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10 February 2004

Beta 125 Sei Giorni

Beta 125 sei giorni


La prima Enduro 125 viene presentata nel 1971. Il motore, seppur rivisto internamente e nei coperchi dei carter rimarrà invariato fino alla seconda metà degli anni Settanta. Il nuovo modello viene venduto in due versioni, l’economica ES dotata di cerchi in acciaio, mozzo posteriore non scomponibile e sospensioni standard e la più professionale Sei Giorni che monta mozzi conici, cerchi Akront e sospensioni più raffinate. Lo scarico è realizzato dalla Sito, che nel 1977 ne metterà in commercio uno praticamente identico, destinato come ricambio non originale alle KTM.

I motori Beta non sono mai stati dei mostri di potenza. In compenso si sono sempre dimostrati affidabili (se si escludono i primissimi alberi motore che potevano rompersi), maneggevole e adatta ai neofiti, anche per il prezzo abbordabile. Era disponibile in due colorazioni: rosso e blu. A fianco, una foto ufficiale dell’epoca che mostra un modello con un diverso archetto posteriore a sostegno del parafango.

Generose, economiche, robuste. Le caratteristiche che solitamente troviamo sulle Beta di quegli anni, sono presenti anche sui modelli da Regolarità della Casa toscana che, come molte altre aziende nazionali, raccoglie i migliori risultati all’inizio degli anni Settanta nel Cross. Nel 1971 viene presentata la prima moto da Regolarità di 125 cc. Poco dopo vede la luce la GS, un modello più professionale che si distingue per i mozzi dei freni conici, i cerchi in lega Akront, l’accensione elettronica e le sospensioni con maggiore escursione. Alla GS manca però ancora qualcosa, a partire dal cambio che è a sole 5 marce.

A metà del 1974 nuovo miglioramento con telaio e forcellone, ora a sezione rettangolare e non più tonda, di nuova concezione. Il motore, realizzato sempre in casa, diventa più trattabile, grazie all’inedito cambio a 6 marce. È più potente, con un carburatore da 32 mm al posto del precedente da 29 ed al nuovo cilindro dotato di quattro travasi. Prima dell’avvento della versione RC, che conserverà poco o niente del precedente modello, entra in produzione una versione “di transizione”, simile alla precedente (che nel frattempo aveva guadagnato i coperchi carter con un disegno più squadrato) ma dotato di espansione della Sito, in sostituzione dello scarico a sogliola. Anche in questo caso due le versioni: l’economica ES e la professionale SG (Sei Giorni - con ammortizzatori a gas, cerchi Akront, comandi Tommaselli). In pratica questa 125 è l’ultima che “sfrutta” il basamento motore piccolo, quello della prima serie per intenderci.

Caratteristiche tecniche
Riferite alla versione del 1977

Motore: monocilindrico due tempi, testa e cilindro in lega leggera, canna in ghisa, distribuzione a quattro travasi, alesaggio e corsa 54x54mm, cilindrata 123,6 cc, compressione 13:1.
Potenza max: non dichiarata.
Alimentazione: Dell’Orto PHB32 AS. miscela al 5%, capacità serbatoio 9 litri.
Accensione: elettronica Dansi.
Frizione: a dischi multipli in bagno d’olio.
Cambio: in blocco sei rapporti, con innesti frontali.
Telaio: doppia culla continua in tubi d’acciaio.
Sospensioni: anteriore forcella Marzocchi ø 35 mm; posteriore forcellone oscillante con due ammortizzatori Marzocchi a gas.
Freni: a tamburo. Anteriore ø 140 mm; posteriore ø 136 mm.
Ruote: a raggi con cerchi in lega leggera Akront. Anteriore ø 21”; posteriore ø 18”
Pneumatici: anteriore 3.00-21; posteriore 3.75-18.
Dimensioni (in mm) e peso:
lunghezza 2.060,
interasse 1.380,
larghezza manubrio 900,
altezza massima 1.140.
Peso a secco 90 kg.
Prezzo: 1.070.000 lire.

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