ASI Motoshow 2017: moto storiche e Campioni in pista a Varano

16 maggio 2017
di Nicolas Patrini
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  • 1/26 Nella foto, fra gli altri piloti, si riconoscono: Giacomo Agostini, in sella alla Yamaha TZ750 n°1; alle sue spalle c'è Bianchi, sulla Honda Replica Cadalora, sempre con il n°1. Il pilota con la moto gialla n° 1, invece, è Lavado; quello che impenna con la Honda NSRV 500 2T bicilindrica fine anni '90 è Freddie Spencer
    ASI Motoshow 2017: info e foto della kermesse dedicata alle moto storiche organizzata dal’Automotoclub Storico Italiano. Durante la sedicesima edizione hanno sfilato, in pista a Varano, ben 751 moto e tanti Campioni: Agostini, Spencer, Capirossi, Poggiali...

    Tre giornate di passione per le due ruote

    Grande spettacolo e grande affluenza di pubblico durante le tre giornate dell’ASI Motoshow 2017 (cliccate qui per rivivere l'edizione 2016), la rassegna motoristica storica internazionale dedicata alle due ruote di ogni epoca organizzata al Riccardo Paletti di Varano de’ Melegari dal 12 al 14 maggio. Migliaia di appassionati si sono dati appuntamento sulle tribune e nel paddock dell’Autodromo che sorge nel cuore della Motor Valley per ammirare e fotografare lo spettacolo offerto dalle 751 moto schierate e suddivise in 19 batterie. L’attenzione generale è stata catturata soprattutto dai Campioni del Mondo Freddy Spencer, Giacomo Agostini e Manuel Poggiali che, pazientemente, si sono sottoposti all’assalto dei fans prima e dopo aver indossato casco e tuta per affrontare la pista.

    ASI Motoshow 2017: moto storiche e Campioni in pista a Varano
    Una Moto Guzzi C2V del 1924

    Il week end di Varano

    L’apertura della manifestazione è avvenuta nella giornata di venerdì, con la consueta inaugurazione e presentazione del programma. In seguito alla gestione degli accrediti, il presidente Asi, Roberto Loi, l’onorevole Giuseppe Rimanini e il sindaco di Varano de’ Melegari, Giuseppe Restiani, hanno fatto insieme il primo giro di pista. A seguire, nel tardo pomeriggio, tutte le moto sono scese fra i cordoli per il primo turno di prove libere. La seconda giornata ha visto molti momenti significativi della manifestazione, come la sfilata di MV Agusta in ricordo anche di Ubaldo Elli e quella delle Motobi a ricordo di Primo Zanzani. A seguire il pubblico si è divertito con l’iniziativa 100x50, con un centinaio di cinquantini in pista, e con gli aerei storici della Hag, che hanno a più riprese sorvolato l’autodromo.

    Anche la giornata di domenica, quella conclusiva, ha visto numerose attività. Durante la mattinata, mentre in pista si alternavano i protagonisti delle 19 batterie, gli aerei storici hanno deliziato il pubblico con passaggi mozzafiato a bassa quota. I protagonisti dello show aereo sono stati un Cessna Bird Dog del 1961 (replica dell’aereo impegnato nelle ricognizioni in Vietnam), un Jodel D 120 del 1963, un Falco FL 8 del 1962 e un CAP 1.0 I Bals del 1965. Tornando in pista, conclusi i turni delle varie batterie, è stata la volta della sfilata di moto Cagiva, seguito poi dalla spettacolare sfida tra le “Eterne rivali” (Harley Davidson-Indian, Vespa-Lambretta, BMW-Honda, Automoto Triciclo-Triciclo Perfecta), organizzata dal CMEF.

    Nel paddock, l’attenzione è stata invece catturata dai grandi Campioni di ieri, fra cui: Agostini, Spencer, Poggiali, Capirossi, Bianchi, Freymond, Lazzarini, Broccolo, Ascareggi, Giugler, Marchetti, Tondo, Lavado, Chili, Baldè, Dall'Aglio, Waldman e Bonera. Gli amanti dei mezzi storici sono stati anche attirati dalle due moto più “vintage”: una Perfecta Turismo 310 ed una Automoto Tricycle 300, entrambe del 1898. La manifestazione motoristica, organizzata dall’Automotoclub Storico Italiano, si è conclusa come da tradizione nel primo pomeriggio con la Grande Parata dei Campioni: in pista una somma di 40 titoli mondiali, suddivisi tra i vari Campioni del Mondo presenti alla kermesse.

