di Aldo Benardelli - 20 December 2017

Bobber Black: la sorella... sportiva

Prova della nuova Triumph Bonneville Bobber Black 2018: col doppio disco freno e la ruota "cicciona" l'avantreno perde maneggevolezza, ma risulta più preciso e gustoso nella guida spigliata. Tra le curve l'unico suo limite...

La nuova modern classic di Triumph

La Casa di Hinckley, durante l’evento inaugurativo del museo dedicato al Marchio e alla sua storia, ha presentato due modelli inediti della famiglia Bonneville. Si tratta della nuova Bobber Black e della Speedmaster, nate entrambe dal rinnovo delle Modern Classic di Triumph. La nuova Bobber Black è equipaggiata con il motore bicilindrico parallelo High Torque di 1.200 cc da 77 CV, che monta un nuovo scarico a doppia camera con silenziatori a fetta di salame. Anche le sospensioni sono migliorate rispetto alla Bobber "base": questo nuovo modello monta una forcella Showa a cartucce da 47 mm (la Bobber 2017 è equipaggiata con cartucce da 41 mm) con una corsa di 90 mm per migliorare il comfort e la dinamica di guida. Resta lo stesso il mono posteriore. Fra le novità troviamo poi il nuovo pneumatico da 16” (prima era da 19”) con sezione larga, montato sul classico cerchio a raggi neri, e doppio disco freno anteriore da 310 mm. La Bonneville Bobber Black è impreziosita poi da un faro a LED da cinque pollici e da luci a LED per fanalino posteriore, indicatori di direzione e luce targa. Arriva anche il cruise control. Per scoprire tutti i dettagli della moto vi rimandiamo al nostro articolo di presentazione e cliccate qui per le foto. Due le colorazioni previste, ovviamente nere: Jet Black (lucido) a 14.600 euro (1.450 euro in più della versione "base") e Matt Black (opaco) a 14.850 euro, chiavi in mano*.

Ora è il momento di salire in sella, qui sotto trovate le prime impressioni di guida della Bonneville Bobber Black 2018; il test completo lo troverete su Motociclismo di gennaio, in edicola a partire dagli ultimi giorni del mese.

*il prezzo presente in questo articolo si intende con la formula "chiavi in mano" (c.i.m.), in cui il prezzo finale si ottiene aggiungendo al prezzo di listino "franco concessionario" le spese per la messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

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