07 February 2013

"Aprilia vincerà anche senza Biaggi", parola di Dall'Igna

Intervistato da Federico Aliverti, l'ing. Luigi Dall'igna (Direttore Tecnico e Sportivo di Aprilia Racing) ha parlato degli obbiettivi che la Casa veneta si pone dopo l'abbandono di Biaggi. Stima per i propri piloti e grande ottimismo

"aprilia vincerà anche senza biaggi", parola di dall'igna

Durante la presentazione del team Aprilia SBK 2013, avvenuta a Milano allo Spazio Broletto, abbiamo intervistato l'ing. Gigi Dall'igna (Direttore Tecnico e Sportivo di Aprilia Racing) e gli abbiamo fatto qualche domanda sulla stagione che sta per cominciare. Abbiamo anche provato a punzecchiarlo, ma dall'Igna è una vecchiam volpe...

L’aprilia senza Max Biaggi può tornare a vincere
Ma l’Aprilia ha già vinto senza Max. L’anno scorso tutti i piloti che hanno guidato la RSV4 hanno vinto delle gare, quindi direi che possiamo guardare al futuro con positività e ottimismo. Chiaramente fare un mondiale senza Biaggi, per noi è uno stimolo importante, una sfida da affrontare e superare possibilmente vincendo. Ma per chi fa sport, come noi, le sfide sono la cosa che rende il lavoro piacevole, che fa superare le difficoltà che inevitabilmente si presentano durante il percorso. Mi viene da pensare positivo.

Con una concorrenza come Melandri e Sykes, siete sicurissimi di avere dei top rider?
Sono sicuramente dei piloti che possono giocarsi il titolo, hanno un misto di esperienza e giovinezza che mi fa pensare che entrambi siano un’ottima soluzione per poter lottare per la vittoria finale. Chiaramente sostituire Max non è facile per nessuno, sia per i risultati sia per il carisma, coi media e coi tecnici. Parlando di Laverty, eugene ha fatto un finale di stagione incredibile e anche durante i test invernali l’ho visto determinato come non mai. Guintoli l’anno scorso ha vinto 3 gare, durante l’inverno ha voluto fortemente venire in Aprilia, rischiando perfino di restare a piedi pur di riuscire a salire sulla RSV4. tutto questo è un segnale che mi fa ben sperare per il futuro. Ovvio che Melandri e Sykes sono piloti importanti, e non sono nemmeno gli unici, ma noi di certo partiamo per giocarci il risultato importante.

Come cambierà la SBK ora che avrà con Italia 1 un pubblico più vasto?
Avere una televisione importante che segue il mondiale SBK è positivo per tutto il mondo che ruota intorno al campionato e per noi che siamo una Casa italiana.

Cosa ti aspetti da Biaggi telecronista?
La considero un’ottima scelta. Avere un campione del Mondo come commentatore è una cosa che poche TV al mondo possono permettersi, e credo che Italia 1 abbia fatto benissimo a prenderlo. Max lo conosciamo tutti e d’altronde anche lui conosce benissimo il paddock. Credo che possa dare una visuale diversa da quella che possono dare altri commentatori.

Cosa ci puoi dire della ducati Panigale e di Checa?
A dire la verità poco… Non siamo mai riusciti questo inverno a girare insieme alla Panigale e a Checa, quindi ho difficoltà a valutare i tempi di cui ho letto sui giornali e sui siti 

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