24 August 2016

Harley-Davidson multata a causa delle emissioni inquinanti

Harley-Davidson ha patteggiato una multa da 15 milioni di dollari con l’agenzia USA a salvaguardia dell’ambiente. Non si tratta di un “dieselgate” motociclistico, ma la colpa è da imputare al dispositivo aftermarket “Super Tuner”, in grado di modificare, oltre alla coppia e alla potenza, le emissioni nocive allo scarico

15 MILIONI DI MULTA AD HARLEY-DAVIDSON

Harley-Davidson è stata multata dalla U.S. Environmental Protection Agency (EPA, Agenzia di protezione del territorio) e dal U.S. Department of Justice (DOJ, dipartimento di giustizia) per aver violato alcune norme antinquinamento americane. Si tratta del primo caso in cui un’azienda motociclistica viene accusata di non rispettare le norme sull’inquinamento, ma non si tratta di un vero e proprio “dieselgate” a due ruote. Ad H-D infatti non viene contestato il fatto di aver imbrogliato sulle emissioni in fase di omologazione delle moto, ma gli viene contestato che il dispositivo aftermarket “Super Tuner” (un accessorio che permette al cliente di agire sull’elettronica della moto per aumentare le prestazioni) sia in grado di modificare, oltre alla coppia e alla potenza della moto, anche le emissioni nocive. Per questo H-D è stata multata e ha patteggiato per pagare 15 milioni di dollari, che comprendono i 12 milioni di multa, più altri 3 da spendere in progetti per migliorare la qualità dell’aria. Di questi kit in America ne sono stati venduti più di 340.000, ma ora tutte le “Super Tuner” invendute dovranno essere ritirate dal mercato e distrutte.
La Casa inoltre è stata accusata di aver venduto anche 12.000 motociclette prive della certificazione rilasciata dall’EPA, obbligatoria negli USA. Questa seconda accusa però non è stata confermata, in quanto il patteggiamento siglato da H-D ha portato a termine la causa legale.

UN ACCESSORIO LEGALE PER LE COMPETIZIONI

CHE LA MULTA AD H-D SIA DI LEZIONE PER ALTRI

John C. Cruden, Procuratore generale e capo del Natural Resources Division dell'Ambiente e del Dipartimento di Giustizia, ha dichiarato: “Vista l'importanza di Harley-Davidson sul mercato, questo è un passo molto significativo verso il nostro obiettivo di fermare la vendita di dispositivi illegali, che provocano inquinamento, dannoso sulle strade e nei confronti della nostra comunità. Chiunque produca, venda o utilizzi questi dispositivi illegali dovrebbe tener conto della azioni correttive che abbiamo avviato nei confronti di di Harley-Davidson e smettere di violare la legge”.

Quest'ultima affermazione suona un po’ come una minaccia nei confronti di tutte le altre aziende che producono centraline aftermarket. In futuro dovremo quindi aspettarci una serie di multe simili a quella inflitta ad H-D?

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