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Colaninno mette nel piano industriale Piaggio 2011-2013 motore a tre valvole e California 1200

Arrivano un nuovo motore a tre valvole, la Moto Guzzi California 1200 e un centro di Ricerca e Sviluppo Centrale, che avrà sede in Italia.

Colaninno mette nel piano industriale Piaggio 2011-2013 motore a tre valvole e California 1200

di Lorenzo Motta

 

Milano 23 settembre 2010NUOVI PRODOTTI Roberto Colaninno, presidente del Gruppo Piaggio, ha presentato il piano industriale triennale 2011-2013. Ha detto Colaninno “Piaggio inizia un percorso di vita completamente diverso per prodotto, dimensioni e sviluppo. Lavoreremo in nuove aree geografiche”. Per quanto riguarda le novità di prodotto destinate al mercato europeo e statunitense, l’industria italiana sta sviluppando un nuovo motore a tre valvole e ha ufficializzato l’arrivo della Moto Guzzi California equipaggiata con il motore di 1.200 cc.

 

STRATEGIA APRILIA E MOTO GUZZI Del futuro di Piaggio fa parte anche una netta distinzione fra i segmenti di produzione dei diversi Marchi: "Moto Guzzi si concentrerà solo sulle gran turismo, per fare concorrenza a BMW, mentre Aprilia produrrà moto sportive e avrà come concorrenti Ducati, Honda e Yamaha". Anche Maurizio Roman, direttore sviluppo e strategia del Gruppo Piaggio, ha confermato l’arrivo del motore a tre valvole. Non sono ancora disponibili dati tecnici precisi, ma presumibilmente potrebbe essere destinato ad una Moto Guzzi, considerando che quel tipo di distribuzione ha meno allungo agli alti regimi rispetto ad un quattro valvole più sportivo, ma fornisce una buona coppia ai medi regimi, che quindi si adatta bene alle moto da turismo, futura della Casa di Mandello. Colaninno ha parlato genericamente di una “migliore gestione dei marchi” e ha specificato: “Il Gruppo Piaggio ha numerosi marchi e bisogna togliere quelli che non servono, oppure indirizzarli ad altri mercati, se sarà il caso. Abbiamo imparato dai manager indiani come si fanno i soldi, evitando di fabbricare prodotti inutili e producendo solo quelli mirati ad un determinato mercato”. Bisognerà quindi attendersi “una riduzione dei modelli”, che potrebbe riguardare anche gli scooter marchiati Piaggio.

 

NUOVI MERCATI: AFRICA Come noto Piaggio produce veicoli commerciali a due e tre ruote in India, una Vespa dedicata unicamente al mercato indiano e la Vespa S in Vietnam. I prossimi obiettivi da realizzare sono implementare la presenza in Cina, dove il governo favorisce soprattutto lo sviluppo di motori elettrici e contrasta quello dei tradizionali motori termici, e l’inizio di una politica commerciale in Africa, che riguarderà principalmente i veicoli a tre ruote – l’Ape -. In Africa, Piaggio al momento non ha in programma di impiantare nuovi stabilimenti industriali, ma venderà i mezzi prodotti ed esportati dall’India. Gli amanti delle moto e degli scooter made in Italy non devono, però, preoccuparsi, perché il presidente ha confermato che “è esclusa ogni forma di buy back – cioè non saranno fabbricati in Asia prodotti destinati ai mercati europei, compreso quello italiano n.d.r.”.

 

SVILUPPO DI ECCELLENZA Il Reparto di Ricerca e Sviluppo (R&D) dell’intero Gruppo Piaggio sarà centralizzato: un centro d’eccellenza, che si troverà in Italia, si occuperà dei nuovi prodotti, compresi quelli del segmento moto e scooter, destinati in tutto il mondo, dove centri di R&D locali si occuperanno della fase finale dello sviluppo, che è quella necessaria per l’industrializzazione dei prodotti e include i collaudi. Nessuno dei manager della società ha però specificato se questa sede di controllo sarà a Pontedera (Pisa), che al momento sviluppa gli scooter, oppure a Noale (Venezia), dove nascono le moto. Colaninno punta tutto sulla capacità dell’azienda di sviluppare più velocemente nuovi veicoli rispetto ai tempi attuali e di ridurre l’attesa per il loro arrivo nei concessionari: “Oggi sono necessari tre anni, tre anni e mezzo per poter essere sul mercato, mentre noi dobbiamo riuscire a far sì che un nuovo prodotto sia pronto in due anni”.

 

INVESTIMENTI Michele Pallottini, direttore generale finanza di Piaggio, ha annunciato che “gli investimenti del Gruppo nel segmento delle due ruote saranno 137 milioni di euro, mentre quelli negli impianti industriali saranno circa 100 milioni di euro. Del totale che ne risulta, circa i due terzi saranno investiti in Italia, anche perché le linee di produzione italiane sono molto sofisticate e richiedono una manutenzione particolare. Certo, in alcuni casi, per investimento si intende anche qualcosa che è realizzato nel nostro Paese, ma è destinato ai mercati esteri, perciò l’investimento viene spalmato altrove, soprattutto per quanto riguarda i progetti di Ricerca e Sviluppo”.

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