Motociclismo in Cile a caccia di record con l'Africa Twin

28 febbraio 2017
a cura della redazione
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  • 1/20 La "Scalata dei record” è un'impresa alla caccia di tre record di "motociclismo in altura" tentata da un team di cui fa parte il nostro tester, Francesco Catanese. La moto usata è una Honda Africa Twin, il luogo è il Nevado Ojos de Salado, il vulcano attivo più alto del mondo (6.890 m), al confine nord tra Cile e Argentina.
    Record con la moto in montagna: qual è l'altitudine maggiore mai raggiunta? Il nostro Francesco Catanese fa parte del team che sta tentando di superare tre primati di ascensione sul vulcano più alto del mondo, in Cile. Verso i 6.000 metri in sella a una Honda Africa Twin

    Motociclismo in altura

    Motociclismo in Cile a caccia di record con l'Africa Twin
    Nevado Ojos de Salado, il vulcano attivo più alto del mondo (6.890 m)

    In questi giorni è in pieno svolgimento "Scalata dei record”, un’impresa a cui partecipiamo anche noi di Motociclismo, con l'obiettivo dei seimila (metri), in sella ad una Africa Twin, equipaggiata a dovere. L’avventura tenta la conquista di tre record: il raggiungimento dei 6.000 m partendo dal mare in 24 ore; la massima altitudine raggiunta in sella ad una bicilindrica e quella raggiunta da una moto con cilindrata superiore ai 500 cc. Si proverà, infine, con una Honda CRF 450, il record assoluto di ascensione conquistato con una moto di qualunque tipo e categoria. Il luogo dove i nostri si misureranno è il Nevado Ojos de Salado, il vulcano attivo più alto del mondo (6.890 m), al confine nord tra Cile e Argentina (qui le foto).

    Il nostro tester Francesco Catanese è l'uomo che tenta l'impresa

    Motociclismo in Cile a caccia di record con l'Africa Twin
    Francesco catanese (tester di Motociclismo, a sx) e Carlo Fiorani, direttore della comunicazione di Honda Racing

    Trovandosi in prossimità del Deserto di Atacama, la montagna presenta un clima piuttosto secco con neve solo nei mesi più freddi e solo in vetta. Ma le temperature possono essere molto rigide e i venti forti. Inoltre, se la salita avviene senza acclimatamento può essere pericolosa. Il team è dotato di telefoni satellitari e strumenti altimetrici certificati, ma ha anche il supporto di uno staff sanitario dotato di elicottero e aero-ambulanza, collegato non-stop con la spedizione dalla base di Copiapó. Il pilota che tenta per noi l’impresa è Francesco Catanese, il nostro inviato ai rally, esperto nella guida di bicilindriche, pilota che ha partecipato alle Dakar 2014, 2015 e 2016. Insieme a Motociclismo ci saranno Carlo Fiorani, direttore della comunicazione di Honda Racing, Salvo Pennisi, direttore sperimentazione Metzeler, e altri tecnici e professionisti che ci aiuteranno a portare a termine l'impresa.

    La preparazione del pilota

    Tutto il "team dei record" si è sottoposto ad una visita presso l’Istituto Medico Legale dell’Aeronautica Militare di Roma e ad una seduta nella camera ipobarica presso il Reparto di Medicina Aerospaziale di Pratica di Mare, per replicare le condizioni di ipossia che troveranno in cima al vulcano. Il nostro Francesco è inoltre stato seguito da un personal trainer e ha portato avanti una dieta finalizzata al record fisico oltre che tecnico, che si tenterà durante la grande scalata.

    La preparazione della moto

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    Per prepararsi all'impresa in Cile, il team ha condotto alcuni testt sull'Etna

    Anche le moto, però, sono state sottoposte ad esami preliminari: le Africa Twin hanno svolto dei test sull'Etna (la terra del vulcano siciliano presenta grandi somiglianze con quello cileno) equipaggiate con pneumatici Metzeler Karoo 3, ai quali sarà demandata la prima fase dell'ascensione sull'Ojos de Salado, e con i nuovi Metzeler MC 360 studiati per avere più utilizzi off-road (ma omologati anche per l'utilizzo stradale), ai quali spetterà l'ultima fase dell'ascesa. Le Africa utilizzate per la messa a punto finale delle gomme sono state preparate adottando uno scarico Termignoni studiato ad hoc, catena corona e pignone forniti da Chiaravalli con rapporto 15/48, catena da 128 maglie DID rinforzata, paramotore con protezioni laterali aggiuntive (by OnlyBike: li vedete in particolare sulle moto rosse, nelle foto), plexiglass risagomato (circa 10 cm più basso), setting sospensioni ottimizzato per l’uso.

