Emilia Romagna - mototurismo tra le Valli di Comacchio

Un tuffo nel passato

Fascino retrò




Ci troviamo in prossimità del Delta del Po e delle Valli di Comacchio, dove intere generazioni di pescatori sono sopravvissute alla povertà grazie alla presenza delle anguille. Qui, dove ogni sporadico cartello di “curva pericolosa” è un sussulto di gioia e il rettilineo regna incontrastato, spalancare è istintivo! Attenti però ai frequenti controlli. Resterete sorpresi nel vedere quante moto percorrono queste strade per apprezzare le sfumature della natura valliva-lagunare e della sua avifauna. Ecco un itinerario per strade secondarie e poco trafficate.

Partenza





PUNTO DI PARTENZA:
Conselice, sulla SS 610 a nord di Imola. Qui regna la tranquillità. Immagini ricorrenti? Piccoli bar dove i nonni si sfidano a briscola e le casalinghe dalla pedalata fiera rientrano a casa con la borsa della spesa nel cestino; verdi pianure a perdita d’occhio, isolati casolari pericolanti e sagome lontane di contadini e dei loro trattori. Ad Argenta si lascia la SS 16 per invitanti zig-zag tra i campi che portano a Case di Bando. Direzione Portomaggiore fino alla chiesa di Portoverrana, poi a destra verso la Bonifica Valle del Maezzano. State percorrendo la Via del Delta del Po quando una freccia a sinistra indica Ostellato. Se avete fretta di visitare Comacchio: SP 1/A, “Strada dei vini e dei sapori”; altrimenti, sarà il Po di Volano a disegnare la via fino a Codigoro.

Percorso





CATAPULTATI IN UN DOCUMENTARIO
 Prima di Ariano nel Polesine imboccate la SP 11 verso Mesola. Ecco un tratto panoramico che si farà ricordare per il divertimento alla guida: ottimo asfalto e carreggiata ampia per un’andatura fluida e veloce, accompagnando il Po di Goro verso l’Adriatico. Meritevole di sosta il Castello Estense di Mesola, protetto ancora dalle sue mura. Breve tratto sulla trafficata Romea (SS 309) per oltrepassare il fiume e sparire nuovamente nella campagna, direzione Porto Tolle. Prendete ora la SP 66 per Oca: prossima sosta, il Faro di Goro. Come catapultati in un documentario, mantenere la concentrazione su queste strade potrebbe risultare difficoltoso. Motivo di forte distrazione il volteggiare del lodolaio, delle garzette, degli aironi e dei più noti gabbiani, che a primavera sono soliti nidificare nel delta. Per non disturbare tanto spettacolo inseriamo il folle per lasciar scorrere le ruote in silenzio lungo gli interminabili rettilinei che costeggiano l’argine del Po di Gnocca.

GITA PARTICOLARE
La quasi assenza di curvoni da dedicare a pieghe con la scintilla non sminuisce affatto questo itinerario, che si alimenta di particolari insoliti come il divertente attraversamento a bordo di una chiatta verso Gorino. La settecentesca Torre Abate è l’unica deviazione consigliata prima di attraversare la fresca area di Bosco Mesola e raggiungere Pomposa: qui l’Abbazia romanica vi inviterà a posteggiare la moto per una tappa culturale alla riscoperta del suo glorioso passato che ha visto ospiti papi e imperatori. Tratto allegro e con scorci sulla laguna la strada che costeggia Valle Bertuzzi verso Lido di Volano. Lungo la panoramica Strada Acciaioli è tempo di immortalare i pescatori alle prese con il recupero delle reti, mentre sulle spiagge dei Lidi, nel frattempo, si prende il sole e si gioca con il kite-surf.

Comacchio





A COMACCHIO STORIA, TRADIZIONE, CUCINA
E PANORAMA MARITTIMO Ancora qualche km e raggiungerete la casa delle anguille. Cinque scalinate in pietra per l’attraversamento di tre canali: nascono nel 1634 i singolari Tre Ponti, simbolo di Comacchio. La città conquista e affascina con i suoi canali e le piccole trattorie dove poter gustare l’anguilla marinata o ai ferri. Costeggiando i capanni di pesca affacciati sulla Valle Fattibello si raggiunge Stazione di Foce: interessante la visita delle Valli a bordo del battello. Come per incanto, sembrerà di costeggiare il mare mentre percorrete l’Argine Agosta. Qui l’avifauna continua ad incantare... ricordatevi il binocolo! Con l’avvicinarsi dell’Oasi di Boscoforte molte sono le postazioni dedicate al birdwatching: fenicottero, spatola, airone rosso, gru, falco pescatore, cavaliere d’Italia... tutte rarità che valgono i km, pur diritti. Sarà il Reno a sbarrarvi la strada verso Sant’Alberto: imbarco immediato sul vecchio ferry-boat per un divertente attraversamento fluviale. Il fascino dei Capanni di pesca accompagna la SP 24 verso il mare.

QUATTRO PASSI CON VISTA
L’itinerario si conclude con la visita del capanno dove si rifugiò Garibaldi, segnalato da una bandiera tricolore. Prima di prendere la strada verso casa, sgranchitevi le gambe con il percorso pedonale di Punta Alberete per osservare altre straordinarie specie nidificanti nella palude. Volendo visitare anche la città di Ravenna, è consigliabile proseguire lungo la Romea (SS 309). A fine giornata vi renderete conto che ogni tanto vale la pena concedersi anche una moto-gita in pianura... l’importante è stare in sella!

Bloc Notes





DOVE DORMIRE


B&B La Magnolia: via Italia 61; Comacchio (FE); tel. 0533-312021.
B&B La Mia Oasi: via Valle Isola 42; San Giuseppe di Comacchio (FE); tel. 0533-399326, cell. 349-1686204.
Ostello rifugio Parco Delta del Po: via Catania 2; loc. Gorino Sullam (FE); tel. 0426-88254/388329.

DOVE MANGIARE


Locanda trattoria alla Comacina: via E. Fogli 21/23; Comacchio (FE); tel. 0533- 311547, cell. 348-8284034.
Trattoria osteria Vasco & Giulia: via Muratori 21; Comacchio (FE); tel. 0533-81252 (chiuso il lunedì).

INFORMAZIONI UTILI


Centri visita e Musei del Parco: Azienda promozione turistica di Comacchio (FE); tel. 0533-312844.
Manifattura dei Marinati: via Mazzini, 20; Comacchio (FE); tel: 0533-81159.
Museo del Territorio: tel. 0533-680142/ 680379; Ostellato (FE).
Museo delle Valli di Comacchio: Itinerario storico-naturalistico; tel. 0533-310161; Comacchio (FE).
Visita in battello alle Valli di Comacchio: per informazioni e prenotazioni, tel. 0533-310161 oppure vallidicomacchio@parcodeltapo.it.
Museo della Nave Romana: tel. 0533-311316; Comacchio (FE).
Museo delle Valli Argenta: tel. 0532-808058; Argenta (FE).
Museo della Bonifi ca: Idrovora Salarino; tel. 0532-808058; Argenta (FE).

LINK


www.parcodeltapo.it
www.comune.comacchio.fe.it
www.rifugioparcodeltadelpo.it
www.stradaviniesaporiferrara.it

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