Fallimento per un debito da 120.000 euro: il caso Benelli

Benelli QJ è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Pesaro a causa di un debito di 120.000 euro nei confronti di WP Suspension (per un ordine risalente a otto anni fa). L’Azienda marchigiana avrebbe in realtà già proceduto al pagamento e farà ricorso alla Corte d’Appello. Ecco i fatti

TUTTO HA INIZIO OTTO ANNI FA

Il giudice del Tribunale di Pesaro, Davide Storti, ha dichiarato fallita la società Benelli QJ, la denominazione assunta dalla Casa motociclistica pesarese dopo l'acquisto nel 2005 da parte multinazionale cinese Qianjiang Group (il cui il 40% è in mano al Ministero del Tesoro cinese). La vicenda ha inizio ben otto anni fa, quando dalla Casa marchigiana parte un ordine di ammortizzatori verso l’azienda olandese WP Suspension (marchio oggi di proprietà di KTM) per un totale di 120.000 euro circa. Benelli non solo contesta l’ordinativo “perché non autorizzato”, ma fa sapere anche che questa merce non sarebbe mai arrivata a Pesaro e per questo motivo il pagamento non sarebbe stato onorato. Ma WP Suspension non ci sta e apre un contenzioso legale, con contestazioni e accuse reciproche che si protraggono per anni. Benelli affida le pratiche legale a dei professionisti pesaresi, affiancati dallo studio di Franzo Grande Stevens, l'avvocato torinese legale anche della famiglia Agnelli e della Juventus. Questo però non è sufficiente e qualche mese fa alla Benelli vengono sequestrate alcune moto pronte per partire verso i concessionari, con lo scopo di coprire quanto dovuto. Nel frattempo la battaglia legale continua e il debito non viene saldato. Si arriva così alla scorsa settimana, quando il Tribunale di Pesaro ha dichiarato il fallimento, nonostante tutti i conti dell'Azienda siano a posto e il bilancio semestrale in attivo.

FAREMO RECLAMO ALLA CORTE D’APPELLO

In merito a quanto accaduto Benelli ci tiene a precisare che: “La sentenza ha sorpreso il management dell’Azienda, in quanto il decreto vantato dalla società fornitrice che ha prodotto l’istanza era stato a suo tempo contestato, anche se ai fini della risoluzione in questione, Benelli aveva manifestato l’intenzione di procedere al pagamento, come in effetti sta facendo. Benelli sta già organizzando il reclamo alla Corte d’Appello di Ancona, in quanto il proprio bilancio è solido e dispone di liquidità sufficiente per l’adempimento delle obbligazioni assunte, nella certezza che l’istanza del reclamo sarà accolta dalla Corte d’Appello”.

COSA SUCCEDERà IN FUTURO?

Questa vicenda arriva proprio nel momento in cui, dopo anni di bilanci in rosso, la Casa pesarese ha chiuso il primo semestre dell’anno in positivo, grazie anche alle centinaia di BN251 e BN302 vendute nel nostro Paese. Sembrerebbe inoltre che la Casa pesarese in questo momento avrebbe liquidità sui conti correnti per circa un milione di euro e nessun altro debito con aziende esterne. Stando a quanto dichiarato dalla Casa, nei giorni scorsi sarebbe quindi partito l’assegno a favore di WP Suspension, per saldare il conto. Gli studi legali di Benelli, insieme al curatore fallimentare Vincenzo Galasso, cercheranno ora di capire se sarà possibile sospendere il fallimento, oppure se per continuare l’attività produttiva bisognerà creare una nuova società (che prenderebbe in “affitto” la vecchia). 

Nel frattempo, tramite la sua pagina Facebook, la Casa ci tiene a precisare che "si tratta di una controversia puramente legale. L'attività di Benelli prosegue regolarmente, così come la commercializzazione dei nuovi modelli". Una precisazione gradita, vista anche la grande attesa per l'entrata in listino della nuova scrambler "Leoncino", che tanto apprezzamento ha riscosso a Eicma.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi della vicenda, intanto registriamo l'esistenza di voci e interpretazioni secondo cui la vicenda sarebbe un tentativo da parte della proprietà di "chiudere" a Pesaro (con buona pace dei 45 dipendenti) per poi trasferire tutto in Cina. Tutto da verificare, ovviamente. Da parte nostra riteniamo la cosa inverosimile e stiamo raccogliendo informazioni per fare chiarezza. Vi diamo appuntamento col numero di settembre per un approfondimento.

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