08 April 2013

Faida tra piste a Chignolo Po: in esclusiva la parola ai protagonisti

Nel pavese convivono in malo modo due piste confinanti. Dopo anni di conflitti tra i proprietari per una porzione di terreno, uno dei due danneggia la pista rivale con una ruspa, l'altro sporge denuncia per tentato omicidio e denuncia il tutto con un video in rete. In esclusiva, vi facciamo sentire entrambe le campane: ecco i motivi del litigio

Faida tra piste a chignolo po: in esclusiva la parola ai protagonisti

Quando pensiamo alla rivalità nel mondo delle due ruote, ci vengono in mente sfide di campioni e battaglie gomito a gomito sul filo del millesimo. Scontri che, nel mondo dello sport, vengono confinati tra i cordoli di una pista o, al massimo, appena fuori dai box. Quello che è successo a Chignolo Po (PV), nonostante riguardi da vicino il motociclismo, ha poco a che fare con tutto questo.


SCENE DI STRAORDINARIA FOLLIA
Nella cittadina pavese convivono in malo modo due piste. Una, la New Chignolo Motorsport, prima conosciuta come Sport Racing 83, dopo quattro anni di restauri e adattamenti a norme riguardanti i limiti fonometrici, il primo aprile stava per essere nuovamente inaugurata con un turno di prove libere del Supermoto Italian Trophy. La cosa non è andata giù ai proprietari del tracciato adiacente, chiamato Le Colline, che hanno fatto irruzione tra i cordoli a bordo di una ruspa, devastando il nuovo asfalto. I piloti presenti in pista, circa una ventina, provando a fermare gli aggressori, si sono posti davanti al mezzo, ma hanno dovuto desistere perché chi guidava la ruspa non aveva proprio intenzione di fermarsi. Scene surreali, al limite della follia, come testimonia il video che un testimone ha ripreso con uno smartphone.



PARLANO I PROTAGONISTI
Dal momento che le due piste sono confinanti, il problema è la convivenza. In particolare, le complicazioni riguardano un’area di 35 metri. “Hanno invaso la mia aerea, compiendo un reato di appropriazione indebita – dichiara Fabrizio Fiumanò di New Chignolo Motorsport – e, nonostante io abbia cercato un dialogo, tutto quello che ho ricevuto sono minacce”. E in effetti, contro i proprietari di Le Colline, Fiumanò ha sporto anche una denuncia per tentato omicidio. “Hanno cambiato i mappali del catasto, il tutto senza avere un permesso – replica Giuseppe Austeri, titolare del kartdromo Le Colline – quindi io, dopo aver avuto l’autorizzazione dal Comune, sono intervenuto direttamente con la ruspa per fare modifiche sulla mia porzione di terreno, delimitata dalla rete arancione che si vede nel video e occupata abusivamente”.

UNA FAIDA ANTICA
Dopo l’intervento delle Forze dell’Ordine la situazione è tornata alla normalità ma di certo la questione avrà lunghi strascichi. Anche perché le avvisaglie di una situazione così tesa arrivano da lontano. Da alcuni mesi infatti, i "simpatizzanti" del circuito Le Colline si sono resi protagonisti di atti vandalici contro la pista rivale. A settembre dello scorso anno erano stati danneggiati gli edifici e il bar del complesso sportivo, mentre già a dicembre una ruspa aveva danneggiato l’asfalto del tracciato. Per non parlare della pista cosparsa d'olio segnalata da utenti nei forum (2010) o le intimidazioni e danneggiamenti ai motorhome ufficiali in occasione di importanti gare di supermotard (2008). Sui social network la protesta contro la pista Le Colline è accesissima, a tal punto che i proprietari di quest'ultima hanno ora denunciato quelli di New Chignolo Motorsport per certe affermmazioni pubblicate su Facebook . Nel frattempo uno dei titolari della pista "Le Coline" è stato arrestato per detenzione abusiva di armi e munizioni, mentre la struttura (pista in asfalto e da cross che)  "Le Colline" è stata dichiarata abusiva in quanto costruita su terreno agricolo senza le necessarie e doverose verifiche tecniche di sicurezza. In sostanza, è stata chiesta l'autorizzazione per realizzare un breve tratto di strada carraia e alla fine ne è venuta fuori una pista... Attualmente il crossdromo di Le Colline è sequestrato e, secondo la sentenza del tribunale di Pavia, andrebbe demolito. Come del resto la pista in asfalto, dichiatata abusiva fin dal 2008. Altra notizia è che la pista "Le Colline", nelle persone dei legali rappresentanti, è incorsa anche in pesanti problemi fiscali, come risulta da un controllo della Guardia di Finanza (evasione per circa 400.000 euro e mancati adempimenti per ottenere le agevolazioni spettanti alle associazioni sportive dilettantistiche senza scopo di lucro).

In attesa di nuovi sviluppi, speriamo che sul New Chignolo Motorsport tornino a correre al più presto le moto e non più le ruspe. 

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