello della “Little Italy”, in forte difficoltà, inducendo il Ministero di competenza a mettere in piedi un piano di rinascita. In realtà nulla è successo da allora. Ben venga allora il progetto delle UNPLI, ma ben venga anche il “Club dei Borghi più belli d’Italia” (www.borghitalia.it), nato nel 2001 con l’intento di recuperare i centri emarginati dai flussi turistici malgrado il patrimonio di storia, arte, cultura che li contraddistingue. Per far parte del Club è necessario attenersi a dei requisiti di qualità e tutela. Non basta, infatti, lavorare per immettere i paesi più fragili nel mercato del Turismo, bisogna evitare che questo li schiacci e li depauperi ulteriormente. Per combinare promozione e tutela Carlin Petrini, fondatore di Slowfood ha inventato i presidi; nell’ambito urbanistico ambientale ci auguriamo che le Pro Loco non siano le uniche realtà a darsi da fare. Da parte nostra non possiamo far altro che metterci in viaggio e cercare di fare visita a qualcuno di questi piccoli borghi (selezione ristretta fra le tante realtà che hanno il bisogno di essere “scoperte”, nella gallery ne trovate altre):

 

  1. PRÈ-SAINT-DIDIER (AO)
  2. RASSA VALSESIA (VC)
  3. MENDATICA (IM)
  4. CAMPODOLCINO (SO)
  5. VANOI (TN)
  6. VELO VERONESE (VR)
  7. VALLE DI SOFFUMBERGO (UD)
  8. BADIA TEDALDA (AR)
  9. MONTECASTELLO DI VIBIO (PG)
  10. GELAGNA ALTA (MC)
  11. CIVITELLA D’AGLIANO (VT)
  12. PETTORANO SUL GIZIO (AQ)
  13. CASTELPETROSO (IS)
  14. MONTEFUSCO (AV)
  15. ROSETO VALFORTORE (FG)
  16. CIRIGLIANO (MT)
  17. POTAME DI DOMANICO (CS)
  18. BOVA (RC)
  19. BUSCEMI (SR)
  20. BURGOS (SS)

Divertitevi a scoprire questi paesi ma, se avete altre idee, segnlatalele sulla nostra pagina Facebook o all'indirizzo mail motociclismo.lettere@edisport.it

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