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Harley-Davidson Sportster Seventy-Two e Softail Slim: test

Le novità Harley-Davidson conquistano e convincono: ad un’estetica azzeccata che, con stili diversi segue le attuali tendenze in tema di custom, abbinano una guida piacevole. Migliorabili comfort e frenata

SPORTSTER SEVENTY-TWO Frisco Bay anni Settanta: la Sportster Seventy-Two attira sguardi di ammirazione come se fosse appena uscita dal film Easy Rider. Sfila davanti agli occhi e incuriosisce con quella grande – ma sottile – ruota da 21” e le gomme con spalla bianca, il manubrio rialzato stile ape-hanger, la sella singola super ribassata e la verniciatura candy, tutta luccicante. Tra le Sportster è l’unica con la ruota anteriore di così ampio diametro, ma la guida è davvero facile; ottima la maneggevolezza e buona anche la stabilità. Solo in presenza di imperfezioni dell’asfalto si avverte qualche ondeggiamento non immediato da gestire per via del manubrio così alto, ma nulla di davvero preoccupante. La posizione in sella è molto raccolta e il piano di seduta bassissimo aiuta nelle manovre anche i meno smaliziati. La completa esposizione all’aria rende un po’ faticosi i lunghi trasferimenti (il serbatoio ridottissimo impone comunque frequenti soste…), ma nel misto la Seventy-Two è molto godibile. Un appunto ai freni, specie l’anteriore: per ottenere spazi d’arresto contenuti va strizzato a dovere. Disponibile da fine mese a partire da 11.500 euro (11.800 con custom color).