Long Test, 50.000 km con l’Africa Twin: ecco com’è andata

16 marzo 2017
a cura della redazione
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  • 1/26 Motociclismo Long Test: Honda Africa Twin 2016. La moto smontata dopo il raggiungimento del traguardo dei 50.000 km
    Prova di durata e affidabilità: la Honda Africa Twin finisce il Long Test. 50.000 km con l’endurona da marzo 2016 a febbraio 2017, verifica ogni 5.000 km per usure, prestazioni, consumi e inconvenienti. Poi lo smontaggio completo, scoprendo che… Estratto da Motociclismo di marzo 2017

    Traguardo raggiunto

    Long Test, 50.000 km con l’Africa Twin: ecco com’è andata

    Torniamo a parlare di Long Test, la nostra particolare tipologia di prova di durata inaugurata a ottobre 2015 e volta a verificare l’affidabilità e… l’usura delle moto turistiche sulle lunghe percorrenze (su Motociclismo FUORIstrada la versione offroad, coi test “a ore”). Abbiamo iniziato con la Yamaha Tracer 900 (qui l’esito della prova) e siamo ora alla terza edizione, che vede impegnata la BMW R 1200 RT. Nel frattempo si è però concluso il Long Test della seconda protagonista, la Honda Africa Twin: con lei il nostro tester “culo di pietra” ha percorso i 50.000 km previsti da marzo 2016 (consegna della moto a Motodays) a febbraio 2017.

    L'abbiamo fatta a pezzi

    Long Test, 50.000 km con l’Africa Twin: ecco com’è andata

    La moto è stata quindi portata ad Atessa per lo smontaggio completo e la verifica dello stato di conservazione di tutti i componenti. L’operazione è stata fatta in mezza giornata dai tecnici di Honda Italia, ma sempre sotto la supervisione dello staff di Motociclismo (tutti i dettagli su Motociclismo di marzo 2017).
    Chiaramente abbiamo seguito la prova della best seller Honda sul giornale e sul sito (cliccate sui link per il punto a 12.000 km; la prova verità sulle gomme; i traguardi dei 18.000, 24.000, 30.000 km e 42.000 km), con l’Africona che ha mostrato molti “alti” e qualche “basso”. Ma come si è concluso il Long Test?

    Su Motociclismo di marzo 2017 trovate tutti i numeri del banco; gli inconvenienti; la misurazione delle usure, delle prestazioni e dei consumi; l’analisi dello stato del lubrificante, i costi di gestione e chilometrici, ecc. Non perdetevi il giornale in edicola intanto ecco un estratto del risultato del test.

    Motore: tutto ok, anche con quelle righe

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    Il bicilindrico della Africa Twin è inedito nel panorama tecnico di Honda. Dopo averlo smontato completamente abbiamo riscontrato rigature nei cilindri, segni di usura sui cuscinetti di banco e incrostazioni di depositi di scarico sui pistoni. Tutte le misure sono nei limiti di tolleranza. Infatti Honda dichiara che “questi segni (sui cilindri, ndr) sono presenti su tutti i motori Honda con cilindri senza trattamenti superficiali e non portano nessun problema di funzionamento e prestazionali, in quanto non si è evidenziato aumento del tenore di blow by o consumo di olio”. Per quanto riguarda le bronzine, Honda dice che “presentano una normale usura data dagli avviamenti del mezzo. L'alone che si vede sulla bronzina superiore lato frizione è dato dalla coppia retrograda della ruota, ma anche questa rientra nell'usura normale di un motore di 50.000 Km. Non si vedono problematiche qualitative sul motore smontato, tutto è nella normale usura”.

    Banco prova: prestazioni tra alti e bassi

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    Durante questo Long Test il propulsore è stato monitorato dal banco dinamometrico del nostro centro prove. Tra tutti rilevamenti, quello dei 42.000 km rappresenta la minore prestazione del motore che a questo chilometraggio ha perso 6,31 CV e 6,14 Nm rispetto ai massimi valori di potenza e coppia, ovvero 84,98 CV e 89,50 Nm, raggiunti a 30.000 km. Si registra pure un "seghettamento" ai bassi regimi (tra 3.000 e 4.500 giri) dovuto alla catena che comincia a mostrare segni di un rotolamento non perfetto tra maglie, perni e bussole. Il test al banco a 48.000 km è coinciso con un "grosso" tagliando dove, oltre al cambio di olio e filtro, sono stati sostituiti i filtri aria, le candele e verificato il gioco valvole (nei limiti). Dopo il tagliando il motore ha recuperato 3,1 CV e 2,19 Nm.

