A 53 anni muore Andrea Merloni, l’ex Presidente di Benelli

L’ex presidente di Benelli Andrea Merloni si è spento a soli 53 anni nella sua casa di Milano. Ha diretta l’Azienda pesarese dal 1996 al 2004 e sotto di lui sono nate moto come la 900 Tornado e le TnT. È stato anche team mananger in SBK, della squadra che ha portato alla luce Pierfrancesco Chili

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Andrea Merloni 

Andrea Merloni, 53 anni, ex presidente di Benelli dal 1996 al 2004, è morto nella sua abitazione di Milano. Al momento non sono note le cause del decesso, ma l’ipotesi più accreditata parla di un arresto cardiaco. Andrea era uno dei figli di Vittorio, leader indiscusso della Indesit, il colosso degli elettrodomestici venduto nel 2014 agli americani di Whirlpool.

Ripercorriamo la storia di Andrea Merloni nel mondo delle due ruote. Già dal 1988 la Benelli è un malato terminale: produzione quasi azzerata, uffici tecnici e commerciali smantellati, circa 250 lavoratori in cassa integrazione. Selci, classe 1936, un nome non particolarmente noto nell’ambiente motociclistico, ma che ha una solida industria alle spalle, la Biesse, rileva Benelli il 23 ottobre 1989, avendo sempre come business principale, però, la produzione di macchine per il legno. Senza poter investire molto, si concentra sui 50 cc. Tiene in produzione l’S 50, super economico ma ormai obsoleto, l’intramontabile City Bike e rilancia con due 50 cc a marce sportivi, lo Spring e il Devil. Viene anche organizzato nel 1992 un trofeo monomarca, ma siamo agli sgoccioli: Selci getta la spugna, concentrandosi sulla Biesse. I marchi Benelli/MotoBi sono tuttavia ancora appetibili.

E interessano fortemente un giovane di soli 28 anni, Andrea Merloni che nel 1996 si getta a capofitto nell’impresa Benelli. È figlio di Vittorio che ha un impero industriale nel settore degli elettrodomestici (notissimi i marchi Ariston e Indesit) e che dal 1980 al 1984 è stato Presidente della Confindustria. Andrea ha le spalle coperte dal punto di vista finanziario ed è animato da una grande passione. Ha gareggiato nel Cross, poi è passato alla Velocità mettendosi in luce nel Campionato italiano SBK. Nel 1992 un incidente mette fine alla sua carriera di pilota, così Andrea si trasforma in manager e porta avanti la sua squadra in SBK, il Racing Team Gattolone con il quale si mette in luce Pierfrancesco Chili. Nel 1993 fonda la Evolve che si occupa di abbigliamento e accessori per moto; nel 1996 compra i marchi Benelli/ MotoBi. Viene inaugurato un nuovo stabilimento (Strada della Fornace Vecchia) con un progetto iniziale che prevede l’investimento di 20 miliardi di lire per 5 anni. Della precedente produzione non viene tenuto nulla. Il successo dello scooter in Italia spinge Merloni su quel tema, che appare come il più facile per riportare il nome Benelli sul mercato. Già nel 1997 è in vendita il 491, seguito da altri scooter come il K2 e il Pepe, tutti motorizzati Minarelli. Allo stesso tempo pianifica il ritorno alle moto, ingaggiando il tecnico Riccardo Rosa (ex Cagiva GP). Nasce così la 3 cilindri 900 Tornado che ruggisce per la prima volta nel 2000, durante il TT all’Isola di Man. Dopo sarà la volta di altre moto, sempre a 3 cilindri, come la TnT. Prende il via anche il progetto di uno scooter con il tetto, l’Adiva, mentre nel 2003 si pensa di rispolverare il nome MotoBi, ma solo per la gamma scooter. I risultati commerciali della rinata Benelli sono inizialmente incoraggianti, ma i forti investimenti per la Tornado non sono compensati dalle vendite. Anche Merloni decide di fermarsi. Siamo al 2005, quando con un certo clamore la Benelli passa alla Qianjiang Group, grande azienda che produce in Cina oltre 1 milione di moto e scooter l’anno, oltre a motori di vario genere e generatori. La nuova proprietà, che possiede anche i marchi Keeway e Generic, delibera altri progetti, come la moto da Cross/Enduro e la Due, naked bicilindrica 750, che tuttavia non sono ancora giunti alla produzione. Indubbiamente la crisi mondiale non agevola il rilancio, ma è consolante che la Benelli sia ancora attiva e non un ricordo del passato. Il resto, è storia recente.

Da tutta la redazione di Motociclismo le più sentite condoglianze alla famiglia e agli amici di Andrea.

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Andrea Merloni 

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