    Di seguito trovate le parole dei protagonisti, cliccando qui, invece, potrete ammirare le foto più belle della manifestazione.

    ASI Motoshow 2017: moto storiche e Campioni in pista a Varano
    I Campioni in pista per la parata conclusiva della manifestazione organizzata dall'Automotoclub Storico Italiano, l'ASI Motoshow. Da destra, compresi i piloti dietro, si riconoscono, tra gli altri: Agostini, Freymond, Lazzarini, Broccolo, Ascareggi, Bianchi, Giugler, Marchetti, Tondo, Lavado, Spencer, Chili, Baldè, Dall'Aglio, Waldman e Bonera

    Le dichiarazioni dei protagonisti della sedicesima edizione

    ASI Motoshow 2017: moto storiche e Campioni in pista a Varano
    Giacomo Agostini, uno dei Campioni presenti all'ASI Motoshow di Varano

    Giacomo Agostini
    “Non ho mai detto di voler smettere quest’anno di salire in moto. C’è stato un po’ di tempo fa un gigantesco fraintendimento. Fino a quando potrò contare sul mio fisico, continuerò a divertirmi in moto. Asimotoshow si conferma un grandissimo spettacolo; non ero ancora arrivato in autodromo che tantissimi fans mi hanno accolto con grande calore. Essendo questa manifestazione legata al revival, ricordo con piacere la prima vittoria ottenuta con una moto privata, senza meccanici e contro i team ufficiali. Lì ho capito che forse avrei potuto dire la mia. Ricordo con immenso piacere anche la prima vittoria al Nurburgring: al box alla fine piangevamo tutti. Scegliendo Yamaha per la parata in pista non ho tradito l’Italia. È stata piuttosto una scelta obbligata: i quattro tempi non riuscivano più a competere con i due tempi e io volevo continuare a vincere”.

    Roberto Loi, presidente dell’ASI
    “Sono soddisfatto. ASI Motoshow si conferma la nostra manifestazione di punta, la manifestazione che coniuga perfettamente lo spirito ASI. Per questa sedicesima edizione abbiamo registrato il record di moto in pista, ben 751, e di pubblico sugli spalti e nel paddock. Ma i numeri non devono offuscare la qualità della manifestazione. Quest’anno a Varano il tasso qualitativo delle moto è stato di altissimo livello, mai raggiunto prima. E questo, è sicuramente il risultato a noi più caro”.

    Loris Capirossi
    “Sono felice di aver partecipato. È bello constatare la grande passione di tutti quanti, anche delle persone che lavorano tanto su queste moto. La peculiarità di questo motoraduno è che ci sono giovanissimi e meno giovani che si riuniscono per vedere le moto in pista, per sentire il profumo della benzina e per divertirsi. Conosco la pista di Varano ma non ci ho mai corso nella mia lunga carriera; fare qualche giro in pista mi ha riempito di gioia. Risalire in sella alla Ducati, proprio quella con cui ho vinto parecchie gare, mi ha emozionato”.

    Freddy Spencer
    “È sicuramente uno degli eventi che preferisco perché rappresenta veramente la pura passione per il motociclismo. Ogni anno a Varano si ha l’opportunità di ammirare le moto attraverso gli anni. Io ho cominciato a venire nel 2011 e da allora non ho perso neanche un’edizione. Ogni NSR rappresenta una parte di me perché ho cominciato nel 1982 con la prima NSR 3 cilindri, per poi proseguire nel 1984 e nell’85. Guidare questa moto, su questo circuito, è stato molto divertente. Trovo la NSR proprio bella, anche la colorazione era quella originale. Con questa moto mi sono riconnesso con il mio passato”.

    Manuel Poggiali
    “È stato bellissimo tornare a Varano. Ci ho corso nel Campionato Italiano e avevo vinto. Un vero tuffo nel passato, che emozione. È incredibile vedere così tanta gente appassionata. Nel paddock non si riesce a passare, uno spettacolo mai visto. Complimenti agli organizzatori”

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