2014-11-03 22:01:00 -
di Luca Frigerio

Yamaha YZF-R1 2015: foto e dati della nuova bomba di Iwata

La Casa dei Tre Diapason ha finalmente presentato la nuova supersportiva da 998 cc, disponibile in due versioni: una "base" e l'altra più racing, condividono il motore a scoppi irregolari, totalmente nuovo, e un’elettronica da MotoGP (anche per freni e sospensioni). Guardate la gallery e scoprite le schede tecniche
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  • 1/66 Tantissima l'elettronica presente sulla nuova R1: piattaforma inerziale a 6 assi Inertial Measurement Unit (IMU), controllo di trazione variabile all'angolo di piega, Slide Control System (SCS), Lift Control System (LIF), Launch Control System (LCS), Quick Shift System (QSS), Power Mode Selection (PWR), Yamaha Ride Control system (YRC)

    Yamaha yzf-r1 2015: foto e dati della nuova bomba di iwata

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    In queste ultime settimane, Yamaha ha incuriosito tutti gli appassionati del mondo delle due ruote con due brevi ma intensi video che hanno anticipato l’arrivo ufficiale della nuova supersportiva (qui alcune altre novità di Eicma 2014). La Casa di Iwata ha affermato che questa superbike cambierà il modo di pensare e di sentire dei piloti. Con questo nuovo progetto, che segue un esclusivo livello di sviluppo denominato "Development Level Z”, i tecnici hanno avuto l’opportunità di esplorare nuove idee e soluzioni tecniche derivate dalla MotoGP. La nuova R1 riuscirà a rivoluzionare il mondo delle carenate come ha fatto la prima versione 17 anni fa? La Casa ci ha tenuto con il fiato sospeso, ma finalmente il momento è arrivato: ecco la Yamaha YZF-R1 2015 (qui tutte le foto e, di seguito, due video ufficiali - quello per l'Europa, con Valentino Rossi, e quello per gli USA - oltre alla nostra intervista a Massimiliano Mucchietto, country manager Yamaha Motor Italia).

     

     

     

     

    “BIG BANG” THEORY

    Nel corso del video di anticipazione della nuova supersportiva, Yamaha ha fatto sentire per pochissimi secondi la voce del motore della R1 2015. L’allungo era quello del 4 cilindri in linea, ma il filmato era  troppo breve per stabilire se i tecnici si sono affidati ancora al “big bang” oppure hanno preferito fare un passo indietro e tornare al propulsore tradizionale. Ora abbiamo una risposta: l’esclusiva "racer" della Casa di Iwata monta un motore 4 cilindri frontemarcia “crossplane” a scoppi irregolari con una sequenza 270°- 180°- 90°- 180°. Derivato da quello della M1 MotoGP, ha una cilindrata di 998 cc e sviluppa una potenza di 200 CV (all’albero). La filosia è la stessa del precedente modello, ma il motore è totalmente nuovo: cambiano l’alesaggio e la corsa, il rapporto di compressione (13,0: 1 con condotti ridisegnati), i cilindri, la testa, le bielle e l’iniezione elettronica. I pistoni sono forgiati in alluminio mentre le bielle in titanio sono più leggere del 40%: ciò contribuisce a dare un carattere più reattivo al motore.

    L’airbox è stato maggiorato del 23%, ora da 10,5 litri, e introduce un volume maggiore di aria nei condotti a lunghezza variabile YCC-I (Yamaha Chip Controlled Intake) per ottimizzare coppia e potenza ad ogni regime. Questo sistema agisce abbinato ad una nuova iniezione elettronica con iniettori bidirezionali a 12 ugelli, affiancati da iniettori secondari che nebulizzano il getto dalla parte superiore del condotto di aspirazione per ridurre gli effetti del calore della combustione. Il carattere racing della superbike viene arricchito da uno scarico 4 in 2 in 1 (con il terminale sul lato destro della moto) e da una nuova frizione anti-saltellamento più leggera del 19%.

     

    NUOVE SOSPENSIONI E ABS

    Il propulsore 4 cilindri in linea è supportato da un telaio deltabox in alluminio, realizzato con componenti fusi per gravità e saldati tra loro per formare una singola unità strutturale. Il tutto è completata da un forcellone (anch’esso in alluminio) con capriata di rinforzo. Yamaha ha cercato di rendere il più compatta e leggera possibile la nuova R1 e il risultato è un intrasse di 1.405 mm (10 mm più corto rispetto alla versione precedente) e un peso di 179 kg a secco, che sale a 199 kg in ordine di marcia.

