di Beppe Cucco - 05 novembre 2019

Iniezione di tecnologia per la Z900 2020

Aggiornata in versione 2020, la Kawasaki Z900 presenta un’estetica ammodernata, elettronica evoluta e strumentazione a colori. Ecco i dettagli della nuova naked di Akashi

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Aggiornata per il 2020, la Z900 mantiene la filosofia del modello precedente, ma presenta un’estetica ammodernata, fari a LED, elettronica evoluta e una nuova strumentazione.

Iniziamo dall’elettronica, la Z900 m.y. 2020 riceve in dotazione il controllo di trazione KTRC (settabile su tre livelli) e la possibilità di scegliere tra quattro mappature e due modalità di potenza: full power o low power (offre il 55% della potenza). I riding mode sono: Sport, Road, Rain e Rider (che può essere settato in base alle proprie preferenze)

Per quanto riguarda la nuova strumentazione, si tratta di un display LCD a colori da 10,9 cm che mostra tutte le informazioni essenziali e consente al pilota di connettere la moto al proprio smartphone via Bluetooth. Tramite l'App Kawasaki Rideology è poi possibile ricevere sul telefono informazioni sul veicolo, come il carburante rimanente, la distanza percorsa e il programma di manutenzione. Dal telefono è invece possibile regolare i settaggi della strumentazione e lo schermo TFT può anche mostrare - con un'icona - se è stata ricevuta una telefonata o e-mail.

Per concludere con le novità, troviamo nuovi fari a LED, compreso il posteriore e le frecce, e nuovi pneumatici di primo equipaggiamento, che ora sono i Dunlop Sportmax Roadsport 2.

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Kawasaki Z900 2020

Rispetto alla versione precedente non cambia la tecnica. La nuova Z900 2020 è spinta da un motore a quattro cilindri incastonato in telaio a traliccio in tubi. Il motore, omologato Euro 4, è un 4 cilindri in linea da 948 cc, con misure di alesaggio/corsa di 73,4 x 56,0 mm e 125,4 CV di potenza. I corpi farfallati sono perpendicolari e misurano 36 mm di diametro, il diametro delle valvole è di 29 mm per quelle di aspirazione e di 24 mm per quelle di scarico. Le vibrazioni sono contrastate da un contralbero. L’impianto di scarico è di tipo 4-in-1. La trasmissione vanta un cambio con rapporti ravvicinati dalla prima alla quinta, con sesta overdrive. Troviamo poi frizione assistita e antisaltellamento, che sfrutta due tipi di camme, ognuna dedicata a ciascuna funzione.

La forcella è una USD con steli da 41 mm di diametro, regolabile nel precarico (stelo sinistro) e nell’idraulica in estensione (i registri sono posti sui tappi superiori della forcella); il monoammortizzatore, regolabile nel precarico e nell’estensione, è posto quasi orizzontalmente sopra al forcellone, per centralizzare le masse e allontanare l’ammortizzatore dal calore dello scarico.


I dischi dei freni anteriori sono a margherita e hanno diametro di 266 mm (216 il posteriore), morsi da pinze assiali a 4 pistoncini. L’impianto frenante è assistito dall’ABS Nissin.

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Kawasaki Z900 2020

Anche nella versione 2020 la Z900 è disponibile in due versioni, una a piena potenza da 125 CV (92,2 kW) e un modello pensato per i possessori di patente A2, con 95 CV (70 kW)

Entrambe le versioni della Z900 saranno disponibili con le stesse grafiche 2020: verde/nero, grigio/nero e bianco nero.

Arriveranno a dicembre 2019 con prezzi a partire da 9.540 euro c.i.m. per la versione depotenziata, e 9.840 euro c.i.m. per la full power.

I prezzi qui sopra sono da intendersi con la formula “chiavi in mano”, comprensiva di messa in strada, che Motociclismo quantifica in 250 euro.

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Kawasaki Z900 2020

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