Zontes, prosegue lo sviluppo del tre cilindri

Nuove immagini diramate dalla stessa azienda cinese confermano il processo di ingegnerizzazione del nuovo motore a tre cilindri e smentiscono una possibile forte somiglianza con il propulsore Yamaha. Zontes afferma poi che stanno sviluppando diverse cilindrate. Vediamo nel dettaglio quali

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Zontes motore tre cilindri: da sinistra a destra i tre step evolutivi del "triple" cinese

Un anno fa abbiamo scritto del progetto tre cilindri ufficializzato da Zontes, casa motociclistica cinese che, per ora, ha in catalogo solo monocilindrici raffreddati a liquido. La scelta dell’architettura “tripla” è stata giustificata dall’esigenza di diversificare la propria offerta rispetto a quella della concorrenza, tutta concentrata sullo sfruttamento del bicilindrico parallelo frontemarcia, e dalla possibilità di diventare fornitore di propulsori anche per le cilindrate maxi.

Una scelta ponderata, quindi. E anche coraggiosa, visto che con il suo tre cilindri Zontes andrà a scontrarsi contro mostri “sacri” come MV Agusta, Triumph e Yamaha. Proprio rispetto a quest’ultima, alcune “zabette del web” hanno ipotizzato una forte ispirazione del motore Zontes al CP3 montato sulla MT-09 e tutte le sue derivate (Tracer 9, XSR900 e Niken) soprattutto per la presenza di un filtro olio marchiato Yamaha.

Per rispondere alle malelingue la casa cinese ha pubblicato ulteriori immagini relative al proprio propulsore che, nel mentre, è arrivato alla terza evoluzione. Dalle foto si vedono - da sinistra a destra - il primo prototipo, quello di mezzo e l’ultimo, smontati e affiancati da alcune parti degli stessi (cilindri, testate, alberi a gomiti, a camme e di equilibratura) così da poter notare come misure e fusioni siano differenti, a conferma che il progetto Zontes sia originale e non una mera scopiazzatura.

Senza contare poi, che il tre cilindri cinese dovrebbe avere un rapporto di compressione superiore (13,5:1), così come regimi di rotazione maggiori (oltre 13.000 giri) e prestazioni superiori al tre in linea Yamaha (XSR900 119 CV), ed anche di MV Agusta (Brutale RR 140 CV) e Triumph (Street Triple RS 123 CV).

La stessa azienda cinese afferma poi di avere avuto qualche problema nello sviluppo dell’acceleratore ride by wire, oltre ai ritardi dettati dal periodo pandemico, mentre conferma il fatto che il motore verrà sviluppato almeno su due cilindrate diverse: una media (650/700 cc) e una maxi (1.000 cc).

Insomma, il progetto tre cilindri va avanti in modo convinto e dimostra come le aziende motoristiche cinesi siano ormai allineate alle nostre per quanto riguarda la propria capacità produttiva.

Affermazione rafforzata anche dall'attività della italo-cinese Benelli, che a breve dovrebbe lanciare la GT 1200 (la concorrente della BMW R 1250 RT visibile sul sito Benelli mondo) e la riesumata muscolosa naked TNT899, entrambe animate da un versione aggiornata del noto tre cilindri sviluppato nei primi Anni 2000 sotto la gestione Merloni e di cui non si sa (ma immaginiamo di sì, soprattutto la GT) se è quando arriveranno in Europa.

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