Storia della moto al "Rombo", nel museo più alto d'Europa

14 luglio 2017
di Alberto Pasi
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  • 1/26 Top Mountain Motorcycle Museum, passo del Rombo: una panoramica di alcune delle oltre 200 moto esposte di tutte le epoche
    Il Top Mountain Motorcycle Museum è un favoloso museo dedicato alla motocicletta, situato sul Passo del Rombo a quota 2.175 m. 202 gli esemplari di moto d’epoca di grande interesse storico, esposti in una struttura modernissima. Noi l'abbiamo visitato, ma fatelo anche voi, merita il viaggio!

    Prima 25, poi 170, poi oltre 200, poi...

    Alban e Attila Scheiber sono gemelli, classe 1961, e operatori turistici nell’Ötztal, principalmente a Obergurgl e Hochgurgl. Economicamente sono… tranquilli, quindi possono permettersi anche di fare investimenti impegnativi e di realizzare qualche sogno di non poco conto. Appassionati motociclisti sin da ragazzini, mettono insieme una piccola collezione di moto, ma hanno un’ulteriore ambizione: dar vita ad un museo della moto in uno dei posti più incantevoli dell’Austria, al confine con l’Italia, sul ben noto Passo del Rombo una della mete preferite dai motociclisti, che collega il Tirolo con l’Alto Adige. Nel 2012, i fratelli Schieber acquistano un museo privato a Francoforte rilevando le 25 moto esposte. Poi è una escalation, ma anche una corsa contro il tempo per realizzare, a quota 2.175 m, quel centro polifunzionale che per gran parte sarà occupato dal loro Museo. Acquistano moltissime altre moto, assumono esperti che si occupino del restauro (totale o conservativo a seconda dei casi). Nel 2016 le moto sono 170, ma ad aprile 2017, quando avviene l’inaugurazione del Top Mountain Cross Point, sono più di 200 (qui una rassegna fotografica).

    Storia della moto al "Rombo", nel museo più alto d'Europa
    Da sinistra: Suzuki RE-5 del 1974 (motore Wankel); Yamaha XT 500, versione 1981; Honda CB750 Four K2 del 1972.

    “Vogliamo far diventare il Top Mountain Cross Point il più importante museo d’Europa”

    Nel corso della conferenza di presentazione hanno detto: “Questo museo è il nostro più grande sogno, un atto d’amore verso la motocicletta. In futuro la collezione si arricchirà di nuove moto, ci saranno mostre dedicate ed ospiteremo a rotazione anche altre importanti collezioni private. Sarà un museo sempre in evoluzione e un vero punto di incontro tra gli appassionati. Puntiamo a diventare il più importante museo d’Europa”. Per ora sono rappresentate 102 Marche di ogni età, ogni modello è accompagnato da una breve descrizione storica e tecnica (in verità non sempre corretta). Nella gallery potete vedere una veloce rassegna, con le foto scattate durante l’inaugurazione, a cui abbiamo presenziato.
    Che volere di più per un bel tour in moto? Il Top Mountain Cross Point è uno dei più suggestivi e affascinanti musei d’Europa e ci si arriva percorrendo una strada bellissima… Come dicevamo nel sommario: merita il viaggio!

    Storia della moto al "Rombo", nel museo più alto d'Europa
    Parata di Indian

    Identikit

    Storia della moto al "Rombo", nel museo più alto d'Europa
    Top Mountain Motorcycle Museum

    • Esemplari in mostra: 202
    • m² di superficie espositiva: 2.600
    • Più alto Museo d’Europa: 2.175 mt
    • Costo del biglietto di ingresso: 10 euro
    • Orari d’apertura: dalle 9 alle 19
    • Altre info: cliccate qui

    Passo del Rombo: la storia

    Storia della moto al "Rombo", nel museo più alto d'Europa
    Passo del Rombo

    Benché i primi progetti risalissero già al 1897, tutti sospesi a causa della Prima Guerra Mondiale, è solo all’inizio degli anni Cinquanta che Angelus Scheiber, nonno dei gemelli Alban e Attila che hanno dato vita al Museo, si impegna nel progetto di costruire una strada attraverso il Passo del Rombo, con l’idea di “andare a sciare al mattino sui ghiacciai della Ötztal e nel pomeriggio andare a rilassarsi all’ombra delle palme di Merano”. Alla fine di ottobre 1955 iniziano i lavori per la costruzione della strada, inaugurata il 17 luglio 1959. Ma si devono attendere ben nove anni per il necessario collegamento con l’Alto Adige, anche se sul ripido versante italiano esiste già una strada militare, dimessa, fatta realizzare negli anni Trenta da Benito Mussolini. Il 15 settembre 1968 i lavori anche sul nostro versante sono ultimati, garantendo così il collegamento tra la Val Passiria e quella dell’Ötztal. Sul versante austriaco fino al punto di valico dove oggi sorge il Museo, la strada è percorribile senza limitazioni.
    Da parte italiano, a causa delle condizioni della strada, ripida e stretta, e della presenza di diversi ponti, il transito è consentito alle auto e alle moto, mentre i caravan e furgoni devono avere massa complessiva inferiore a 8 tonnellate, larghezza max di 2,55 metri e altezza max di 4 metri. La strada è aperta tutti i giorni dalle ore 7 alle 20, indicativamente da inizio giugno a fine ottobre. C’è un pedaggio, che comprende sia il tratto italiano sia quello austriaco: 14 euro per le moto (19 andata e ritorno) e 16 per le auto (21 andata e ritorno).

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