Naked medie 2017: sfida tra moto a 2 cilindri

19 novembre 2017
a cura della redazione
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  • 1/21 Aprilia Shiver 900, BMW F 800 R e Ducati Monster 821 2017
    Abbiamo messo a confronto tre naked medie a 2 cilindri: a sfidarsi sono Aprilia Shiver 900, BMW F 800 R e Ducati Monster 821. Ecco com’è andata

    Aprilia Shiver 900

    Appena ci si mette in sella l’impressione è molto buona. Sei seduto in alto, ma la sella (morbida e imbottita) non è troppo distante dal suolo (835 mm). Il manubrio è ben posizionato e non impone carico sui polsi, le gambe hanno spazio in abbondanza e la vita è snella. I comandi sono morbidi e precisi (solo la frizione richiede un certo sforzo) e le vibrazioni, anche in autostrada, ridotte al minimo. La ciclistica è stabile e risulta rassicurante tanto su asfalto liscio quanto dove c'è qualche buca di troppo. Le sospensioni sono ben tarate e la guida rotonda, il suo bicilindrico è capace di riprendere velocità senza un lamento da prima dei 2.000 giri e che ha un'erogazione dolce e corposa. Al motore manca però un po’ di grinta, da un V2 di 900 cc ti aspetti un allungo deciso, cattivo, invece quando tiri le marce la spinta è piatta e poco coinvolgente.
    Se cerchi una moto sportiva ed emozionante, ti conviene guardare altrove. Una piccolezza che noti quando inizi a spingere un po’ è che la sospensione posteriore ha una reazione particolare all'apertura del gas in piega, come se la prima parte di corsa del "mono" fosse del tutto sfrenata. La Shiver si siede e poi scatta in avanti. Il limite principale è però la ciclistica, che manca di reattività. Il peso è ben bilanciato, ma ce n'è in abbondanza; e si fa sentire soprattutto nei percorsi tortuosi e nei cambi di direzione.

    Pregi

    • Elasticità
    • Coppia ai bassi e medi
    • Comfort

    Difetti
    • Peso
    • Grinta agli alti
    • Autonomia

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 2 cilindri
    Aprilia Shiver 900

    BMW F 800 R

    Nemmeno la F 800 R ha quello che si dice un motore emozionante: il suo bicilindrico parallelo è in grado di riprendere giri dal minimo con grande fluidità, quasi da quattro cilindri, e ha un’erogazione piena e decisa fino al limitatore. Sui 400 metri è tutt'altro che lento, però non aspettarti impennate di potenza o accelerazioni da brivido. In realtà ha un unico difetto: le vibrazioni, che quando viaggi a regime costante -quindi in autostrada - sono piuttosto fastidiose; passano in secondo piano invece quando si è tra le curve. Ed è proprio quando la strada si fa tortuosa che la F 800 R sa farsi perdonare, e lo fa con gli interessi. La ciclistica è insospettabilmente efficace, tanto equilibrata da farti sembrare facile qualunque manovra e tanto agile nello stretto quanto precisa sul veloce. Ma quello che davvero stupisce è la sua capacità di adattarsi a qualunque terreno: va bene sul bagnato, sullo sconnesso, nel misto scorrevole, tra i tornanti… questo è uno dei motivi per cui ci ha conquistati. Ci sono poi le sospensioni che garantiscono comfort e compostezza, i consumi migliori del gruppo, la posizione di guida naturale ma “attiva”, la precisione di tutti i comandi e dei freni potenti e ben modulabili.

    Pregi

    • Ciclistica
    • Consumi
    • Accorgimenti “touring”

    Difetti
    • Vibrazioni a 130 km/h
    • Costo accessori
    • Grinta agli alti

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 2 cilindri
    BMW F 800 R

    Ducati Monster 821

    Appena sali in sella ti ritrovi davanti un manubrio largo, basso e avanzato. Ti avvii e hai l’impressione di abbracciare la strada e il suono dello scarico è così grintoso da invitarti a sgasare anche quando sei in coda al semaforo. Ma è quando iniziano le curve veloci e ben asfaltate che la Monster da il meglio di se: l’avantreno è rigoroso, la luce a terra abbondante e l’appoggio non manca mai. Il bicilindrico, nella zona alta del contagiri, urla incattivito e allunga con forza. Il discorso cambia nei tratti tortuosi o con asfalto sconnesso. L’impianto frenante anteriore un po’ troppo pronto nell’attacco unito alla forcella sfrenata nella prima parte dell’escursione, rende la guida poco fluida e piacevole dove bisogna fare gran “staccate” e rapidi inserimenti. E la situazione non migliora granché agendo sui registri. Nelle ripartenze il motore è meno incisivo di quanto ti aspetti e sei obbligato ad usare il cambio - un po’ duro e impreciso e con innesti lunghi - più del previsto. Un’altra condizione nella quale la Monster non brilla è l’autostrada, per via delle vibrazioni e del calore trasmesso dal motore, entrambi consistenti, e del poco spazio a disposizione per le gambe.

    Pregi

    • Sound
    • Spinta agli alti
    • Sella regolabile

    Difetti
    • Vibrazioni a 130 km/h
    • Calore alle gambe
    • Poca modulabilità freno anteriore

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 2 cilindri
    Ducati Monster 821

    And the winner is…

    Al termine dei tre giorni di prova, il test team ha eletto vincitrice della sfida la BMW F 800 R, che si piazza davanti alla Aprilia Shiver 900 e alla Ducati Monster 821.

    Questa sfida “a due cilindri” è un estratto della Comparativa Naked Medie 2017 che ha messo a confronto Aprilia Shiver 900, BMW F 800 R, Ducati Monster 821, Kawasaki Z900, KTM 690 Duke, MV Agusta Brutale 800, Suzuki GSX-S750, Triumph Street Triple 765 R e Yamaha MT-09); cliccate qui per acquistare l’articolo completo, dove trovate il resoconto dettagliato del test e i rilevamenti strumentali del nostro centro prove.

    Naked medie 2017: sfida tra moto a 2 cilindri
    BMW F 800 R
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