    Per quanto riguarda il reparto sospensioni, la Casa ha lavorato in collaborazione con KYB: la YZF-R1 2015 monta all’anteriore una forcella a steli rovesciati da 43 mm e un’escursione di 120 mm, mentre il posteriore è sorretto da un monoammortizzatore completamente regolabile.

    Novità anche sull’impianto frenante: per la prima volta una supersportiva Yamaha equipaggiata sia con l'ABS sia con l'Unified Brake System (UBS, sistema di frenata unificata che promette massimo controllo in tutte le condizioni, in pista e su strada). La distribuzione della forza frenante è basata su degli input ricevuti dalla piattaforma inerziale (IMU) a 6 assi, che tiene conto di fattori come l'angolo di piega, il trasferimento di carico, la velocita della ruota e lo slittamento laterale. Il sistema non entra in azione quando si agisce sul solo freno posteriore. Per rallentare questo missile da 200 CV, la Casa di Iwata ha deciso di utilizzare due dischi da 320 mm, morsi da pinze radiali monoblocco a 4 pistoncini (prima erano 6) e tubazioni in acciaio.

     

    ELETTRONICA AL TOP

    Come molte delle supersportive stradali moderne, anche la R1 2015 è ricca di elettronica avanzata che aiuta il pilota a sfruttare al meglio il potenziale della moto.

    • Piattaforma inerziale a 6 assi Inertial Measurement Unit (IMU): la YZF-R1 è la prima moto di serie a montare questo sistema che trasmette istantaneamente alla centralina una serie di dati sul comportamento della moto. L’IMU a 6 assi comprende tre sensori giroscopi che misurano rollio, beccheggio e imbardata, e tre sensori di gravità che trasmettono dati sull'accelerazione nelle 3 direzioni. Questo moderno sistema, derivato dalle tecnologie più avanzate della MotoGP, permette di avere tutti i dati che riguardano ogni aspetto del comportamento della moto.
    • Controllo di trazione variabile all'angolo di piega: il TCS (Traction Control System) varia di intensità a seconda dell’angolo di piega, quindi i sensori dell’unità IMU aumentano il livello del controllo di trazione a moto piegata e lo dimuniscono man mano che il pilota si rialza.
    • Slide Control System (SCS): brevetto di Yamaha, permette di limitare i movimenti laterali della ruota posteriore, regolando l'erogazione quando la centralina rileva uno slittamento.
    • Lift Control System (LIF): controlla il sollevamento della ruota anteriore durante l’accelerazione.
    • Launch Control System (LCS): come in una vera moto da corsa, limita i giri del motore sotto i 10.000 giri/min, anche a gas spalancato.
    • Quick Shift System (QSS): un sensore sull’asta del cambio rileva quando il pilota sta innestando la marcia, manda un impulso alla centralina che taglia la coppia per rendere più veloce e fluida la cambiata.
    • Power Mode Selection (PWR): la nuova R1 offre 4 diverse mappature che regolano l’apertura della farfalla in relazione alla posizione dell’acceleratore.
    • Yamaha Ride Control system (YRC): regolazioni elettroniche raggruppate su 4 livelli; tramite i comandi sul manubrio si possono modificarei controlli, in base allo stile di guida del pilota e alle condizioni della pista.

     

    Per completare il prestigioso pacchetto elettronico, Yamaha ha introdotto un nuovo cruscotto composto da un display LCD largo 109 mm (non c’è più il contagiri analogico come nelle vecchie versioni). Questa moderna interfaccia pilota-moto può essere settata in due diverse modalità:

    • Street: sul display appaiono indicazioni come la marcia inserita, contachilometri parziali e totali, consumo in tempo reale, consumo medio e totale. Sono presenti anche delle icone sulle parte superiore e inferiore del display che mostrano l'attivazione o meno del TCS e SCS, e quale modalità “Power mode” è stata selezionata. Inoltre, il contagiri usa barre di diverso colore all’aumentare del numero di giri.
    • Track: lo schermo mostra il numero dei giri, i tempi e il cronometro. Il contagiri parte da 8.000 giri/min e arriva sino alla zona rossa. L'indicatore di marcia inserita è ben in vista. Per facilitare le analisi post gara, ogni display ha una funzione di memoria che consente l'analisi giro per giro.