    Analisi olio motore: tutto nella norma

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    Il laboratorio Mecoil di Firenze, centro specializzato nell'analisi dei lubrificanti, ha effettuato per noi una serie di verifiche per saggiare lo stato di salute sia del motore sia del lubrificante utilizzato. Inizialmente a 6.000 km, poi a ogni tagliando (12.000 km), è stato prelevato un campione d'olio per analizzare i vari componenti e rilevare eventuali tracce di usura anomala nelle parti del motore. Sul giornale trovate l’analisi nel dettaglio, ma possiamo dirvi che la ricerca di elementi metallici da usura (la dimensione di queste particelle è inferiore a 10 micron) ha mostrato fino a 25.000 km concentrazioni di ferro, rame ed in particolare alluminio che sono salite, per poi stabilizzarsi negli ultimi due campioni analizzati. Non sono mai state trovate concentrazioni dei metalli d'usura che facessero ipotizzare danneggiamenti dei componenti del motore: all’inizio si è trattato della cosiddetta fase di “largo rodaggio”. Tutto nella norma per quanto riguarda la resistenza dell’olio allo stress, la presenza di elementi contaminanti e calo della viscosità.

    Consumo gomme: fino a 12.000 km senza problemi

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    La nostra maratona ha costituito un rigoroso banco di prova anche per gli pneumatici. Dopo i Dunlop Trailmax D610 di primo equipaggiamento , abbiamo continuato montando le Trailsmart, le Dunlop costruite proprio per le grosse entrofuoristrada come la Africa Twin. Parallelamente al Long Test, abbiamo svolto anche un approfondito test comparativo tra i due equipaggiamenti, per valutare l’efficacia e l'aderenza sul bagnato, anche in seguito a parecchie lamentele segnalate da lettere in redazione e dal tam tam del web (qui i risultati del confronto).
    Per quanto riguarda il Long Test vero e proprio, invece, sia le D610 che le TrailSmart non hanno dato particolari problemi, anche se le TrailSmart hanno manifestato un consumo molto maggiore del battistrada, soprattutto all’anteriore. Sia per una gomma (un treno di D610) che per l’altra (due treni di TrailSmart), le percorrenze si sono assestate su circa 12.000 km prima della sostituzione (percorrenza media, per le TrailSmart)

    Verifica delle sospensioni: la forcella è invecchiata

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    La AT ha sospensioni dalla notevole escursione. Data la sua vocazione per il fuoristrada sono sottoposte a notevole stress. Al termine della nostra maratona, e rispetto ad un test effettuato a 25.000 km, la forcella scorre meno facilmente che all'inizio del test mentre l'ammortizzatore è sempre in forma. La verifica è stata effettuata presso EvolutionBike, struttura alla periferia di Milano (Vittuone) specializzata nella messa a punto delle sospensioni.

    Verifica freni: tenere pastiglie

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    La frenata è una delle situazioni più difficili da affrontare con le grosse enduro, visto l'elevato trasferimento di carico. L'impianto dell'Africa si è dimostrato più che adeguato anche a pieno carico e sugli sterrati. Le pastiglie anteriori hanno però evidenziato una rapida usura (specie quelle esterne) mentre quelle posteriori sono nella norma. Praticamente indistruttibili i dischi freno che si sono consumati pochissimo, con una percorrenza circa doppia rispetto alle anteriori.

    Verifica trasmissione finale: percorrenza record

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    48.000 km con la stessa catena sono una percorrenza quasi da record. E la sua usura non influisce sulle massime prestazioni, come abbiamo verificato al banco prova. Piuttosto, una catena al limite (alcune maglie arrugginite) incide sulla risposta del motore a bassa andatura e in fase di ripresa.

    I segni dell’età

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    Da Honda ti aspetti il massimo, compreso che le viti siano sempre splendenti, ma l'Africa Twin mostra segni di ossidazione su qualche componente. Questi segni non minano la sicurezza, ma danno alla moto un aspetto datato ben oltre i km percorsi o l'età anagrafica. Honda replica che queste imperfezioni sono solo estetiche e dovute al doveroso e rigoroso rispetto dell'ambiente, ovvero alla impossibilità di applicare gli stessi trattamenti superficiali utilizzati in passato, quelli che permettevano di avere agenti chimici più coprenti, ma certo più tossici.
    Qualche "ruga" su bulloneria e scarico, con quest’ultimo particolarmente mal messo.

    Inconvenienti

    Un cuscinetto della ruota posteriore ha preso gioco (lo avevamo già segnalato), le borse laterali non sono stagne e si chiudono con difficoltà; le manopole riscaldate... non scaldano abbastanza.

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    Tutti i dettagli... in edicola

    Se non lo avete ancora fatto, correte in edicola a prendere Motociclismo di marzo 2017, ci sono molte altre notizie e curiosità sulla fine del Long Test dell’Africa Twin, tutti i numeri dei rilevamenti e delle usure, i costi di gestione e chilometrici, i grafici delle prestazioni, le impressioni di guida e i commenti di Alfredo Rota, ...

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