03 marzo 2013

Ecoincentivi: anche per le moto elettriche

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo a disposizione in totale 5 milioni di euro per l’acquisto di veicoli a 2 e 3 ruote elettrici e ibridi (con o senza rottamazione). Si parte dal 14 marzo e si continua fino al 2015

Ecoincentivi: anche per le moto elettriche

Il Decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico ha stabilito modalità ed entità della contribuzione governativa per l’acquisto di nuovi veicoli ecologici e lo Stato si impegna a finanziare le automobili con la doppia alimentazione, benzina-metano e benzina-Gpl, quelle ibride e anche quelle elettriche. Ma siccome il provvedimento mira tradurre in pratica un piano con cui tutti i Paesi europei devono impegnarsi ad abbattere le emissioni di anidride carbonica generate dalla mobilità privata, si legge nel testo della misura governativa che “con l’obiettivo di ridurre l’inquinamento urbano, sono ammesse agli incentivi diverse categorie di veicoli: automobili, veicoli commerciali leggeri, ciclomotori e motocicli a due e tre ruote, quadricicli”.

 

MOTORE TRADIZIONALE: LA BUROCRAZIA DICE NO
Al momento, per le moto tradizionali è tecnicamente impossibile accedere alle agevolazioni, poiché l’Europa ha stabilito che solo dal 2016 per i motocicli e dal 2017 per i 50 cc i Costruttori avranno l’obbligo di dichiarare sulle schede tecniche, come già avviene per le automobili, i consumi e le emissioni di CO2. Per ora, quindi, non sono ancora disponibili sui libretti di circolazione i dati che dichiarano la quota di emissioni di anidride carbonica e le moto con il motore termico sono, di conseguenza, impossibilitate ad accedere alla misura economica.

 

VIA LIBERA ALL’ELETTRICO
Infatti, il Decreto è interamente basato sulle quote di emissione ed è rispetto ad esse che definisce le entità dei contributi, un concetto che esclude quasi tutte le moto. Diciamo quasi, perché quelle elettriche, invece, sono per definizione ad “emissioni zero” (cliccate qui per gli articoli riguardanti le moto elettriche su Motociclismo.it). Pertanto, trovano un loro spazio nel provvedimento, che riserva ai veicoli elettrici (con “emissioni di CO2 non superiori a 50 g/km” come si legge nel coma 1, lettera c dell’art. 5 del Decreto) un fondo pari a 1,5 milioni di euro. Questa cifra fa parte del più ampio stanziamento di 4,5 milioni di euro, messo a disposizione per i veicoli che hanno “emissioni di CO2 non superiori a 95 g/km”, ma in questa quota di emissioni rientrano le auto ibride e, data la disponibilità molto limitata dei fondi, sarà difficile che avanzi qualcosa per le moto. Si pensa, infatti, che saranno prevalentemente le moto (o gli scooter) le tipologie di veicoli elettrici ad essere scelti per le richieste di contributi governativi, visto che le auto elettriche hanno ancora uno scarso appeal fra gli italiani. Il finanziamento si può richiedere per l’acquisto di un veicolo nuovo, che non è mai stato immatricolato e lo sarà entro 90 giorni dalla data dell’acquisto. Non è previsto l’obbligo di rottamazione.

 

DEDICATO AI PROFESSIONISTI
Ma c’è anche un’altra possibilità per avere il finanziamento, che si rivolge, prevalentemente, ai professionisti o alle aziende, ma non necessariamente: infatti, per i veicoli con “emissioni non superiori a 50 g/km di CO2” sono disponibili altri 3,5 milioni di euro (fissati dal comma 1, lettera a del Decreto attuativo) però, in questo caso è obbligatoria la rottamazione e il veicolo acquistato deve essere intestato al titolare della partita iva, di un’azienda o di un’impresa individuale, oppure acquistato con la formula per cui i mezzi siano “destinati all'uso di terzi”, un caso previsto dalla legge “allorquando un veicolo è utilizzato, dietro corrispettivo, nell'interesse di persone diverse dall'intestatario della carta di circolazione”. Per farla breve, rientrano in questa forma giuridica la “locazione senza conducente”, cioè i contratti di leasing, in cui l’utilizzo e la proprietà del mezzo e le responsabilità ad esso connesse (come l’assicurazione) sono trasferite ad una persona fisica o giuridica diversa dall’intestatario.

Il finanziamento prevede:

  • 2013-2014: 20% del prezzo, fino ad un massimo di 5.000 euro
  • 2015: 15% del prezzo, fino ad un massimo di 3.500 euro

I concessionari potranno avviare la procedura di richiesta del contributo ministeriale, tramite il sito internet http://www.bec.mise.gov.it/site/bec/home.html, a partire dal 14 marzo.

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