     

    QUELLO SGUARDO... DA CORSA

    Il look della Yamaha R1 è stato completamente rivoluzionato e la fonte di ispirazione è stata proprio la M1 MotoGP: come si può notare dalle foto, la presa d’aria è una sola al centro del cupolino. Quest'ultimo e il codone sono stati progettati per ridurre la resistenza aerodinamica. Inoltre, per la prima volta, i fari anteriori sono indipendenti dalle carene: Yamaha ha deciso di attuare questa rivoluzione estetica per mostrare l’anima corsaiola della nuova supersportiva. A tal proposito, il gruppo ottico a LED è molto compatto per ridurre al minimo il peso.

     

    ANCORA PIÙ RACING: ECCO LA VERSIONE "M"

    Come è successo in passato, Yamaha affiancherà un versione speciale alla superbike “base”. La YZF-R1M, questo il nome, presenta diverse migliorie estetiche, ciclistiche ed elettroniche.  La special edition è equipaggiata con sospensioni Öhlins Electronic Racing Suspension (ERS), regolate dall’IMU e studiate dare il meglio tra i cordoli. Il pilota può scegliere tra modalità manuale ed automatica, per un totale di 6 livelli per cucirsi la moto addosso. Inoltre, la forcella a steli rovesciati ha circuiti di smorzamento separati (la compressione nello stelo sinistro e l'estensione nello stelo destro) che facilita l’operazione di regolazione.

    Per quanto riguarda l’elettronica, è presente di serie la Communication Control Unit (CCU, optional sulla versione “base”): un’interfaccia con una funzione di data logging permette al pilota di memorizzare molte informazioni sulla guida (tempi sul giro, velocità, posizione dell'acceleratore, angolo di piega, tracking GPS e altro ancora). Tutti questi dati possono essere condivisi sul proprio tablet usando una connessione wireless e, scaricando una specifica app, si può cambiare o scaricare i setting salvati con Yamaha Ride Control (YRC).

    Il pacchetto della YZF-R1M viene completato dalle carene in fibra di carbonio e dai pneumatici Bridgestone di primo equipaggiamento che utilizzano una mescola speciale.

     

    PRESTO IN ARRIVO

    La Yamaha YZF-R1 sarà disponibile a partire da marzo 2015 in due diverse colorazioni: Racing Blue e Racing Red. La M, che sarà prodotta in serie limitata, si presenta nel solo Silver Blu Carbon (attraverso un apposito modulo di richiesta specifico per questo singolo modello, i clienti potranno acquistarla on-line dal primo dicembre 2014 sul sito ufficiale di Yamaha Motor Italia). Inoltre, i fortunati possessori della special edition saranno invitati a partecipare all'esclusiva YRE, Yamaha Racing Experience: sessioni di guida in pista in 4 importanti circuiti europei nel corso di luglio 2015 con l’assistenza di personal trainer d’eccezione e i tecnici della Casa giapponese.

     

    Scheda tecnica Yamaha YZF-R1 m.y. 2015

    Motore

     

    Tipo motore

    4 cilindri frontemarcia, raffreddato a liquido, 4 tempi, 4 valvole, DOHC

    Cilindrata

    998 cc

    Alesaggio per corsa

    79,0 x 50,9 mm

    Rapporto di compressione

    13,0:1

    Potenza massima

    147,1 kW (200CV) @ 13.500 giri/min

    Coppia massima

    112,4 Nm (11,5 kg-m) @ 11.500 giri/min

    Lubrificazione

    Lubrificazione forzata, bagno d'olio

    Alimentazione

    Iniezione elettronica

    Frizione

    Dischi multipli, in bagno d'olio

    Accensione

    TCI

    Avviamento

    Elettrico

    Trasmissione

    Sempre in presa, 6 marce

    Trasmissione finale

    Catena

    Rapporto di trasmissione primario

    67 / 41 (1.634)

    Rapporto di trasmissione secondario

    41 / 16 (2.536)

