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Il C.d.a. di Piaggio approva il piano industriale per la costruzione del nuovo stabilimento in India

Via libera del C.d.a. di Piaggio per lo stabilimento in India, che produrrà 150.000 Vespa LX all’anno dal 2012. Positivo il bilancio dei primi cinque mesi 2010: ricavi a + 5,8%.

Il c.d.a. di piaggio approva il piano industriale per la costruzione del nuovo stabilimento in india

di Lorenzo Motta

 

Milano 4 giugno 2010 - Il Consiglio di amministrazione del Gruppo Piaggio, nella seduta di ieri sera, ha approvato il piano industriale con cui sarà realizzato un nuovo stabilimento produttivo in India, capace di fabbricare 150.000 unità l’anno del modello Vespa LX 125, ideato appositamente per il mercato locale. La produzione inizierà nel 2012. Il progetto d’ingresso nel mercato indiano comporterà un investimento complessivo di 30 milioni di euro, che saranno stanziati nel corso del corrente esercizio 2010 e della prossima annualità 2011, come già previsto con il piano industriale triennale definito dal C.d.a. lo scorso 2 luglio 2009. I manager di Piaggio hanno stimato il “pay-back” dell’investimento nel 2015, quando, secondo le previsioni, dovrebbero essere già state vendute 110.000 Vespa, per un fatturato di circa 70 milioni di euro. Il gruppo italiano è già presente in India con la sua filiale Piaggio Vehicles Private Ltd, che produce e vende veicoli per il trasporto commerciale leggero a tre ruote e che ha incrementato notevolmente il proprio volume di mercato, passando dai 35.000 pezzi prodotti e venduti nel 2003, anno di insediamento dello stabilimento di Baramati, agli oltre 182.000 del 2009. Nella fabbrica di Baramati, Piaggio sta anche ultimando la costruzione dei motori diesel e turbodiesel da 1 e 1,2 litri, che saranno montati sui nuovi veicoli commerciali Piaggio destinati al mercato europeo e a quello asiatico.

Il presidente Roberto Colaninno ha ritenuto strategico l’ingresso nel segmento delle due ruote in India, perché è il secondo al mondo per dimensioni e fra il 2004 ed il 2009 ha fatto registrare una crescita media annua del 7%, raggiungendo lo scorso anno 8,4 milioni di veicoli immessi nella circolazione. La quota degli scooter corrisponde al 15% del mercato: a fine 2009 sono stati 1,3 milioni e per essi si stima una crescita di oltre il 13% medio annuo.

È positivo il risultato dell’esercizio del Gruppo Piaggio nei primi cinque mesi dell’anno: la crisi generale delle vendite europee ed italiane non ha fermato la crescita dell’industria italiana, che sinora ha ottenuto un incremento del 5,8% dei ricavi consolidati, pari a 654,1 milioni di euro, contro i 618,5 milioni di euro dello stesso periodo del 2009. Più nello specifico, il fatturato di Piaggio è stato di 444 milioni di euro nell’area EMEA (Europa, Africa e Medio Oriente) e nei settori due ruote e veicoli commerciali, in perdita del 4,9% rispetto al periodo gennaio-maggio 2009; per contro gli introiti in Asia (veicoli commerciali in India, veicoli a due ruote in Vietnam e Asia-Pacific) hanno raggiunto quota 200 milioni di Euro, con un rialzo del 74,2% rispetto ai 115 milioni di euro contabilizzati nei primi cinque mesi del 2009.

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