20 January 2016

Yamaha Yard Built XV950 “Ultra”… di nome e di fatto!

Dalla prima collaborazione della Casa di Iwata con i customizzatori svizzeri di GS Mashin, nasce la nuova special Yard Built su base XV950. La moto di partenza non  stata stravolta, ma grazie a numerose modifiche le è stato donato un look... “Ultra” moderno, con linee tese e futuristiche. Info e foto

“ULTRA”MODERNA

Ecco l’ultima nata del progetto Yard Built di Yamaha: la XV950 “Ultra”. Questa special arriva dalla collaborazione di Yamaha con i customizatori svizzeri di GS Mashin a cui, qualche tempo fa, era stata lanciata la sfida di creare un’interpretazione particolare della Sport Heritage XV950. A giudicare dalle foto, possiamo affermare che hanno centrato in pieno l’obiettivo! Non è la prima volta che per la realizzazione di una special Yard Built si decide di utilizzare come base di partenza la bobber di Iwata; in passato vi abbiamo parlato della 'D-Side' by Deus Ex Machina, della “Pure Sports” by Low Ride e della “Playa del Rey” by Matt Black Custom Designs (cliccate qui per le altre special Yard Built)… ma questa volta il risultato è differente. Se nelle altre realizzazioni si era deciso di donare alla special un look retrò, questa volta i customizzatori svizzeri hanno guardato al futuro, donano allo loro moto un look “Ultra”moderno.
1/22 Il filtro dell'aria della special Yamaha Yard Built XV950 Ultra, realizzata dai customizzatori svizzeri di GS Mashin

LA FILOSOFIA YARD BUILT è STATA RISPETTATA

L’officina GS Mashin nasce tre anni fa, fondata da Tom Mosimann. Nel mondo delle special i customizzatori svizzeri sono conosciuti per la capacità di saper mescolare idee di design rivoluzionarie, con un’ottima abilità artigianale. All’interno del loro piccolo garage di Berna infatti, Tom e i suoi ragazzi realizzano moto appaganti dal punto di vista estetico e impeccabili per quanto riguarda il lato tecnico. La nuova “Ultra” ne è la conferma! Nonostante sia radicalmente diversa dalla XV950 di partenza, questa special rispetta appieno la filosofia Yard Built; per realizzarla, infatti, non sono stati effettuati tagli o saldature al telaio originale. Per questa special Tom si è ispirato all’architettura gotica, dando così vita ad una moto bassa e “cattiva”, con ruote alte e strette e grafiche che non passano di certo inosservate.

NUMEROSE PARTI REALIZZATE A MANO

Tra le modifiche, la prima che salta all’occhio è senza dubbio la nuova carena, battuta a mano e realizzata partendo da una lastra d’acciaio di 1,5 mm; i suoi supporti invece sono ricavati da un tubo di scarico, anch’esso in acciaio. Realizzati a mano anche il nuovo serbatoio (la sezione superiore creata con una trancia, mentre quella inferiore deriva dal serbatoio originale), il codone con luce posteriore Shin Yo, e la sella, realizzata in pelle da Jose Rey. Per quanto riguarda la tecnica troviamo nuove sospensioni posteriori (un prototipo di K-Tech), terminale di scarico Two Brothers Racing e cerchi a raggi (ai mozzi originali sono stati aggiunti dei cerchi da 18” al posteriore e da 21” all’anteriore). Completano la Ultra il compatto faro anteriore (Bates) integrato nella carena e piastra di sterzo in alluminio ricavata dal pieno (Asic Robotics). 

È STATA CONSERVATA L’ANIMA DELLA XV950

Queste le parole di Shun Miyazawa, Product Manager di Yamaha: “Il modello che Tom è riuscito a realizzare, partendo dalla XV950, è davvero straordinario. Soddisfa in modo particolare il fatto che, nonostante si sia cercato di donare un look davvero estremo, il mezzo segue il nostro principio irrinunciabile e cioè che ogni modello deve esaltare la guidabilità. È stata conservata l'anima di XV950, “plasmata” all’interno di un look originale, senza operare tagli o saldature al telaio. Ben il 95% del lavoro è stato svolto tramite l’utilizzo di pochi strumenti: un flessibile, della sabbia e un martello”.

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