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01 June 2013

Borgnik: il macinachilometri

Fabrizio Dall'Ovo (Borgnierba), capitato per caso nel grande circo di Super Wheels, si è poi rivelato un grande talento. La sua specialità? Macinare km su km: mettetelo su una moto, una qualsiasi, e poi cercate di tirarlo giù, manco con il bazooka

Borgnik: il macinachilometri

di Aldo Ballerini

 

Dopo aver parlato di Marco Poli, Fausto Severi e Andrea Mazzali, prosegue la rassegna dei senatori di SW. È il turno del Borgnik. Fabrizio Dall'Ovo è un ricco professionista di Fidenza, ridente cittadina in provincia di Parma. È talmente ricco che nel '97, quando - ancor giovinotto - è entrato a far parte della squadra di SW, aveva già cambiato 40 moto. Quindi un bel po' di esperienza ce l'aveva già. Anche perché lui è uno da 20-40mila chilometri all'anno, amante del turismo, delle custom, e dei viaggi scriteriati, quelli da tappe che se non sono almeno di 1.000 km in sei ore vuol dire che fai i giretti da sfigato col motorino. Il Dall'Ovo è ricco e ha un sacco di tempo libero perché fa l'idraulico.

 

BORGNIERBA È DAPPERTUTTO

Uno che con la moto va sempre e dappertutto te lo ritrovi in ogni occasione, ed è per questo che a Fabrizio è stato affibbiato il soprannome "Borgnierba", poi mutato nel più maneggevole Borgnik. Borgnierba dalle parti di Reggio Emilia vuol dire "erba buona", condimento che trovi dappertutto. E infatti lui lo trovavi dappertutto: raduni, sfilate, gare, commemorazioni, trasferte, campeggi, camper, hotel, mare, montagne, colline. A volte era anche in due posti alla volta, ma questo quasi contemporaneamente, perché ancora non è riuscito a sdoppiarsi. Manca poco però.

 

COME È INIZIATA LA SUA CARRIERA A SUPER WHEELS

Chiariamo. Carriera a Super Wheels non vuol dire che tu sei profumatamente pagato per guidare le moto più belle del mondo e che delle bellissime ragazze ti vengono a prendere a casa con la Lamborghini offrendoti pure una bibita. Nonnò. Fare carriera a SW vuol dire che non ti cacciano a calci dopo due minuti, e che ogni tanto ti fanno guidare una delle moto che i veri tester - Poli, Severi e Mazzali - hanno scartato perché hanno le gomme finite, sono senza benzina, oppure non le hanno proprio considerate perché sotto i 150 CV.

Allora il Borgnik è entrato nel giro di SW perché nel '97 ci serviva una F6C per la comparativa delle maxi-cruiser (che trovate nel numero 13). La Honda non l'aveva disponibile e lui sì: allora l'abbiamo assoldato tra i tester, lui, in cambio, ci avrebbe portato in dote la sua moto. A pagina 143 di quel numero vedete  perché ci è piaciuto subito: è un altro matto (cliccate qui per la foto di quella famosa pagina 143, oppure qui per la gallery che descrive, lacunosamente, le pazzie del Borgnik).

 

SQUINTERNATO FIN DA RAGAZZINO

Del resto i segnali poco rassicuranti il Borgnik li aveva già dati fin dall'infanzia, combinandone di tutti i colori. A sedici anni ha rubato la Laverda 750 SF nel garage di papà, e siccome quella volta il nero delle gomme non c'era, e si usava spennellare le ruote di nafta, il piccolo teppista ha fatto la prima curva tutta in derapata con la moto di traverso. Il suo amico, che in quell'episodio glorioso era passeggero, ha detto: Che figata Fabrizio, rifallo! Il Borgnik, che si era scagazzato sotto dimostrando che un barlume di coscienza in fondo ce l'aveva, ha glissato (no, dai, la prossima volta). Tra le altre sue memorabili imprese ricordiamo il giretto con lo scooter Fidenza-Gibilterra in 5 giorni e il record di scempiaggine: Fidenza-Granada in un'unica tappa da 1.950 km. E mica lo costringeva nessuno. Oggi, dopo aver massacrato una sessantina di moto, continua nella sua passione per i viaggi, con i quali ha accumulato oltre un milione di chilometri.

 

UN ALTRO CHE ABBIAMO TOLTO DALLA STRADA

Il Borgnik è un buon ragazzo, ma come avete capito in tema di moto ha gusti almeno discutibili. Allora, vi chiederete, cosa ci fa uno che si è comprato tale carrozzone all'americana (la F6C) dentro SW? Niente, ma a questo problema abbiamo posto presto rimedio. Dopo qualche mese l'abbiamo infilato dentro una tuta tre taglie più grande e l'abbiamo sbattuto in pista. Esordio che pare terribile ma in realtà è stato piuttosto soft: la moto era una mesta Kawasaki ER-5, e la pista era Cellole. Fatto sta che il Borgnik sopravvive alle due prove alle quali l'abbiamo sottoposto - comparativa cruiser e pista - ed entra così a far parte del Grande Circo di Super Wheels. Dopo quella volta l'abbiamo portato in pista sempre più spesso, lanciandolo a Misano, al Mugello, a Imola e anche a Nardò, qui a oltre 300 all'ora. Così la prossima volta impara a comprare le moto giuste. 

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