    Abbigliamento adatto

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    Abbigliamento Clover e casco Arai usati da Francesco catanese nella "Scalata dei record"

    Anche il pilota è adeguatamente equipaggiato: Catanese indossa capi in grado di sostenere l’escursione termica prevista dall'ascesa al vulcano. Per l'occasione Clover, partner tecnico dell'iniziativa, ha fornito la giacca Dakar, versatile novità 2017 che, a seconda delle condizioni può trasformarsi in giacca iperventilata o coprispalla termico. Anche Arai ha optato per una soluzione crossover: il Tour-X 4 è pensato per un utilizzo touring, "adventure" o off-road giocando con visiera, parasole e frontino. Infine, durante l'arrampicata sull'Ojos si sperimenteranno degli occhiali speciali con lenti correttive progressive Hoya per uno specifico uso motociclistico (e non) in alta quota, caratterizzati da fotocromia ultra fast e schermi anti UV.

    Programma a tappe

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    "La scalata dei record": logo dell'impresa, firmato Drudi Performance

    La scalata dei record è partita il 24 febbraio da Copiapò, capitale della regione di Atacama, 800 km a nord di Santiago del Cile, per un percorso di acclimatamento a “step” della durata di circa una settimana. In tre tappe si raggiunge il campo base di Laguna Verde, a 5.300 m, ed escursioni fino a 6.100 metri a partire dal quinto giorno. Al termine dell’acclimatamento si tenta il primo record: discesa fino al mare di Bahia Inglesa, per il record da 0 a 6.000 m in 24 ore. Anche l’ascesa-record con bicilindrica è fatta in unica fase con partenza alle 14 da 0 metri slm dalla battigia di Bahia Inglesa al fine di raggiungere i 5.200 metri dove si trova il rifugio Atacama e dove finisce la pista sterrata e inizia il fuoripista. Le incognite più grandi riguardano i limiti fisici: ce la farà il nostro team a sostenere le condizioni di scarso ossigeno presenti a quelle altitudini, senza il supporto delle bombole?

    Se l’impresa sarà riuscita lo scoprirete su Motociclismo di aprile, ma intanto ecco le prime foto e le prime veloci impressioni su un’impresa che fin dall’inizio si rivela più complicata del previsto.

    Acclimatamento, con un po’ di paura

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    Francesco Catanese in Cile, prendendo confidenza con l'altura a quota 4.000 mt

    Day 1: arrivo al campo base
    Dopo 30 ore di viaggio (Bologna, Madrid, Santiago, Copiapò) sono arrivato e ho incontrato Carlo Fiorani. Ci sono 32 gradi, ma domani ci muoviamo in direzione Laguna Santa Rosa a 3.200 m. Un primo assaggio di moto e altura. La mia Africa Twin è il modello con cambio sequenziale DCT.

    Day 2: gli effetti dell’altitudine
    Oggi partenza da Copiapò, 32 gradi, poi trasferimento di 180 km fino ai 4.000 m dove ci fermiamo e facciamo il primo acclimatamento. Carlo Fiorani ha forato e ci siamo fermati in un ristorantino, in stile film di Gabriele Salvatores, a cambiare la gomma. Come sensazione ho un leggero mal di testa, formicolio alle mani e una certa sonnolenza, ma direi tutto ok. Ho preso una medicina per l'altura (Diamox) che però é un diuretico e ogni 2 per 3 devo "espletare la minzione"

    “… non è un bel momento…”
    Ci siamo accampati sui 3.800 m, poco fa uno dei 2 colleghi tedeschi è svenuto di colpo, cadendo ha sbattuto la testa, ha un taglio e deve essere ospedalizzato, stanno arrivando i soccorsi chiamati col satellitare. Fabio Mossini, campione endurista, si è impressionato ed è svenuto di colpo anche lui... Non è un bel momento.
    Io solo un po' di nausea e un cerchio alla testa, ho fiducia che con l'acclimatamento la situazione migliori. Si è però diffusa una certa paura di svenire di colpo senza preavviso.

    Sono ormai un paio di giorni che non abbiamo più notizie… Ma Catanese ce lo aveva detto: più si sale e più sarà difficile utilizzare il web per comunicare velocemente in tempo reale.

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