Ernesto “Tino” Brambilla: la festa per gli 80 anni del pilota monzese

30 gennaio 2014
di Michele Perrino
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  • 1/16 Tino Brambilla su MV Agusta, Coppa UCMI Imola (1954)
    La lunga carriera del poliedrico briianzolo è iniziata più di 60 anni fa, con la prima affermazione in sella ad una Rumi 125. Poi le vittorie con Mas, MV Agusta, Bianchi e Moto Morini. Appuntamento questa sera alle ore 21,00 al teatro Binario 7 di Monza. Tra gli ospiti, Giacomo Agostini, Marco Lucchinelli e Fabrizio Pirovano

    Ernesto “tino” brambilla: la festa per gli 80 anni del pilota monzese

    Tino, il pilota di Monza. Ernesto Brambilla, classe 1934, una carriera iniziata qualche decennio fa, nel 1953, anno nel quale vinse per la prima volta con la Rumi 125 sul circuito di Trecate. In occasione del suo 80° compleanno è stata organizzata una festa speciale. Stasera al Teatro Binario 7 di Monza, a partire dalle ore 21,00. Tanti gli ospiti, molti dei quali Campioni del Mondo: è il caso di Giacomo Agostini, Carlo Ubbiali, Marco Lucchinelli e Fabrizio Pirovano. Prima di leggere qualche cenno della sua vita a tutto gas, guardate la gallery.

     

    I SUCCESSI (IN MOTO) DI “TINO”

    Dopo la prima vittoria con la Rumi 125 nel 1953 (ne seguiranno altre due con lo stesso marchio), quello stesso anno passa alla Mas 175, sulla quale vince tre volte: nella Cernobbio-Bisbino in salita, a Piazzola del Brenta e Santa Maria Capua Vetere. Nell’anno successivo, il 1954, corre con la MV Agusta 125, con la quale coglie 22 vittorie ed il Titolo di Campione Italiano di terza categoria. Gli ottimi risultati di quell’anno fanno sì che il Conte Agusta gli offra un contratto da pilota ufficiale MV, con la quale Tino correrà fino al 1959 ottenendo due titoli tricolore nella classe 250 ed il terzo posto nel Gran Premio di Germania (all’esordio nel Motomondiale con la 350). Alla fine del 1959 “rompe” con la MV Agusta e passa alla Bianchi, con la quale diventa Campione Italiano Seniores davanti a Liberati (Campione del Mondo quell’anno), contribuendo allo sviluppo della bicilindrica 500, mentre nella 350 partecipa al Mondiale. Anche in quell’occasione termina anzitempo il proprio contratto, passando alla Moto Morini, con la quale corre il Gran Premio delle Nazioni a Monza nella classe 250.

     

    IL PASSAGGIO ALLE QUATTRO RUOTE

    Nel 1962, in concomitanza con l’apertura della sua officina, parte l’avventura con i kart (e poi le varie Formula) insieme al fratello, il mitico Vittorio. Nel 1966 è Campione Italiano della Formula 3 con la Brabham, l’anno dopo ci riprova con la Birel ma la sua stagione finisce con un brutto incidente.  Nel 1968 passa all’Europeo F2 con la Brabham, poi con la Dino Ferrari. Fu Enzo Ferrari in persona a presentarsi di fronte all’officina, offrendogli di correre per la Casa del Cavallino.

    Nel 1969 è collaudatore della Ferrari ed è iscritto al Gran Premio di Monza in Formula 1, ma in seguito ai postumi di un incidente rimediato con una Paton 500 a Monza è costretto ad abbandonare prematuramente il sogno.
     

    Per rivivere questi ricordi, festeggiare “Tino” e le sue 80 primavere, basta recarsi stasera al Teatro Binario 7 di Monza alle ore 21,00.

     

     

     

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