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Valentino Rossi alla Yamaha: l’annuncio domani!

Il passaggio di Rossi alla Yamaha doveva essere ufficializzato a Ferragosto, ma ormai non c’è più niente da nascondere e probabilmente già domani sapremo tutto

L’annuncio ufficiale doveva essere dato a Ferragosto, invece già da un paio di giorni la notizia è di dominio pubblico (ne abbiamo ovviamente parlato anche noi qui): Valentino Rossi lascia la Ducati e torna in Yamaha. Le parti in causa non hanno confermato né negato nulla, aspettando proprio il 15 per ufficializzare il tutto.

 

10 AGOSTO ALLE 9 IN PUNTO!
Peccato che non ci sia più nulla da tenere segreto quindi, come scrive oggi la Gazzetta dello Sport, pare proprio che il fatidico annuncio verrà dato già domattina, venerdì 10 agosto. Alle 9 in punto dovrebbe arrivare il comunicato Ducati che annuncia il divorzio, pochi minuti dopo quello Yamaha che annuncia il matrimonio bis (qui la storia d'amore tra Valentino e la Yamaha). Praticamente il contrario di quanto avvenuto nel 2010.

 

MEZZA STAGIONE DA SEPARATI IN CASA
Potrebbe sembrare una notizia di poco conto. Invece provate a pensare alle implicazioni: c’è ancora mezza stagione da fare ed è lecito aspettarsi un leggero calo di motivazione da parte di un pilota e di una squadra che sanno già che dopo l’ultimo GP si separeranno. Oltretutto non c’è in gioco nulla di importante a livello sportivo e la ovvia professionalità che da entrambi i lati si metterà potrebbe non bastare a compensare il calo di “tensione mentale”. Poi ci sono gli sponsor, ovviamente, e tutte le conseguenze mediatiche dell’aver certificato un fallimento. Senza contare che certamente la Ducati, la Yamaha e Valentino avevano concordato (nero su bianco) come gestire la separazione, e qualcuno si sarà irritato per gli ultimi sviluppi dovuti ad informazioni chissà come sfuggite di mano.

 

VIA VALENTINO, SI CAMBIA TUTTO?
Infine uno sguardo al futuro. La Ducati si troverà con qualche grosso problema: un progetto che si è dimostrato adatto ad un solo pilota (Stoner, tutti gli altri sono stati “macinati” dalla D16) e quindi un po’ tutto da rivedere; poi l’assenza di un pilota veramente carismatico che ammortizzi il colpo della partenza del più carismatico di tutti (il papabile Dovizioso non è certo il più “mediatico” dei piloti); infine una proprietà (leggi Audi) che ha comprato la Casa bolognese con la convinzione di avere nel pacchetto anche Rossi, uno che qualsiasi cosa faccia, porta visibilità e attenzione. Se tutto va bene, anche un sacco di soldi. Ora che non c’è più Rossi, la Casa di Ingolstad avrà sempre voglia di investire per rendere la Ducati vincente nella costosissima MotoGP? E l’investimento deve essere giocoforza ingente, perché qui c’è da far dimenticare anni di batoste e di piloti, anche di innegabile talento, che con la D16 proprio non sono riusciti combinare nulla di più che qualche buona ma occasionale prestazione.

 

LE NUOVE MOTIVAZIONI DI ROSSI
Rimane poi una questioncina per la Ducati. Rossi nel 2013 avrà due obbiettivi: dare il più possibile filo da torcere a Jorge Lorenzo e dimostrare che le responsabilità nel fallimento del matrimonio con Ducati non sono (tutte) sue. Insomma, Valentino vorrà ad ogni gara arrivare davanti a Lorenzo e, quando va male, almeno davanti alle Ducati. Noi crediamo che il pesarese non sia affatto bollito e che il 2013 (e il 2014) saranno due stagioni MotoGP piene di spettacolo, certo che sia Rossi che la Ducati non potranno mollare un secondo, altrimenti i detrattori avranno vita facile e le ironie si sprecheranno.

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