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Borile B450 Scrambler: il test di Motociclismo

Impressioni di guida in anteprima di una moto dal fascino unico e tecnicamente originale: un po’ vintage e un po’ moderna. C’è ancora del lavoro da fare, ma guidarla è stato un vero piacere, per i sensi e per lo spirito. Arriva in estate

Borile b450 scrambler: il test di motociclismo

Dopo la presentazione ad EICMA 2012, sono state così tante le richieste per questa moto che Umberto Borile ha deciso di presentarla alla stampa un po’ prima del previsto: “Ha bisogno di affinamenti – ci dice – e sarà pronta in via definitiva in estate. Ma sono davvero in tanti a chiederla, così ho deciso di farvela provare…”

 

SOUND MERAVIGLIOSO

Ecco quindi, in anteprima, le impressioni di guida di questa nostalgica, ma moderna, scrambler. Innanzitutto il motore: appena acceso romba con un suono pieno e coinvolgente. Già questo ci fa innamorare! Il monocilindrico, realizzato con termica Ducati (pistone, testa e cilindro sono quelli della 1100 EVO), spinge bene sin dai bassi regimi; ha qualche incertezza tra i 2.000 e i 3.000 giri (dovuta, ci spiega Borile, ad una carburazione ancora da mettere a punto) e un buon allungo. Durante il nostro primissimo test il limitatore è fissato a 7.000 giri ma, ci assicura Umberto, può arrivare agevolmente a 9.000. Niente male per un mono di questa cubatura (guardate il video della prova al banco)! Frizione e cambio morbido completano il quadro di un propulsore che reputiamo azzeccato per il genere di moto. Ricordiamo che un motore praticamente identico, con cilindrata 350, andrà ad equipaggiare la versione Enduro (cliccate qui).

 

AGILE E LEGGERA

Sella bassa e peso contenuto (circa 130 kg) consentono un pieno controllo della moto in ogni situazione. C’è tanto sterzo e l’agilità è elevata: nel traffico come nelle strade tutte curve, la B450 Scrambler è divertentissima. Buoni i freni, ben modulabili e non troppo aggressivi, non fanno rimpiangere l’assenza dell’ABS: difficile arrivare a bloccare le ruote. Migliorabili invece le sospensioni. La forcella scorre bene e sostiene con convinzione. La coppia di ammortizzatori ha una risposta un po’ secca su buche e asperità. Ma sono tutti difetti difficili da giudicare, trattandosi di una “moto-laboratorio”.

 

ANCORA UN PROTOTIPO

Ci auguriamo che nel modello di serie tutte queste lievi pecche siano sanate. Borile ci assicura di sì. Così come ci promette di contenere il costo finale, ancora un po’ alto: 12.500 euro, giustificati dalla artigianalità della costruzione, un po’ meno dalle prestazioni generali.

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