Ducati sperimenta la comunicazione tra moto e auto

12 July 2018
di Giuseppe Cucco
  • Salva
  • Condividi
  • 1/6 La tecnologia C-V2X (Cellular Vehicle to Everything), consente la comunicazione wireless tra automobili, motociclette, pedoni, biciclette e infrastrutture e crea un legame diretto tra i veicoli e l'ambiente circostante.
    Questa tecnologia permetterà di prevenire gli incidenti, mettendo in comunicazione i veicoli tra di loro e con l'ambiente circostante. Insieme ai radar, questo dispositivo potrebbe arrivare sulle moto nel medio termine

    Lo scorso aprile Ducati ha delineato una linea strategica, chiamata “Safety Road Map 2025”, destinata allo sviluppo di nuovi sistemi e tecnologie di sicurezza. I primi passi di questa strategia sono l’estensione a tutta la gamma dell’ABS Cornering e l’introduzione sul mercato, nel 2020, di una moto dotata di radar anteriore e posteriore. Questi sensori, in grado di ricostruire la realtà circostante alla moto, aiuteranno il pilota a prevenire eventuali collisioni con ostacoli o altri veicoli.

    Oltre a ciò la Casa di Borgo Panigale sta sperimentando, assieme a diversi partner, alcune nuove tecnologie che potranno equipaggiare le proprie moto nel medio e lungo termine. Una di queste, denominata C-V2X (Cellular Vehicle to Everything), consente la comunicazione wireless tra automobili, motociclette, pedoni, biciclette e infrastrutture e crea un legame diretto tra i veicoli e l'ambiente circostante.

    Ducati sperimenta la comunicazione tra moto e auto

    La dimostrazione di questa tecnologia si è tenuta in Germania e ha visto interagire tra di loro una Multistrada 1200 Enduro, una Audi Q7 e una A4, tutte equipaggiate con processori Qualcomm 9150 C-V2X.

    Durante la prova sono state simulate situazioni che si verificano quotidianamente alla guida, come ad esempio l'automobilista che non si accorge del sopraggiungere di una moto, con lo scopo di dimostrare come la tecnologia C-V2X può migliorare la sicurezza stradale. I tre principali scenari testati, con successo, dai veicoli equipaggiati con la tecnologia C-V2X sono stati: avviso di possibile collisione ad un incrocio in cui un’auto si accorge in anticipo dell’arrivo di una moto da destra, avviso di collisione tra un’auto in svolta a sinistra e una moto in arrivo dalla direzione opposta, infine, avviso di frenata improvvisa del veicolo a due ruote che precede.

    Pierluigi Zampieri, Responsabile Innovazione Veicoli di Ducati, ha dichiarato: “Il successo di questi test è la dimostrazione di come le moderne tecnologie possano, in futuro, migliorare drasticamente la sicurezza dei motociclisti. Le funzionalità basate sul sistema di comunicazione C-V2X sono uno dei progetti chiave della “Safety Road Map 2025” di Ducati”.

    Ducati sperimenta la comunicazione tra moto e auto
    © RIPRODUZIONE RISERVATA
    Sposta