Honda CRF250R

Doppio è bello

Honda crf250r




Sapevamo tutto delle nuove cross 2006: svelata la Kawasaki 450, apprezzato il telaio in alluminio delle Yamaha YZ-F 250 e 450, meravigliati dalle prestazioni della KTM 250 4T. Mancava all’appello la Honda CRF250R, ed eccola presentata sul sabbione di Lierop, teatro dell’ultima gara del mondiale cross che ha visto trionfare il nostro Toni Cairoli.

Arrivata per ultima, ma densa di novità tecniche, la CRF250R è stata generosamente modificata per recuperare il gap di prestazioni (leggi potenza massima) che la divideva dalle altre moto della classe MX2. La novità più visibile è il doppio silenziatore una soluzione già utilizzata sin dagli anni ottanta, ma necessaria per cercare di contenere la rumorosità senza mortificare le prestazioni. Continuiamo con la parte “calda” del motore: asse a camme dal nuovo profilo, condotti di scarico ridisegnati, pistone dalla forma diversa per avere più compressione, carburatore Keihin FCR da 40 mm (prima 37) nuova mappa d’accensione.

Nonostante le tante modifiche la potenza dichiarata praticamente non cambia poi di molto: 42,8 CV a 11.000 giri contro 42,7 della precedente versione, ma probabilmente quasta volta sono più “cattivi” dei precedenti. Il resto della moto si adegua alle ultime modifiche della gamma cross CR e si aggiunge un forcellone più leggero, radiatori montati più bassi di 5 mm. Il peso dichiarato è di 93,3 kg a secco, 6 etti in più rispetto al modello 2005.

Come va
Primo approccio è di quelli drammatici perché il circuito di Lierop in Olanda, dopo il massacro di quattro manche mondiali, è una specie di montagna russa di nera sabbia e non è certo l’ideale per una piccola MX2. Al primo impatto si avverte un miglioramento della potenza massima, ma è difficile valutare l’incremento dell’allungo, uno di punti deboli della vecchia CRF250R. E’ ancora rapida a salire di giri all’apertura dell’acceleratore, ma in queste condizioni è difficile valutare se ci sono tutti i CV promessi. Per il resto, la CRF dimostra di avere un ottimo bilanciamento, sicura stabilità e grande maneggevolezza.

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