    1 marcia

    39 / 15 (2.600)

    2 marcia

    37 / 17 (2.176)

    3 marcia

    35 / 19 (1.824)

    4 marcia

    30 / 19 (1.579)

    5 marcia

    29 / 21 (1.381)

    6 marcia

    30 / 24 (1.250)

    Ciclistica

     

    Telaio

    Deltabox in alluminio

    Sospensione anteriore

    Forcella telescopica a steli rovesciati, ø 43 mm

    Escursione ruota anteriore

    120 mm

    Sospensione posteriore

    Forcellone oscillante, leveraggio progressivo monoammortizzatore completamente regolabile

    Escursione ruota posteriore

    120 mm

    Angolo inclinazione cannotto di sterzo

    24°

    Trail

    102 mm

    Freno anteriore

    Doppio disco, idraulico, ø 320 mm

    Freno posteriore

    Disco singolo, idraulico, ø 220 mm

    Pneumatico anteriore

    120/70 ZR17M/C (58W) - Pirelli Diablo Super Corsa SP

    Pneumatico posteriore

    190/55 ZR17 M/C (75W) - Pirelli Diablo Super Corsa SP

    Dimensioni

     

    Lunghezza

    2.055 mm

    Larghezza

    690 mm

    Altezza

    1.150 mm

    Altezza sella

    855 mm

    Interasse

    1.405 mm

    Altezza minima da terra

    130 mm

    Peso in ordine di marcia*

    199 kg

    Capacità serbatoio carburante

    17 litri

    Quantità olio motore

    3,9 litri

    *compresi serbatoi olio e carburante pieni.

     

    I dati tecnici sono soggetti a modifiche senza preavviso.

     

    Scheda tecnica Yamaha YZF-R1M m.y. 2015

    Motore

     

    Tipo motore

    4 cilindri frontemarcia, raffreddato a liquido, 4 tempi, 4 valvole, DOHC

    Cilindrata

    998 cc

    Alesaggio per corsa

    79,0 x 50,9 mm

    Rapporto di compressione

    13,0:1

    Potenza massima

    147,1 kW (200CV) @ 13.500 giri/min

    Coppia massima

    112,4 Nm (11,5 kg-m) @ 11.500 giri/min

    Lubrificazione

    Lubrificazione forzata, bagno d'olio

    Alimentazione

    Iniezione elettronica

    Frizione

    Dischi multipli, in bagno d'olio

    Accensione

    TCI

    Avviamento

    Elettrico

    Trasmissione

    Sempre in presa, 6 marce

    Trasmissione finale

    Catena

    Rapporto di trasmissione primario

    67 / 41 (1.634)

    Rapporto di trasmissione secondario

    41 / 16 (2.536)

    1 marcia

    39 / 15 (2.600)

    2 marcia

    37 / 17 (2.176)

    3 marcia

    35 / 19 (1.824)

    4 marcia

    30 / 19 (1.579)

    5 marcia

    29 / 21 (1.381)

    6 marcia

    30 / 24 (1.250)

    Ciclistica

     

    Telaio

    Deltabox in alluminio

    Sospensione anteriore

    Forcella telescopica a controllo elettronico Öhlins, ø 43 mm

    Escursione ruota anteriore

    120 mm

    Sospensione posteriore

    Forcellone oscillante, leveraggio progressivo, monoammortizzatore a controllo elettronico Öhlins

    Escursione ruota posteriore

    120 mm

    Angolo inclinazione cannotto di sterzo

    24°

    Trail

    102 mm

    Freno anteriore

    Doppio disco, idraulico con pinze monoblocco, ø 320 mm

    Freno posteriore

    Disco singolo, idraulico, ø 220 mm

    Pneumatico anteriore

    120/70 ZR17M/C (58W) - Bridgestone Race

    Pneumatico posteriore

    190/55 ZR17 M/C (75W) - Bridgestone Race

    Dimensioni

     

    Lunghezza

    2.055 mm

    Larghezza

    690 mm

    Altezza

    1.150 mm

    Altezza sella

    860 mm

    Interasse

    1.405 mm

    Altezza minima da terra

    130 mm

    Peso in ordine di marcia*

    200 kg

    Capacità serbatoio carburante

    17 litri

    Quantità olio motore

    3,9 litri

     

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