16 February 2014

Il motore ideale? Bicilindrico frontemarcia di 800 cc

Meglio ancora se è raffreddato a liquido, ha l’iniezione elettronica ed è affidabile oltre che capace di una bella coppia ai bassi regimi. Questo è il parere dei 1.927 votanti del nostro sondaggio. Ma c’è anche chi…

Il motore ideale? bicilindrico frontemarcia di 800 cc

Il risultato del nostro sondaggio si è rivelato tutto sommato in linea con le previsioni. Qual è il propulsore giusto per una moto? Deve essere di media cubatura e con due cilindri vigorosi nella spinta e possibilmente affidabili. Eppure l’esito di questa votazione, se si analizzano con attenzione le percentuali, suggerisce tante considerazioni. La prima è che il bicilindrico (47%) sovrasta come gradimento il quattro cilindri in linea (21%) anche se di fatto le due architetture hanno un diffusione molto simile nei nostri mercati. Come mai tutta questa differenza? Perché probabilmente il tre cilindri che abbiamo imparato a conoscere sulle Triumph, e che è stato rilanciato più di recente da MV e da Yamaha, sta facendo breccia nel cuore degli appassionati. E già oggi (22%) ha eroso il gradimento al 4 in linea al punto tale di prendere più voti (qui un bell’articolo con tutti i 3 cilindri di praticamente tutte le marche).

 

NESSUNA VOGLIA DI SOGNARE

Che meraviglia, quando si può sognare. Per esempio un bel mono su cui costruire una moto snella, accattivante, magari pure divertente da guidare come per esempio la KTM 690. Oppure una fantastica cinque cilindri evocativa della Honda MotoGP, capace di elevare la nostra moto al di sopra di tutte le altre. Invece la voglia di sognare non è contagiosa, di questi tempi. E in pochissimi hanno il desiderio di volare alto: solo il 6% dei votanti indica il monocilindrico come motore ideale, e un misero 0,5% si lancerebbe nell’avventura 5 cilindri.

 

MEGLIO RETTO CHE STRETTO

Se non in linea, come deve essere l’angolo tra i due cilindri? A 90 gradi per il 41% dei nostri votanti, stretto per il 25% di essi. In linea teorica, quindi, i (nostri) motociclisti prediligono le prestazioni e il carattere del motore rispetto all’efficacia della ciclistica, che solitamente si giova della V “chiusa”. Sorprende la scarsezza di voti incamerati dal boxer (5%) e dal sei cilindri (2%) che pure sono motorizzazioni che connotano le moto più vendute in Italia nel 2013, cioè le BMW. La V trasversale chiaramente riconducibile alla Guzzi vale da sola il 13%. Evidentemente la tradizione non è l’unico valore che interessi agli appassionati delle Aquile di Mandello e noi ce n’eravamo già accorti (cliccate qui).

 

LA POLARIZZAZIONE DELLA CILINDRATA NON ESISTE PIÙ

Un tempo i ragazzini correvano veloci coi cinquantini e con le 125, sognando la maximoto di papà. Invece, a giudicare dai voti al nostro sondaggio, oggi gli estremi sembrano improvvisamente spariti, a dispetto del successo della GS, che mai come oggi si conferma fenomeno a sé. Alla domanda “quale cilindrata preferisci?”, solo lo 0,7% indica 50 o 125 cc. Tenuto conto del pubblico relativamente giovane che naviga in rete, si tratta di un pessimo segno. Va sicuramente meglio alle cilindrate tra 300 e 600 cc (10%) e alle over 1.000 (20%), ma lo zoccolo duro è tutto nel mezzo: il 68% dei partecipanti ritiene che la moto giusta debba essere tra 600 e 1.000 cc.

 

L’EROGAZIONE È TUTTO

Spesso dai motori si cerca di spremere il massimo delle performance, ma è davvero giusto farlo? Solo per il 12% dei nostri visitatori le prestazioni sono la caratteristica vincente di un propulsore. Invece la metà del pubblico è più interessata all’erogazione della potenza: il 34% ha a cuore la coppia ai bassi regimi, il 14% la fluidità di spinta. Insomma, il contenimento del consumo di carburante e delle vibrazioni per il quale le Case spendono milioni di euro… interessa solo al 5% dei votanti. Volete farli contenti? Piuttosto puntate su un bel rumore (ascoltate qui qualche bella voce): costa meno e interessa a più motociclisti (7%).

 

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