13 September 2008

ERRATA CORRIGE – Beta 2009

Ci è stato segnalato un erroraccio all’interno del test delle Beta 2009 sul numero di FUORIstrada di agosto.

Errata corrige – beta 2009


Ci è stato segnalato un erroraccio all’interno del test delle Beta 2009 sul numero di FUORIstrada di agosto.
L’analisi dinamica del nostro Angelo Barbiero era “stranamente” identica a quella pubblicata un anno prima (settembre 2007).
Eh sì, è stato un errore madornale, nato dal fatto di aver sfruttato la gabbia, ovvero il pre-impaginato, del test delle Beta 2008.
Nel sostituire i pezzi del test di quest’anno, il “come va” di Angelo è rimasto quello vecchio e quindi su quello sono poi state fatte le correzioni.
Ci scusiamo con tutti i lettori per questa pesantissima svista e pubblichiamo qui sotto il testo vero relativo alle Beta 2009, quello che sarebbe dovuto essere pubblicato.

Marco Marini
capo redattore
Motociclismo FUORIstrada

Beta RR 2009
“Parlare di nuove Beta non sarebbe giusto. La Casa toscana ha cambiato davvero poco sui modelli 2009. Si apprezza la nuova sella più morbida che migliora il comfort, ma sulle sensazioni di guida ci  sono pochi miglioramenti da sottolineare. Tra questi, piace di più l’avantreno, grazie ad un’ulteriore riduzione di quel senso di pesantezza che disturbava l’inserimento, su cui i tecnici Beta avevano lavorato già nel 2007. Adesso la moto è più facile e più sicura quando si vuole spingere forte. Una delle caratteristiche principali è la maneggevolezza che però va un po’ a scontrarsi con il carattere dei motori molto brusco che rende le moto meno fluide. Per quanto riguarda l’evoluzione dei propulsori c’è molto poco da dire. Restano gli stessi, ormai largamente collaudati e conosciuti. È vero che in questo ambiente si ha sempre fame di novità, ma c’è da dire che i motori sono ancora molto competitivi, sebbene abbiano qualche annetto sulle spalle. Restano tre cilindrate, 400, 450 e 525. La più piccola è tra le mie preferite in assoluto per la facilità di utilizzo. Sono convinto che in mano ad un esperto non paghi così tanto contro una 450. D’altro canto, se a guidarla è un amatore, fa emergere le sue caratteristiche di moto più facile e intuitiva, senza quei CV di troppo che stancano e vanno saputi gestire. La 450 si conferma una moto da gara, perfetta in fettucciato, con un motore potente ma che chiede anche qualcosa in più al pilota. Soprattutto in mulattiera, l’erogazione pronta del propulsore va gestita e alla lunga stanca molto più delle altre. Discorso opposto per la 525 che offe un motore molto più rotondo e sfruttabile con una coppia che aiuta ad arrampicarsi anche nelle salite più difficili. Per contro, il freno motore più presente e il peso maggiore si fanno sentire specialmente quando si affrontano le discese. In generale restano dei prodotti di buona qualità, competitivi rispetto alla concorrenza. Certo che la nuova generazione di RR è attesa da tutti. Aspettiamo fiduciosi il prossimo anno”.

Angelo Barbiero

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