Querelle Rossi-Marquez: Dorna se ne lava le mani?

10 April 2018
di Nicolas Patrini
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  • 1/5 Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna
    Il CEO Dorna commenta quanto è successo nel GP d'Argentina. Ezpeleta parla del cambio climatico, della partenza e dello scontro fra Marquez e Rossi

    Sono passati solo due giorni dal GP d’Argentina (vinto da Cal Crutchlow) ma sono state già dette molte cose: Valentino Rossi si è lamentato del comportamento di Marc Marquez (qui trovate la sequenza di foto dell’incidente), che in tutta risposta, dopo aver cercato di chiedere scusa (ed essere stato cacciato malamente dal box Yamaha), ha pensato di dare poco peso a ciò che pensa il Dottore. Hanno parlato poi Aleix Espargarò (secondo il pilota Aprilia andrebbe punito anche Petrucci) e, soprattutto, ha espresso la sua opinione Agostini. Il pilota più titolato della MotoGP è stato molto chiaro: Valentino Rossi ha torto. Ora tocca a Carmelo Ezpeleta, CEO di Dorna, dire qualcosa. Ecco le sue parole:

    “È stata una gara complicata dal maltempo. Nella classe regina il pilota che aveva fatto la pole (Jack Miller) partiva con gomme da asciutto. Al mutare delle condizioni dell’asfalto gli altri sono entrati nei box, cosa consentita dal regolamento, per effettuare il cambio moto con uno scenario ricordante quello del GP di Germania di due anni fa. Ma partire dalla pit-lane è complicato e pericoloso, per questo è stato scelto di strutturare la griglia di partenza in quel modo. Con il pilota in testa che aveva fatto la scelta di gomme rivelatasi poi corretta fermo sulla sua casella e gli altri arretrati. È stato fatto così e mi è sembrata una decisione corretta, anche perché presa con il parere favorevole della maggior parte dei team”.
    Il responsabile di Dorna ha parlato anche della corsa:

    “La pista era in condizioni non facili e la gara è stata complicata. Tutti abbiamo visto quello che poi è successo. I giudici (nominati solo dall’IRTA e dalla FIM, ndr) hanno deciso e io non entro nel merito della decisione. Sicuramente nella prossima Safety Commision ad Austin discuteremo con tutti i piloti in modo da migliorare le cose in futuro”.

    Querelle Rossi-Marquez: Dorna se ne lava le mani?

    Rossi vs Marquez: cosa ne pensa Dorna?

    Ezpeleta, ai microfoni di Eurosport, ha parlato anche di quanto accaduto fra Rossi e Marquez.

    Su Rossi: “Le dichiarazioni di Valentino sono esagerate? No, no, no, no, no, no. Non giudico le dichiarazioni di nessuno nemmeno per scherzo. Che questo sia chiaro. Se sono preoccupato perché potrebbe tornare la tensione del 2015? Se torna, che torni. E prenderemo le stesse decisioni un’altra volta. Però qui non siamo a scuola. Ognuno fa quello che sente di fare e poi c’è un regolamento che deve essere applicato. Infine, le opinioni sono completamente libere.Perché non è stato sanzionato Zarco per la manovra su Pedrosa? Chiedetelo ai giudici, io non lo sono. A decidere sono i commissari e la Dorna non ha rappresentanti lì. I dirigenti non entrano in queste questioni. Io ho la mia opinione personale, ma non la dirò. In Argentina c’erano Mike Webb e due commissari della FIM. C’è una lista di commissari che viene presentata all’inizio di ogni anno e che noi approviamo".

    Su Marquez: “Marquez? Noi possiamo giudicarlo quando succede qualcosa però non posso dire cosa deve fare in pista o dare dei consigli a qualcuno. Sa qual è il regolamento e se è stato penalizzato è perché era giusto così. Immagino che ognuno trarrà le proprie conclusioni. Ci sono delle regole e chedo che ora la situazione sia migliorata parecchio rispetto al passato perché, primo, noi non siamo parte dell’organo sanzionatorio. E, secondo, perché ci sono delle norme che vengono rispettate. È andato in senso contrario in griglia e i commissari lo hanno penalizzato. Se è molto o poco, lo sapranno loro. Però è proibito dal regolamento ed è stato sanzionato per questo. Poi, ha fatto un sorpasso che i commissari hanno inteso come punibile e lo hanno penalizzato di nuovo. E, alla fine, un altro ancora. Che poi Rossi si arrabbi, è chiaro che si possa arrabbiare. Perché non dovrebbe farlo?"

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