di Fabio Meloni - 04 dicembre 2019

Kawasaki Z900 2020: come va, pregi e difetti

Siamo in Spagna, in occasione del press test della nuova Kawasaki Z900. Vi raccontiamo cosa c'è di nuovo sul modello 2020 e vi diamo le nostre prime impressioni di guida

La nuova "Zeta"

Tra le novità presentate dalla Casa di Akashi in vista del 2020 c'è la Z900, che viene aggiornata dal punto di vista estetico, del look e della dotazione. Iniziamo dall'elettronica, visto che la nuova "Zeta" riceve il controllo di trazione KTRC settabile su tre livelli e la possibilità di scegliere tra quattro mappe motore e due modalità di potenza: full power (100%) o low power (55%). Nuova anche la strumentazione, che vede l'arrivo di un display LCD a colori e la possibilità di sfruttare la connessione con lo smartphone. Infine il look: la nuova Z900 vede l'arrivo di fari full-LED, per un face-lifting che ne rinnova lo sguardo. Non ci dilunghiamo oltre, poichè dal punto di vista tecnico avete tutto quello che c'è da sapere nella pagina di presentazione del modello 2020 (cliccate qui per un ripasso).

Come va

La situazione meteo, qui, non è brutta: è peggio. E l'app delle previsioni promette addirittura di più: nel giro di un paio d'ore le precipitazioni passeranno da abbondanti a un minaccioso abbondantissime, con tanto di icona rossa tipo “si salvi chi può”. Kawasaki rivoluziona il programma della giornata e stabilisce di scattarci le foto a 5 minuti dall'albergo. Dopodiché, liberi tutti. I coraggiosi possono affrontare un giro di un centinaio di km, meno della metà di quelli previsti in origine; chi non se la sentisse, può tornare indietro. Noi, si va. È pioggia, alla fine. Tanta ne abbiamo presa nella nostra vita e tanta ancora ne prenderemo; come tutti i motociclisti. Il dispiacere più grande è in realtà il non poter provare la moto come vorremmo. Più che andare pian pianino non si può fare. Piegare, macché. "Tirare", figuriamoci. Un gran peccato davvero, soprattutto perché la Z900 è tra le nude Kawa meglio riuscite, e in versione 2020 dovrebbe essere migliorata ulteriormente. Senza dubbio, il motore è molto dolce. Su queste strade così scivolose non vorremmo nulla di diverso. Si può rallentare fino al minimo e ripartire fluidamente e, se serve, con una accelerazione decisa. Il sound (tanto di aspirazione quanto di scarico) è rimasto molto bello. Un grande passo avanti è nella presenza, finalmente, del controllo di trazione. Che non era necessario per far fronte a un'erogazione rabbiosa: lo era per migliorare la sicurezza di guida, in generale e, soprattutto, sui fondi infidi. In effetti si guida ben più rilassati, sapendo della sua presenza. Va però impostato sul livello più attento dei tre possibili, quello previsto dal riding mode Rain. Impostandolo sul livello 2 è eccessivamente permissivo: la moto sgomma facilmente e va avanti a farlo finché non si chiude il gas. Il primo livello non l'abbiamo nemmeno provato perché dovrebbe essere ancora meno attento, di conseguenza del tutto inutile con la pioggia. La posizione di guida è piacevole, naturale nei trasferimenti e azzeccata tra le curve, e la forza frenante è molto ben modulabile. Alle andature di oggi, le vibrazioni ci sono sembrate davvero contenute. Di certo, in sesta a 130 km/h sono pressoché assenti. Ottimi cambio e frizione e molto piacevole da vedere - e da usare - la nuova strumentazione.

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